Ulivo, Fed, Uniti nell’Ulivo. Chi non ci ha mai creduto se ne è andato o è in un “angolo”: Rutelli, Veltroni e compagnia varia. Il Progetto Libertà, uguaglianza, laicità, la casa dei riformisti era ed è un progetto valido. Il fatto è che alle alleanze non si sia poi prodotto un programma, questo è stato un limite che non ha dato poi corpo all’Ulivo anni 2000. Ora è stato riscoperto il progetto con il nome, occorre non fare lo sbaglio di utilizzarlo solo come un fatto nostalgico, ma si riparta da dove ci eravamo lasciati, dando gambe a un progetto riformista e di innovazione non solo quindi come una operazione per fagocitare altri partiti o movimenti politici, ma come una vera risultanza che Prodi, Boselli e Fassino avevano intuito. A tal proposito necessita fare delle primarie nelle quali chi si candida non si presenti in nome e per conto del proprio partito ma come riferimento di tutti. Se sono fiori fioriranno, certo non con la margherita che non ha più petali da sfogliare.
ago 31st by admin Continua a LeggereEbbene sì: denunce, controlli, sopralluoghi, perizie, di tutto e di più viene fatto all’edificio del Palacongressi. Noncuranti di tutto ciò Cagnoni e Ioli hanno mandato l’invito per l’inaugurazione a Berlusconi. Naturalmente sono già stati inoltrati inviti anche a tanti altri rappresentanti. La data: 25 Settembre 2010, e tutto il resto èèèèèè… come canta Califano.. NOIA. Sarà, ma per qualcuno è anche “chi se ne frega”.
ago 29th by admin Continua a LeggereDoveva essere il simbolo della Riviera quando è stato inaugurato. Oggi i padri putativi, tra cui tanti Amministratori locali che si vantavano di tale struttura, sembrano essersene dimenticati o meglio sembra che non facciano mancare occasione per far rilevare quanto abbia di incompatibile tale struttura. Non c’è periodo che non sia alla ribalta perchè ha contravvenuto a questo o quello. Poiché in questo caso è possibile che la verità sia nel mezzo, non sarebbe il caso, per l’immagine e il lavoro, di definire una volta per tutte questa situazione per il bene della vetrina “Rimini”? Sempre che a qualcuno interessi ancora la città, Rimini.
ago 29th by admin Continua a LeggereLa politica è passata da un sistema che privilegiava i programmi presentati dai partiti rispetto a chi doveva poi attuarli, a un sistema che vede a tutti i livelli il candidato vincente come “l’unto dal Signore” che deve inevitabilmente presentarsi come molto intelligente, preparato, capace, carismatico, e dell’avversario deve dire tutto il male possibile anche a livello personale. Ecco perchè oggi “l’unto del Signore” si può permettere di creare nell’indifferenza generale le “Squadre della Libertà” formate da Squadristi. Tutto e tutti tacciono e poi ci si lamenta della deriva qualunquista e populista. Andate a quel…..
ago 29th by admin Continua a LeggerePalacongressi: già piovono lamentele: i taxisti per la mancanza degli spazi a loro assegnati in precedenza; i residenti per le zanzare che il laghetto sotto il ponte sta procurando. A questo, oltre alle vertenze giudiziarie, si aggiunga il fatto che al momento del suo utilizzo i parcheggi promessi e non realizzati provocheranno altro caos. Povero Palacongressi. Ma la vecchia struttura, che occupa un volume e una superficie, e che perciò era da demolire, quando sarà abbattuta??? La legge è uguale per tutti, pubblico e privato. Quando si realizza una nuova casa utilizzando la cubatura della vecchia quest’ultima deve essere demolita. Cosa avverrà del vecchio Palacongressi?? Trasparenza e legalità devono essere la bussola dell’Amministrazione pubblica. Speriamo che la via della Fiera non sia magnetizzata da non far trovare il verso !!!!!
ago 29th by admin Continua a LeggereA Rimini in questi giorni si sono viste sfilate di Potenti, Kermesse di personalità che hanno ruoli chiavi in questo Stato, che sono propulsori nel bene e nel male di questa società. Governano l’economia, il mondo sociale e finanziario.
Per cui viene spontanea una riflessione: Il Meeting è di aiuto per la gente ? cosa ne beneficia il popolo? il ceto “meno eletto”. Facendogli credere di essere, di avere un ruolo baricentrico viene invece usato per essere sfruttato. Visione di parte, forse, di una parte, l’altra se esiste descrivetela voi.
