04th

MAGO MERLO : RIMINI 05 GIUGNO 2016

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Il Mago Merlo è stato chiamato al capezzale del “Gufo” che ammalato di improperi e inciuci del Giglio Magico ha necessità di sapere se esiste una cura alla sua irrisa Gufaggine. Mago Merlo assiduo frequentatore in questo periodo dell’anno della società festaiola e godereccia vede in prospettiva una possibilità, durevole non sa, ma temporaneamente accettabile. Cosi dicendo ha predisposto una ampolla medicale con i contenuti previsionali delle elezioni amministrative del Comune di Rimini del 05 giugno 2016: Pecci 26%-Mascioni 0,75%- Ottaviani 1%-Camporesi 19% -Di Campi 1% -Gnassi 45,25%-Marani 4% -Visintin 3%. Il Gufo sorseggiando dall’ampolla tutto ciò si è accovacciato sulla Torre Civica del Comune e con sospiro di sollievo si è rimesso a “GUFARE”.

giu 04th by admin

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15th

Intervista Federica Gullotta giovane socialista romagnola

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I ragazzi arrabbiati del PSI che protestano ancora contro
la legge Renzi-Berlusconi

Bologna via Matteotti, 7 aprile 2014

Ci ritroviamo di nuovo con i giovani socialisti della FGS Emilia-Romagna in via Matteotti nella piazzetta tra la chiesa del Sacro Cuore di Gesù e il teatro Testoni Ragazzi per un nuovo volantinaggio di protesta contro la legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”. Questo volantinaggio, partito alle dieci di questa mattina ha avuto un grande successo dal momento che sono stati distribuiti ai passanti circa 400 volantini, e molte persone tra cui simpatizzanti , ex socialisti e anche molti studenti si sono fermati incuriositi a chiedere informazioni e a parlare dei temi più scottanti della politica attuale. Fa molto caldo, nella piazzetta, ma i ragazzi continuano imperterriti a volantinare concedendosi solo brevi pause.
A proposito dei temi attuali introduco la mia seconda piacevole intervista con Federica Gullotta.
La giovanissima “leader ideale” dei socialisti arrabbiati, sorridente nella sua fresca bellezza naturale che ricorda una Catherine Deneuve agli esordi, inizia la sua intervista con me, scusandosi per la forte allergia ai pollini che la infastidisce nel parlare.

D. Dopo il vostro primo volantinaggio ha fatto grande scalpore il documento firmato da Stefano Rodotà e da altri costituzionalisti illustri definiti da Renzi e dai suoi ministri “ i professoroni”; cosa ne pensate?
F. Riteniamo che questo documento stia semplicemente cercando di mettere in luce in modo oggettivo le incongruenze e i sospetti di antidemocraticità che si possono riscontrare da una più approfondita lettura della legge. Non crediamo che questo documento sia, come è stato presentato dai ministri renziani, una forzatura autoritaria o un’opposizione al cambiamento, ma piuttosto una tutela dei principi della democrazia e della libertà di voto e di espressione . In un bipolarismo forzato come quello che vuole Renzi , queste libertà non sarebbero più rispettate. Renzi vuole mettere fette di prosciutto (per non dire di mortadella, dato che siamo a Bologna) sugli occhi della gente , in particolare dei ragazzi giovani.
D. Sempre a proposito della questione di costituzionalità della legge elettorale, ho saputo che la causa di incostituzionalità del “Porcellum” è stata portata avanti da un vostro compagno piemontese, l’avvocato Felice Besostri.
F. E’ vero, infatti noi socialisti siamo sempre stati molto sensibili a questo tema e il nostro compagno avvocato Besostri ora ha portato davanti alla corte costituzionale anche la legge italiana per le elezioni europee a causa della soglia di sbarramento del 4 per cento che taglia fuori le minoranze culturali e politiche. La corte costituzionale ha bocciato il “Porcellum” per due motivi: la mancanza delle preferenze e il premio di maggioranza. Gli stessi difetti si ripresentano nell’ ”Italicum” che quindi non supererebbe un possibile giudizio di costituzionalità. Renzi gioca proprio su questa tempistica in quanto una causa per bocciare l’ ”italicum” richiederebbe anni ma nel frattempo la legge verrebbe approvata e applicata.
D. Come giovani socialisti avete intenzione, visto il successo di queste iniziative contro la legge elettorale, di replicarle nuovamente a Bologna o in altre città?
F. Noi speriamo in un’ulteriore collaborazione con l’attivissima sezione Vancini di via Sirani con cui abbiamo collaborato in questi due volantinaggi e con altre sezioni del capoluogo per replicare ulteriormente questa iniziativa ; ci auguriamo con l’aiuto delle sezioni locali di organizzare a breve nuovi grandi volantinaggi a Modena, Ferrara, Ravenna, Imola, Rimini. Questo è il programma che abbiamo ora, ovviamente sensibile di modifiche e di aggiunte.
D. Riguardo alle elezioni europee, sapendo che avete realizzato un patto federativo col PD ma nel simbolo della campagna compare solo una piccola sigla del PSE e non quella del PSI , che cosa ne pensate?
F. In realtà durante l’assemblea del Consiglio nazionale PSI tenutasi a Roma sabato 29 marzo era stato approvato un documento di Angelo Sollazzo che rappresenta la mozione 3 del partito (minoranza interna) che richiedeva tassativamente in caso di federazione col PD alle Europee o un grande simbolo PSE oppure un simbolo congiunto in cui una percentuale della superficie fosse occupata dal simbolo del PSI.
Ci doveva essere comunque un chiaro riferimento al nostro partito. Evidentemente questo documento non sarà rispettato. Per noi autonomisti all’interno del partito si tratta di una violazione molto grave di quanto deliberato. Tra l’altro il vicesegretario del PD Guerini ha dichiarato pubblicamente che questo patto federativo è un primo passo verso l’entrata del PSI nel PD. Si tratta di una dichiarazione molto pesante che non può essere assolutamente accettata e condivisa da noi. Personalmente credo che questa decisione porterà molti simpatizzanti e militanti del PSI , soprattutto fra gli autonomisti, a non votare per il PD alle Europee, innescando così un circolo vizioso che penalizza anche i nostri stessi candidati nella lista PD.
Vorrei infine mettere in luce che comunque, nonostante questo patto, probabilmente nel Nord Italia nessuno dei nostri candidati nelle liste PD avrà la possibilità di essere eletto. Secondo me e anche secondo molti altri giovani del partito questa scelta sarà deleteria sia per la nostra visibilità sia per la nostra sopravvivenza.
A cura di M.Goldoni

apr 15th by admin

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16th

RENZI CHI ????