Fiumi di inchiostro, stampa, discorsi e prese di posizione sempre più nette hanno messo in risalto da tanto tempo le carenze croniche in questo territorio. Allora come è stato possibile costruire questa manifestazione, il Meeting a Rimini dove si parla di fede, di religione, dell’incontro dell’uomo, dell’intimo. Mentre la manifestazione supera anno dopo anno business milionari come mai la Società non ha attinto potenzialità tanto sbandierata e propagandata ??. Tutto questo non è che un vicolo cieco, una società chiusa, una congregazione non aperta, più soggetta a escludere che includere. Si dice una cosa, ma i fatti poi non comprovano la loro attuazione. Tutti sono alla corte del Meeting e dei loro regnanti. I numeri , i profitti, le danno ragione, ma la ricaduta con effetti positivi per il popolo, tutto il popolo senza esclusione, dove è ??
Se anche domani e nei giorni successivi leggeremo solo mancanze e difficoltà di tutti i generi e sensi, si potrà dire che nulla è cambiato e che cosa è servito il Meeting ???: Ad avere il prossimo anno un business maggiore….datemi torto
Sempre di più. Ogni anno aumenta la capacità di presenze e di milioni di euro di indotto che il Meeting produce. Se fossimo nel Presidente Cagnoni ci preoccuperemmo. Perché? Perchè una manifestazione del genere fa gola a molti e non ci vuole molto per scipparla, bastano condizioni migliori. Avendo visto come è facile da un momento all’altro spostare le manifestazioni, vedi l’ultima Mondonatura, non ci meraviglieremmo che accadesse. Di certo La Fiera in quel caso è probabile che ci meravigli tutti. Come? Naturalmente contrapponendo un controMeeting, ha funzionato per lo sport, vuoi che non funzioni con questo? Vediamo, la pazienza è la virtù dei forti. Intanto alleniamoci in palestra.
ago 24th by admin Continua a LeggereRimini sta perdendo di interesse. I giovani, i turisti, quando si trovano in zona non vedono corrisposte le loro esigenze di divertimento e di spensieratezza all’offerta che fino a qualche anno fa la Rimini dell’intrattenimento era capace di proporre. Cosa è successo?? La responsabilità, le responsabilità sono di entrambe le parti, pubblico e privato. Il pubblico, le amministrazioni (Regione, Provincia, Comune) si sono cullate nell’immagine del passato creando scatole cinesi per il turismo inteso come pubblicizzazione e marketing, nel contempo non si sono preoccupate dell’offerta che era agli sgoccioli come strutture, infrastrutture,servizi. Insomma dell’innovazione, dello sviluppo.
Il privato invece, al di fuori di poche eccezioni, ha smesso di investire, di rinnovarsi, ha sfruttato quello che negli anni passati i padri hanno realizzato non ponendosi come meta il reinvestimento nelle strutture ma investendo nel mattone, appartamenti ecc. Questo fatto ci fa vedere la fotografia dell’esistente con molte strutture che deficitano di quei servizi che ormai tutti nel settore del turismo hanno. Rimini che era vista come esempio del turismo, efficiente e invidiata, ora arranca per non perdere gli ultimi affezionati. Cosa fare??? Il pubblico deve incentivare facendo scivolare tappeti rossi affinché il privato osi, nel lecito, l’innovazione. Per questo oltre agli alberghi occorrono persone a cinque stelle. Per adesso sono avvistate solo stelle cadenti…. Aspettiamo tutti con il naso all’insù !!!
Anche i Camperisti se ne vanno, la Fiera non attira più.
Mondonatura si trasferisce a Parma. Rimini ha un Assessore Regionale al Turismo, ma perde il turismo dei camperisti, è un cambio che a detta dei soliti ignoti se ne poteva fare a meno. Il punto è ancora più serio, la piazza di Rimini non è più appetibile sia per accessibilità che per ospitalità territoriale. Se si perde anche questo non ci rimane che un mare di… merda per gli scarichi.
Si, è successo un cortocircuito tra il Comune di Rimini e la Provincia di Rimini. Il motivo è stato la Variante dell’ex Colonia Enel in via Regina Margherita 22/24/26, dove in una area che era demaniale si vuole ancora edificare.
La Provincia a tale richiesta ha posto i suoi rilievi negativi. Tutti ora gridano che è giusto non sfruttare le ultime aree libere a spiaggia, ma a futura memoria, l’unico a votare contrario (già allora) alla delibera in Consiglio Comunale è stato il Consigliere Socialista Stefano Casadei. La coerenza è la virtù dei forti. Quanti pappamolle ci sono ora??………tanti.