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Renzi chi ?, Non è il nostrano Gioenzo ma Il Renzi Fiorentino, il rampante politico che gira tutta Europa per avere le credenziali da Leder. Gira che ti rigira, ma qualcuno si è posto la domanda ; ma chi c’è dietro questo Renzi che in un batter di ciglia ha creato la sua immagine. Berlusconi abbiamo visto, è riuscito nella sua impresa POLITICA in quanto oltre ad avere carisma come persona aveva dietro di sè un impero economico. Ma Renzi che non ha ne l’uno ne l’altro, come riesce a tanto ? Una cosa è certa, non è tutto farina del suo sacco, per cui è bene capire chi è il Mugnaio che lo sponsorizza. Vecchi democristiani ? Lobbi econoci ? Conservatori ‘ Papisti? Ecc. ? Non veniteci a dire che è Lorenzo dei Medici,
perchè potremmo anche crederci !!!!!!

lug 16th by admin

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09th

Per un vero rinnovamento della società e della politica

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Ancora oggi gli attori politici fondamentali coinvolti negli intrecci parlamentari a cui stiamo assistendo sono uomini. Non è una novità. Però viene spontaneo chiedersi se questa tragica situazione sia frutto anche di una politica e più in generale di una società ancora troppo maschilista, soprattutto ai vertici del potere: una visione arcaica e obsoleta della società. Il Partito Socialista e la sua Federazione Giovanile, hanno posto in posizioni di preminenza e di dirigenza donne capaci e intelligenti, che non hanno dovuto “maschilizzarsi” o cercare scorciatoie per raggiungere tali livelli, ma sono state elette attraverso un consenso democratico. È vero però che le donne non possono essere tirate fuori dal cilindro solo in campagna elettorale; non le si può costringere in categorie e di fatto tenerle ai margini della vita pubblica e lavorativa a causa di inadeguate politiche sociali. Deve essere garantito alle neomamme lavoratrici il diritto di sospendere il proprio impegno lavorativo, per i primi tre anni di vita del bambino, senza che questa scelta vada ad incidere economicamente sulle lavoratrici, sul loro reintegro e reinserimento professionale; deve essere impedito, con strumenti legislativi severissimi, che aziende utilizzino il ricatto dell’assunzione solo se la giovane sottoscrive una lettera di dimissioni in bianco che, nell’eventualità di una gravidanza, il datore di lavoro utilizzerà per licenziarla. C’è insomma bisogno di riforme urgenti, per un vero rinnovamento della società e della politica: efficacia ed efficienza dei servizi per l’infanzia e perl’assistenza famigliare, ma soprattutto di rimuovere le problematiche lavorative e gli ostacoli che impediscono il pieno impegno civile della donna e il riconoscimento delle pari opportunità economiche, sociali e politiche. Come giovane donna socialista non credo che potremmo uscire a testa alta da questa situazione di stallo, chiusure e radicalismi, senza tenere conto di queste improcrastinabili esigenze.

Federica Gullotta
FGS

mar 09th by admin

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01st

Primarie “POPULISMO”

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La dote di un buon politico è anche quella di capire cosa potrà accadere nel futuro con le scelte attuali . Purtroppo a ben guardare si nota che il movimento Cinque Stelle , i dissidenti del Pd o della maggioranza politica di Rimini, contesta sempre dopo, quando si attua e il danno è fatto. Vedi Piano Fogne, Viabilità, motori immobiliari, Strumenti urbanistici, varianti ecc. L’ovvio viene cavalcato come la primogenitura di una sensibilità ambientale, sociale, economica che non può trovare rimedio nell’immediato perchè impossibile rimuoverlo. Il brutto è che queste verginelle crescono a discapito della creduloneria di quelle persone che si trovano ad avere i veri problemi ma che non trovano soluzione perchè troppo tardi. Questa è la vergogna della politica populista e qualunquista che oggi sempre più trova terreno fertile. E le primarie faranno il resto…..

ott 01st by admin

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07th

Bilancio 2012 :Il Nulla

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Il Bilancio economico che il Comune di Rimini dovrà dotarsi, mette in mostra anche il bilancio politico e personale di molte persone che si sono fatte eleggere quali rappresentanti della cittadinanza. Entrambi vanno a braccetto. Al bilancio privo di equità per i riminesi dove non si pretende da chi ha più ma da chi fa fatica ad arrivare a fine mese, c’è la pochezza di chi dovrebbe garantire i diritti di cittadinaza . Tutto questo lo si vede da come appena il capogruppo del PD Agosta ha sollevato alcune critiche, molti gli si sono rivoltati contro, perchè avevano paura che il giocattolo di stare seduti in Consiglio Comunale si potesse rompere. Diranno, siamo coraggiosi, sappiamo scegliere, anche con atti impopolari, ma dovevano farlo. Molti di questi Consiglieri non aprono mai la bocca, non dicono mai la loro posizione, alzano la mano. Questo è il loro compito per restare in Consiglio Comunale. Se esprimono la loro idea vengono emerginati e il Nulla campeggia. Signor Sindaco meno proclami ma più fatti, e non parli di vecchia politica che la vuole contrastare. Lei ne è il figlio da oltre venti anni e ne è stato anche l’artefice. Non basta il dato anagrafico per stare sopra tutti e criticare tutti, Lei c’era sempre con ruoli importanti, ora è anche Sindaco e deve dare l’esempio, prendendosi le sue responsabilità e non colpevolizzando che dissente da Lei. Un esame di coscenza anche se si professa laico dovrebbe farlo. Al Nulla c’è sempre spazio con l’incapacità.

giu 07th by admin

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19th

SANATORIA IN SPIAGGIA : SECONDA PUNTATA

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Siamo al paradosso. Adesso gli operatori di spiaggia indicano come responsabili delle multe da pagare in sanatoria i dirigenti degli uffici comunali, mentre salvano i politici che secondo loro vorrebbero fargli pagare di meno ma non possono perchè ci sono gli uffici addetti che non lo permettono. La solita foglia di fico !!!! Altra banalità, sempre gli operatori si lamentano che le multe sono riferite ad opere, tipo campi da bocce, pallavolo, ecc, cioè in servizi che non sono renumerativi. Bene, è ora che anche l’amministrazioni spieghi a tutti i cittadini , ma anche agli operatori se si sono dimenticati, che quando una concessione demaniale viene concessa all’operatore essa viene concessa per diversi fattori tra cui: migliore prezzo e per opere migliorative a favore del turista usufruitore, per cui se non si offrono queste condizioni non si avrebbe l’utilizzo della proprietà demaniale. Facciamola un pò di chiarezza, non ci vuole mica molto, basta volerlo e non nascondersi dietro….ai capanni !!!!

apr 19th by admin

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17th

Sanatoria in Spiaggia, Prima Puntata

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La Sanatoria degli abusi in spiaggia è un argomento che occorrerà trattarlo in più puntate in quanto esistono sfaccettature che riflettono diversi punti. Ad esempio :
1) Se esiste un abuso, in cui un perito pagato dall’amministrazione ha valutato un danno paesaggistico , quindi pubblico, come si fa a fare uno sconto? O si dice che quella perizia è fatta male oppure non si amministra bene e quindi si è soggetti a corte dei conti in quanto non si riscuotono soldi pubblici.
Per cui mentre L’amministrazione Gnassi è pronta ad applicare una tassa maggiore per l’IMU per le prime case, nel contempo non è capace di riscuotere i soldi da un bene pubblico. La lobbi dei bagnini e chisoschisti sono temuti.!!!!!Voglio vedere il Sindaco come farà. Da un lato in commissione e i tecnici dicono che si deve pagare come dice il perito, dall’altro si indica che in consiglio comunale si modificherà. Prendere per il culo è più facile che bere un bicchiere di acqua??? Vediamo… Non si dica poi che si fa tutto ciò perchè ancora Ridracoli non è piena !!!!!!

apr 17th by admin

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16th

Monti o S…….Monti !!!!

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Altro giro altro..divertimento.
Purtroppo se da una parte in questo momento tutti giriamo per avere un futuro più chiaro dall’altra parte non si intravvede un avvenire roseo. Questo che piaccia o non è il mondo che tutti quanti hanno contribuito ha creare. Facile dare la responsabilità alla globalizzazione se non prendiamo neppure in minima parte in considerazione l’abuso che abbiamo fatto del consumismo. Si il consumismo che da una parte ha tolte le nostre voglie ma come tutto anche questo alla fine prepara il conto. A noi adesso è toccata la crisi economica, aspettiamoci anche a breve un conto che sarà ancora più difficile a ripagare, sarà il conto della natura che chiederà all’umanità sempre più numerosa e ….consumistica.

gen 16th by admin

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03rd

Staccate la spina

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L’egoismo nelle persone ha folgorato tutti. Politici e no. Questo è il motivo per cui nessuno vuole staccare la spina a chi governa il nostro paese. Tutti indistintamente pensano al proprio orticello credendo di essere autosufficenti. La crisi globale non ha insegnato nulla, salvo pensare che è un fatto che tocca agli altri. Mai falsità illusoria è mai stata più grande.
La fedeltà al capo “Berlusconi”, degli onorevoli eletti perchè da lui indicati nelle fila del PDL è spiegabile ma non accettabile . Quello che non si concepisce sono gli elettori che davanti al precipizio che questo governo ci sta conducendo non mollano la loro convinzione che Berlusconi sia il Salvatore. Mamma televisione ha proprio stegato . Per cui l’unica alternativa è di staccare la spina sperando di annullare l’ipnosi mediatico che in questi ultimi venti anni ha fatto da leone nell’opinione pubblica. Speriamo che la cretinità possa essere scorticata così facilmente.

nov 03rd by admin

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27th

PETITTI; La Segretaria Cade

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La frase di chi cade da cavallo, ma non vuole ammatterlo, per cui dichiara che comunque doveva scendere dall’animale , in questa sistuazione bacia proprio a pennello.
Il fatto è questo: la futura Segretaria Provinciale del PD, Emma Petitti, nell’esporre le linee d’indirizzo del suo mandato dichiara che lascerà autonomia decisionale ai Sindaci nelle varie realtà territoriali anche nell’indicare i nomi nelle partecipate.
Ma questo lo fanno già, comunque. Il punto è che ora i Sindaci una volta eletti se ne fregano dei richiami del partito che li ha designati ( in questo caso dal PD). Per cui la Petitti dichiara l’ovvio, sapendo che non potrà intervenire politicamente, ma volendo far credere che sia una sua concessione democratica.
Scendere è una cosa, Cadere fa male !!!

set 27th by admin

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27th

PD Senza un Progetto

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In questo momento dove cresce l’indignazione verso Berlusconi, si scopre !!!! che se oggi si andasse alla elezioni il consenso maggiore andrebbe alla coalizione a Lui contrapposta. Nel contempo emerge nell’opinione pubblica che neppure il PD ha un progetto alternativo per risolvere i problemi fin qui irrisolti. Siamo messi bene !!! Alla faccia dell’alternanza costruttiva.

set 27th by admin

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25th

NOMINA : CONVENTION BUREAU

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Cambia o non cambia. Non parliamo del tempo metereologico ma del sistema di fare politica. Chi voleva defenestrare un sistema per cambiarlo,
tanto che per farsi eleggere inneggiava
alla nuova politica, ai giovani, alla trasparenza ecc.
“ORBENE” di tutto questo non c’è nulla.
Al lato pratico quando si deve passare dalle
parole ai fatti le promesse non vengono mantenute.
Morale; Tutti vogliono la poltrona infischiandosi dei cittadini .
La nomina del presidente di Convention Bureau ne è un esempio. Il Sindaco di Rimini, IL Presidente della Provicia hanno deciso !!!!!! Coinvolgendo CHI ????
Cambiano i Direttori dell’orchestra ma non la musica.

set 25th by admin

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09th

La strage di Utoya

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Venerdì 22 luglio un’immane sciagura si è abbattuta sul popolo norvegese. Sull’isola di Utoya sono morti 93 giovani socialisti, riunitisi per un camping in un luogo -simbolo, non solo per i norvegesi, ma anche a livello europeo e internazionale. Già, perchè sull’isola di Utoya, come ha dichiarato anche il Premier Stoltenberg (“Quello era il paradiso della mia gioventù”) tante volte, in un clima di festa e di allegria, si sono incontrati centinaia di ragazzi con la passione per la Politica – per la buona Politica, quella con la P maiuscola – per cercare di leggere e indirizzare i cambiamenti della società, per tracciare programmi per il futuro, e, cosa da non dimenticare, per stare insieme, confrontarsi e discutere. In passato, infatti, su quell’isola si è anche tenuto il ritrovo della Iusy, l’Unione Internazionale dei Giovani Socialisti.
E non è quindi casuale che in quel luogo, e proprio in quel luogo, si sia scatenata la furia omicida di Anders Brevick, un esaltato fondamentalista cristiano ultranazionalista che voleva abbattere un modello di società aperta e multiculturale, un indirizzo politico di convivenza e di civiltà, e riportare i norvegesi sulla strada di quegli sfortunati antenati che combatterono al fianco del Terzo Reich e furono tra i difensori più tenaci di Berlino contro l’avanzata dei sovietici. Un rigurgito quindi del nazionalismo feroce ed esasperato, dell’odio razziale e dell’intolleranza, che, purtroppo, negli ultimi anni si avverte in tante – troppe – parti dell’Europa, e contro il quale già Bertold Brecht ci aveva messo in guardia, con l’attualissimo monito: “Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto. Il grembo da cui nacque è ancora fecondo”. Penso che sottolineare questa lettura dei fatti di Utoya non sia per nulla un’esagerazione, come ci vogliono far credere alcuni giornali che parlano del solito pazzo squlibrato isolato, e che tre giorni fa ci volevano convincere che si trattava dell’ennesimo terribile attentato di matrice islamica.
Primo fra questi, ovviamente, il “Giornale” di Sallusti e Feltri, con quest’ultimo che aggiunge un’ulteriore lettura inaccettabile e stupefacente. Egli infatti bolla i poveri ragazzi che soggiornavano nell’isola di Utoya come dei rammolliti egoisti, che pensavano solo a scappare invece che buttarsi tutti contro Brevick, e disarmarlo, perchè sì “alcuni sarebbero caduti, ma in tanti sarebbero sopravvissuti e l’avrebbero sopraffatto”. E invece questi giovani sono tutt’altro che dei rammolliti, sono la futura classe dirigente norvegese, ed hanno costrutito il loro percorso politico su valori esattamente opposti all’egoisimo, cioè sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale, che sono i valori del socialismo riformista, troppo spesso bistrattato nel nostro Paese e defenito un’anticaglia, senza accorgersi della sua straordinatia attualità.
Prendiamo quindi come esempio i socialisti norvegesi, che con la sola forza della ragione, senza violenza, senza prevaricazione (interpretando cioè il ruolo della “force tranquille” identificato dall’ex Presidente francese, il socialista Francois Mitterand), sono riusciti a rendere maggioritaria, nel loro Stato, la loro idea di società, cosa che non siamo mai riusciti a fare noi giovani socialisti italiani, che con molta difficoltà riusciremo a fare in futuro, ma che per questo continuiamo a batterci, nella speranza di un futuro possibile e di un mondo diverso.

Francesco Bragagni
Segretario Provinciale del PSI di Rimini
Vice – Segretario Regionale della Federazione dei Giovani Socialisti E. – R.

ago 09th by admin

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09th

TUTTI ESPERTI DI MERDA

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Adesso tutti sono diventati esperti della Merda. Si, degli scarichi che da anni causano danni ambientali, sanitari, turistici, economici. Come per magia tutti si ricordano di quello che passa sotto terra, le fogne non separate. Adesso come un clistele si vuole risolvere questo problema spostando la soluzione a date che forse solo i nostri nipoti vedranno la conclusione . Ma il nocciolo è ; A) perchè siamo a questo punto B) si vuole veramente risolvere il problema o lo si vuole cavalcare come slogan per non far vedere altro:
Per il primo punto la risposta è; negli ultimi venti anni governati dai comunisti e post comunisti le fogne sono sempre state abbandonate a se stesse, non investendo ne preoccupandosi per l’ambiente e il mare : fonte primario del nostro sistema “Turismo”. Questo perchè si è favorito solo il mattone con tutta la rendita immobiliare che ne derivava non avendo un progetto di sviluppo sostenibile sia per l’ambiente che per l’economia che ne derivava.
Per quanto riguarda la seconda domanda il fatto stesso di dire che non ci sono i fondi e che il progetto del primo stralcio sia stato presentato da Hera e non dal Comune la dice lunga sia per i limiti pdi progettazione che dei tempi di realizzazione. Hera è il gestore, il Comune è la proprietaria delle reti e lei ha fatto con i suoi uffici il PRG delle Fogne con il progetto per la separazione delle fogne. Veramente così si vuole dare la risposta ???? Ci pare più che ai cittadini Riminesi si vuole dare la “DOLCE EUCHESSINA” se non addirittura la vasellina con queste argomentazioni. Speriamo che questo non causi l’aumenti della portata delle fogne!!!!!!

ago 09th by admin

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07th

TRC: DERAGLIA !!!!! “Il regime lo vuole”

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Parlare del TRC non è un fatto solo tecnico ma anche un aspetto politico. Tecnicamente non regge perchè non è stato congegnato per raccogliere gli utenti che si spostano con i propri mezzi (parcheggi scambiatori, accessibilità con una mobilità privilegiata ed altro) , non ci sono collegamenti con altri mezzi pubblici che facciano poi giungere a destinazione i passeggeri; è tutto ancora da studiare. Finaziariamente : A) per costruire tutto ciò porterà a indebitare gli enti pubblici, per cui paga il cittadino, B) la futura gestione al di là delle belle parole e propositi sarà sempre in rosso, si parla di alcuni milioni di EURO. Ma parliamo di Politica ; questa opera è stata Voluta dai “COMUNISTI” (come dice Berlusconi) e come nei più radicati regimi ,in via di estinzione, ancora oggi ad oltranza; senza tenere conto ne di economicità e praticabilità si vuole realizzare tale intervento. Ecco perchè il TRC non deraglia !!!!!!!

ago 07th by admin

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07th

Coesione Sociale/Politica

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L’avevamo preannunciato, previsto, pronosticato. Senza senso di responsabilità non si esce da questa crisi . Responsabilità dovuto all’egoismo personale che negli ultimi venti anni ha fatto da padrone.
I socialisti di Rimini nel corso dell’Ammistrazione Ravaioli per far fronte ai bisogni reali dei cittadini , anche non condividento in toto molte scelte hanna sempre dato la loro disponibilità ; perchè prima dell’interesse di “bottega” (voti per ottenere consenso) c’è l’interesse generale,pubblico. Purtroppo moltissimi ancora oggi non l’hanno capito; e ne siamo dispiaciuti. Ma il richiamo del Presidente Napolitano rende sempre più attuale tale disponibilità. Come si dice in questi casi: Noi l’avevamo detto, Noi Socialisti l’abbiamo anche Fatto/Attuato.

ago 07th by admin

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10th

CONFERENZA DEGLI AMMINISTRATORI. CAMBIARE IL PATTO DI STABILITÀ

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“Il patto di stabilità è autolesionismo allo stato puro, va cambiato perché non consente ai comuni che possono farlo di investire di più, li costringe a congelare inutilmente risorse che potrebbero invece dare un contributo essenziale per uscire dalla crisi”.
Lo ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, intervenendo questa mattina a Rimini, alla Conferenza nazionale degli amministratori socialisti, affollata da esponenti socialisti provenienti da ogni parte d’Italia.
Nencini ha lanciato alcune proposte per incidere a fondo nel sistema istituzionale come la riduzione del numero degli enti istituzionali che operano sul territorio, “perché 14 sono davvero troppi” e una riforma costituzionale che istituisca la seconda Camera federale in sostituzione del Senato. Quanto al tema politico più generale in vista delle prossime elezioni amministrative ha suggerito alla platea di rappresentanti socialisti “un’alleanza tra la sinistra riformista e le forze liberaldemocratiche” e la modifica della legge per rendere compatibile l’elezione diretta del Sindaco, com’è attualmente, con una crescita dei poteri dei consigli comunali.
“Va aperta una riflessione sull’elezione diretta dei sindaci – gli ha fatto eco Mauro Del Bue assessore allo sport comune di Reggio Emilia – che ha indebolito fortemente il potere degli organi collegiali, di giunte e consigli, fino all’assurdo che se un sindaco si dimette per ragioni non legate alla politica trascina con se l’intero consiglio comunale”.
Giovanni Crema, membro dell’ufficio di presidenza della Lega delle Autonomie, ha toccato un altro tema caldissimo, quello delle primarie perché, ha detto, “ci sono seri dubbi sulle virtù salvifiche di questo strumento di democrazia che allo stato dei fatti è fuori controllo. Le primarie all’italiana difatti – secondo Crema – non sono adeguatamente regolamentate e rischiano di fare solo danni e confusione non solo a livello nazionale, ma anche nelle elezioni comunali. Dove c’è il doppio turno per legge – ha detto – le primarie già esistono ed è inutile duplicarle. La verità è che oggi le primarie si fanno ‘à-la-carte’ secondo le esigenze di questa o quella forza politica”.
“Siamo all’involuzione del sistema delle autonomie locali” – ha aggiunto attaccando duramente la politica del governo che a suo dire pratica “un neocentralismo di fatto, un federalismo fiscale dei ‘forti’, dove chi ha soldi la vince sempre”. “Anche dal punto di vista delle entrate, il federalismo è sempre più condizionato dalle politiche del governo centrale. Per noi socialisti, a questo punto, – ha sottolineato – nell’interesse del Paese, dobbiamo lasciare questa strada perché non conduce a un vero federalismo”.
In conclusione i socialisti “non mettono in discussione il federalismo, ma la strada che è stata intrapresa e che mette in crisi – spiega Roberto Biscardini, già assessore regionale della Lombardia – proprio le autonomie locali. D’altra parte alla Lega non interessa un vero rafforzamento delle autonomie, perché è accecata dall’obiettivo impossibile della secessione, un risultato che nessuno gli darà mai”.
I lavori sono stati aperti dal giovane segretario della federazione Psi di Rimini Francesco Bragagni, da Simonetta Saliera Vice Presidente della regione Emilia – romagna e dal Presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali.
Dopo la relazione di Labellarte sono intervenuti i compagni: Cinti Luciani, Maraio, Mignogna, Arcudi, Del Bue, Crema, Villa, Miroddi, Giovanelli, Nordi, Rometti, Moriconi, Annola, Palillo, Biscardini e Pastorelli.
Marco Di Lello ha concluso il dibattito della prima giornata.
Al termine è stata eletta la Consulta nazionale degli amministratori socialisti. A presiederla è stato designato all’unanimità Rocco Vita, consigliere regionale Psi della Basilicata.
L’assemblea ha eletto all’unanimità anche i componenti dell’ufficio di presidenza: Raimondo Perra, Luigi Giordani, Roberto Bertini, Angelo Benvenuto, e Loretta Villa, compagna della Federazione di Rimini oltrechè Assessore al Comune di Riccione.

dic 10th by admin

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03rd

L’Italia in Comune!

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Conferenza nazionale 2010
Sabato 4 dicembre
Ore 10.30: Saluto delle autorità locali e degli esponenti delle associazioni delle autonomie locali.
Relazione di Gerardo Labellarte
Responsabile nazionale EE.LL. del Psi

Ore 11.30: I Sindaci tra crescita dei bisogni e riduzione delle risorse
Introducono:
Angelo Zubbani, Sindaco di Carrara
Rita Cinti Luciani, Sindaco di Codigoro

Ore 15.00 Il federalismo: da grande opportunità a grande imbroglio? Introducono:
Giovanni Crema, Presidenza Lega delle Autonomie
Enzo Maraio, Assessore Comune di Salerno

Ore 17.00 Ambiente, cultura, servizi: nuove idee, nuovi volti Introducono:
Silvano Rometti, Assessore Ambiente Regione Umbria
Rita Moriconi, Consigliere Regionale Emilia Romagna

Ore 18.45 Province si, province no?
Introduce:

Oreste Pastorelli, Vicepresidente Prov. Rieti

Conclude le sessioni di lavoro:
Marco Di Lello, Coordinatore della segreteria nazionale del Psi

Ore 19.00 Insediamento Consulta degli amministratori
Elezione Presidente e ufficio Presidenza.
Conclusione dei lavori della giornata:
Presidente Consulta

Domenica 5 dicembre
Ore 9.30 Riunione politico-organizzativa con i segretari regionali e delle federazioni del Psi

Ore 10.30 Apertura lavori
Ore 11.00 Tavola rotonda (vedi articolo sottostante)

dic 03rd by admin

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03rd

Conferenza Nazionale degli Amministratori socialisti

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Nei giorni 4 e 5 dicembre si terrà a Rimini, presso il Centro congressi SGR, la Conferenza Nazionale degli amministratori socialisti.
Si tratta di un appuntamento di particolare rilevanza nel corso del quale verranno trattate sia le problematiche attinenti al sistema delle autonomie locali che quelle relative alla attuale complessa fase politica.
Saranno presenti i membri della Segreteria Nazionale del PSI, a partire dal Segretario Riccardo Nencini, i Consiglieri regionali socialisti ed altri amministratori provenienti da tutta Italia. Parteciperanno ad un dibattito con il Segretario Nencini gli On.li Maurizio Migliavacca del PD e Leoluca Orlando dell’IDV, e Paolo Cento, esponente di SeL. Moderatore del dibattito, che si terrà nella mattinata di domenica, sarà Pietro Caruso, giornalista e saggista.

manifestorimini

dic 03rd by admin

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24th

Congresso provinciale PSI

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Il Congresso Provinciale della Federazione PSI di Rimini, tenutosi nel pomeriggio di sabato 16 ottobre, ha eletto Segretario il 23enne Francesco Bragagni, che succede a Stefano Casadei. Nella relazione del Segretario sono stati enunciati gli obiettivi di un profondo rinnovamento e di una maggiore operatività, sono stati toccati alcuni temi come il TRC, HERA ed il PalaCongressi, sui quali i socialisti esprimono grosse perplessità, ed è stata manifestata la volontà di una candidatura a Sindaco di area socialista riformista. Il Congresso ha inoltre approvato il Direttivo composto da 22 persone, di cui ben 8 sono donne, mentre 4 sono gli under 30, e 10 gli under 50.

ott 24th by admin

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10th

Congresso comunale PSI

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Con la relazione del segretario comunale dimissionario e candidato alla
segreteria provinciale, il 23enne Francesco Bragagni, e quella dell’attuale
segretario provinciale Stefano Casadei, si è aperto il Congresso Comunale della
sezione PSI di Rimini, che al termine di un partecipato dibattito ha eletto
Segretario Fabio Arlotti, impiegato UIL di 26 anni. Il congresso ha inoltre espresso l’indirizzo che alle Elezioni comunali del prossimo anno ci sia la candidatura a Sindaco di una personalità dell’area laica, riformista e socialista.
Sabato prossimo, il 16 ottobre, si terrà il Congresso Provinciale della Federazione PSI di Rimini, nella sala del Buonarrivo in Corso d’Augusto 231.

ott 10th by admin

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21st

Il Malgoverno del PD : Capolinea !

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Piaccia a non piaccia a qualcuno, la gestione politica a Rimini è finita. L’amministrazione di Rimini è cotta e condita (assessori e consiglieri usciti dalla maggioranza). Il PD trasformato, che ha comandato e controllato da decenni Rimini, non è più capace. Giorno dopo giorno il decadimento urbano, sociale ed economico è sempre più palpabile. Le responsabilità sempre più evidenti. La caduta preannunciata del PD è solo rimandata, ritardata da miseri accordi tra zombie (comunisti, populisti, sinistri vari) della politica che verranno falciati nelle prossime elezioni comunali. Che fare: prepararsi a governare una città che ha bisogno di un rilancio morale, etico e solidale tra i riminesi. Possibile ? Certo, pataca.

set 21st by admin

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31st

ULIVO : Altro giro …

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Ulivo, Fed, Uniti nell’Ulivo. Chi non ci ha mai creduto se ne è andato o è in un “angolo”: Rutelli, Veltroni e compagnia varia. Il Progetto Libertà, uguaglianza, laicità, la casa dei riformisti era ed è un progetto valido. Il fatto è che alle alleanze non si sia poi prodotto un programma, questo è stato un limite che non ha dato poi corpo all’Ulivo anni 2000. Ora è stato riscoperto il progetto con il nome, occorre non fare lo sbaglio di utilizzarlo solo come un fatto nostalgico, ma si riparta da dove ci eravamo lasciati, dando gambe a un progetto riformista e di innovazione non solo quindi come una operazione per fagocitare altri partiti o movimenti politici, ma come una vera risultanza che Prodi, Boselli e Fassino avevano intuito. A tal proposito necessita fare delle primarie nelle quali chi si candida non si presenti in nome e per conto del proprio partito ma come riferimento di tutti. Se sono fiori fioriranno, certo non con la margherita che non ha più petali da sfogliare.

ago 31st by admin

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29th

Che NOIA : 25 Settembre 2010

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Ebbene sì: denunce, controlli, sopralluoghi, perizie, di tutto e di più viene fatto all’edificio del Palacongressi. Noncuranti di tutto ciò Cagnoni e Ioli hanno mandato l’invito per l’inaugurazione a Berlusconi. Naturalmente sono già stati inoltrati inviti anche a tanti altri rappresentanti. La data: 25 Settembre 2010, e tutto il resto èèèèèè… come canta Califano.. NOIA. Sarà, ma per qualcuno è anche “chi se ne frega”.

ago 29th by admin

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29th

TURQUOISE

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Doveva essere il simbolo della Riviera quando è stato inaugurato. Oggi i padri putativi, tra cui tanti Amministratori locali che si vantavano di tale struttura, sembrano essersene dimenticati o meglio sembra che non facciano mancare occasione per far rilevare quanto abbia di incompatibile tale struttura. Non c’è periodo che non sia alla ribalta perchè ha contravvenuto a questo o quello. Poiché in questo caso è possibile che la verità sia nel mezzo, non sarebbe il caso, per l’immagine e il lavoro, di definire una volta per tutte questa situazione per il bene della vetrina “Rimini”? Sempre che a qualcuno interessi ancora la città, Rimini.

ago 29th by admin

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29th

Squadristi ..aeh..aeh..aeh..

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La politica è passata da un sistema che privilegiava i programmi presentati dai partiti rispetto a chi doveva poi attuarli, a un sistema che vede a tutti i livelli il candidato vincente come “l’unto dal Signore” che deve inevitabilmente presentarsi come molto intelligente, preparato, capace, carismatico, e dell’avversario deve dire tutto il male possibile anche a livello personale. Ecco perchè oggi “l’unto del Signore” si può permettere di creare nell’indifferenza generale le “Squadre della Libertà” formate da Squadristi. Tutto e tutti tacciono e poi ci si lamenta della deriva qualunquista e populista. Andate a quel…..

ago 29th by admin

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29th

L’ex Palacongressi

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Palacongressi: già piovono lamentele: i taxisti per la mancanza degli spazi a loro assegnati in precedenza; i residenti per le zanzare che il laghetto sotto il ponte sta procurando. A questo, oltre alle vertenze giudiziarie, si aggiunga il fatto che al momento del suo utilizzo i parcheggi promessi e non realizzati provocheranno altro caos. Povero Palacongressi. Ma la vecchia struttura, che occupa un volume e una superficie, e che perciò era da demolire, quando sarà abbattuta??? La legge è uguale per tutti, pubblico e privato. Quando si realizza una nuova casa utilizzando la cubatura della vecchia quest’ultima deve essere demolita. Cosa avverrà del vecchio Palacongressi?? Trasparenza e legalità devono essere la bussola dell’Amministrazione pubblica. Speriamo che la via della Fiera non sia magnetizzata da non far trovare il verso !!!!!

ago 29th by admin

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28th

Meeting : una verità

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A Rimini in questi giorni si sono viste sfilate di Potenti, Kermesse di personalità che hanno ruoli chiavi in questo Stato, che sono propulsori nel bene e nel male di questa società. Governano l’economia, il mondo sociale e finanziario.
Per cui viene spontanea una riflessione: Il Meeting è di aiuto per la gente ? cosa ne beneficia il popolo? il ceto “meno eletto”. Facendogli credere di essere, di avere un ruolo baricentrico viene invece usato per essere sfruttato. Visione di parte, forse, di una parte, l’altra se esiste descrivetela voi.
Fiumi di inchiostro, stampa, discorsi e prese di posizione sempre più nette hanno messo in risalto da tanto tempo le carenze croniche in questo territorio. Allora come è stato possibile costruire questa manifestazione, il Meeting a Rimini dove si parla di fede, di religione, dell’incontro dell’uomo, dell’intimo. Mentre la manifestazione supera anno dopo anno business milionari come mai la Società non ha attinto potenzialità tanto sbandierata e propagandata ??. Tutto questo non è che un vicolo cieco, una società chiusa, una congregazione non aperta, più soggetta a escludere che includere. Si dice una cosa, ma i fatti poi non comprovano la loro attuazione. Tutti sono alla corte del Meeting e dei loro regnanti. I numeri , i profitti, le danno ragione, ma la ricaduta con effetti positivi per il popolo, tutto il popolo senza esclusione, dove è ??
Se anche domani e nei giorni successivi leggeremo solo mancanze e difficoltà di tutti i generi e sensi, si potrà dire che nulla è cambiato e che cosa è servito il Meeting ???: Ad avere il prossimo anno un business maggiore….datemi torto

ago 28th by admin

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24th

Il Meeting ha fatto Boom

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Sempre di più. Ogni anno aumenta la capacità di presenze e di milioni di euro di indotto che il Meeting produce. Se fossimo nel Presidente Cagnoni ci preoccuperemmo. Perché? Perchè una manifestazione del genere fa gola a molti e non ci vuole molto per scipparla, bastano condizioni migliori. Avendo visto come è facile da un momento all’altro spostare le manifestazioni, vedi l’ultima Mondonatura, non ci meraviglieremmo che accadesse. Di certo La Fiera in quel caso è probabile che ci meravigli tutti. Come? Naturalmente contrapponendo un controMeeting, ha funzionato per lo sport, vuoi che non funzioni con questo? Vediamo, la pazienza è la virtù dei forti. Intanto alleniamoci in palestra.

ago 24th by admin

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24th

Osare nel Lecito

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Rimini sta perdendo di interesse. I giovani, i turisti, quando si trovano in zona non vedono corrisposte le loro esigenze di divertimento e di spensieratezza all’offerta che fino a qualche anno fa la Rimini dell’intrattenimento era capace di proporre. Cosa è successo?? La responsabilità, le responsabilità sono di entrambe le parti, pubblico e privato. Il pubblico, le amministrazioni (Regione, Provincia, Comune) si sono cullate nell’immagine del passato creando scatole cinesi per il turismo inteso come pubblicizzazione e marketing, nel contempo non si sono preoccupate dell’offerta che era agli sgoccioli come strutture, infrastrutture,servizi. Insomma dell’innovazione, dello sviluppo.
Il privato invece, al di fuori di poche eccezioni, ha smesso di investire, di rinnovarsi, ha sfruttato quello che negli anni passati i padri hanno realizzato non ponendosi come meta il reinvestimento nelle strutture ma investendo nel mattone, appartamenti ecc. Questo fatto ci fa vedere la fotografia dell’esistente con molte strutture che deficitano di quei servizi che ormai tutti nel settore del turismo hanno. Rimini che era vista come esempio del turismo, efficiente e invidiata, ora arranca per non perdere gli ultimi affezionati. Cosa fare??? Il pubblico deve incentivare facendo scivolare tappeti rossi affinché il privato osi, nel lecito, l’innovazione. Per questo oltre agli alberghi occorrono persone a cinque stelle. Per adesso sono avvistate solo stelle cadenti…. Aspettiamo tutti con il naso all’insù !!!

ago 24th by admin

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19th

La (Mondo) Natura fugge da Rimini

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Anche i Camperisti se ne vanno, la Fiera non attira più.
Mondonatura si trasferisce a Parma. Rimini ha un Assessore Regionale al Turismo, ma perde il turismo dei camperisti, è un cambio che a detta dei soliti ignoti se ne poteva fare a meno. Il punto è ancora più serio, la piazza di Rimini non è più appetibile sia per accessibilità che per ospitalità territoriale. Se si perde anche questo non ci rimane che un mare di… merda per gli scarichi.

ago 19th by admin

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18th

Cortocircuito ; Colonia ex Enel

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Si, è successo un cortocircuito tra il Comune di Rimini e la Provincia di Rimini. Il motivo è stato la Variante dell’ex Colonia Enel in via Regina Margherita 22/24/26, dove in una area che era demaniale si vuole ancora edificare.
La Provincia a tale richiesta ha posto i suoi rilievi negativi. Tutti ora gridano che è giusto non sfruttare le ultime aree libere a spiaggia, ma a futura memoria, l’unico a votare contrario (già allora) alla delibera in Consiglio Comunale è stato il Consigliere Socialista Stefano Casadei. La coerenza è la virtù dei forti. Quanti pappamolle ci sono ora??………tanti.

ago 18th by admin

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17th

Turismo: La crisi ,la colpa è degli altri

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Alberghi presi in gestione, mancanza di infrastrutture adeguate ( aeroporto, stazione , autostrada , porto), evasione fiscale. Questi sono le motivazioni e le necessità da risolvere per rilanciare il turismo in Riviera, parola dell’Assessore al Turismo Regionale: Melucci.
Domanda: Ass. Melucci ma dove è stato per circa 12 anni ??. Essendo stato Vice Sindaco di Rimini perchè non si è impegnato per risolvere questi problemi che ancora oggi Lei indica come necessità irrealizzate ??. Non era al Governo anche Lei ???
Una volta si diceva che si raccoglieva quello che seminava. Detto appropriato in questa situazione. Purtroppo però a rimetterci è sempre la città, Rimini. Alzi un dito a chi interessa. Per favore non il medio…..

ago 17th by admin

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16th

Sportivi o Spot-divi : Figli e Figliastri

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Vedere il Sindaco Ravaioli sorridente in prima fila alla presentazione della squadra di calcio AC Rimini lascia perplessi diversi cittadini-sportivi. La motivazione è che, anche questa volta, come tante altre, l’attuale Sindaco non è di tutti, di tutta la città, ma solo di una parte. Attualmente a Rimini esistono due squadre che si contenderanno la promozione, AC Rimini e Real Rimini. Mentre alla prima sembra che si srotoli un tappeto rosso, dall’assegnazione dello stadio alla presentazione dell’amministrazione, la seconda squadra non è degna nè dello stadio nè di un qualsiasi accenno. Lo sport pubblicizzato con fior di manifesti e Spot costosi dall’amministrazione Comunale di Rimini indica che lo “Sport è utile per unire”. A noi, con il primo cittadino in prima fila, non risulta…. abbiamo perso qualche partita!!

ago 16th by admin

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15th

Contrordine Compagni-Amici: Piano B

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Mentre nel Centro Destra si discute animatamente se vincere o no le prossime amministrative a Rimini, il PD locale si ritrova con guerre intestine che non fanno presupporre nulla di buono. La Disfida tra Andrea (Gnassi) e Nando (Fabbri) per le primarie fa presagire sempre di più il loro allontanamento dalla candidatura a Sindaco. Poiché i segnali sono sempre più evidenti e convincenti il PD sta mettendo in campo altri candidati, facendoli scaldare dalla panchina. Chi sono: per adesso la campagna acquisti, dopo che le Squadre AC Rimini e Real hanno opzionato i futuri campioni, comprende Bugli e Ermeti. Questi farebbero parte del Piano B, così denominato dal PD. I più navigati e maliziosi dichiarano che per vincere le prossime elezioni amministrative serviranno diversi piani e l’alfabeto una volta giunto alla Z non darà ancora certezza della bontà delle scelte. A questo punto i Compagni e Amici, vicini e lontani, sono mobilitati affinché suggeriscano eventuali piani strategici alternativi . Come risponderà la città…….. tutti all’ippica. Verosimile.

ago 15th by admin

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14th

Direttivo Provinciale del PSI di Rimini

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Il Direttivo Provinciale del PSI di Rimini riunitosi in data 12 agosto, valuta positivamente l’esito del Congresso Nazionale svoltosi a Perugia dal 9 all’11 luglio scorsi soprattuto perchè l’unità del partito è stata raggiunta sia sulla linea politica che nella composizione degli organismi di rappresentanza. Si ritiene indispensabile ed urgente a questo punto dar corso alle procedure congressuali sui vari livelli del territorio emiliano-romagnolo al fine di celebrare i congressi provinciali e quello regionale entro il mese di ottobre. L’urgenza di questo percorso deriva dal dover superare la fase di immobilità politica, organizzativa e finanziaria in cui versa da mesi il partito regionale, poichè è necessario fin da subito rilanciare l’azione politica del PSI in vista delle prossime Elezioni amministrative di primavera, particolarmente significative sia per l’elevato numero di elettori che saranno chiamati alle urne (solo nella nostra regione questa tornata elettorale interessa quasi un milione e mezzo di cittadini), sia per l’importanza delle stesse per il nostro partito. Il PSI fuori dal Parlamento potrà rilanciarsi solo se saprà riprendere e valorizzare l’antico concetto, per noi sempre attuale, di socialismo municipale, che dovrà affrontare i temi che oggi più che mai interessano i naturali soggetti di riferimento del socialismo, auspicando nell’unitarietà interna, che partendo dal livello nazionale possa ricadere a cascata su tutti i livelli territoriali, un valore aggiunto per il nostro partito.
Lavoro precario, trasparenza e congruità delle tariffe dei servizi primari, edilizia pubblica per i meno abbienti, etica e trasparenza nella gestione della cosa pubblica con conseguente eliminazione degli sprechi e valorizzazione delle realtè più virtuose.
Questi dovranno essere i punti cardine sui quali coloro che si candideranno nei vari livelli territoriali a guidare il partito, e gli amministratori locali, dovranno presentare specifici programmi contenenti gli impegni politico-organizzativi del mandato.

ago 14th by admin

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14th

“S”Fonfazione Fellini

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Quello che rimane della Fondazione è un Bilancio Finaziario in perdita per diversi centinaia di migliaia di euro (c’è chi parla anche di diversi milioni), e un pressapochismo gestionale che ha fatto rifiutare a Giuliano Montaldo la Presidenza di tale Istituzione. Per la Città e tutti i Riminesi un’altra figuraccia. Essere la patria del Mestro e dare questo spettacolo è avvilente e viene alla mente un suo famoso film, “Amarcord”, dove ricordava i pataca riminesi. Bene, i Pataca sono rimasti, e sono anche peggiorati. Se Fellini avesse immaginato l’attuale situazione, e se tempo fa qualcuno gli avesse posto la domanda: “Lei dov’è nato?”, con lo spirito che lo contraddistingueva avrebbe risposto: “ non Marcord “. Noi gli avremmo dato ragione.

ago 14th by admin

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14th

Volontà e “Manico”

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La moda di quest’anno è la caccia all’abusivismo commerciale, che vede impegnate su più campi le forze dell’ordine: dall’aspetto finanziario, al lavoro nero, all’utilizzo degli alloggi, sia appartamenti che alberghi, in maniera impropria. Tutto questo aspetto malavitoso è da anni che lo si denuncia, allora cosa è cambiato quest’anno che non si poteva già fare negli anni scorsi per risolvere questo degrado che non aiuta certo l’immagine turistica di Rimini?? La Volontà di chi governa, Città e Stato. Poiché i fatti non capitano per caso: cosa ci dobbiamo aspettare ora…. dopo la Volontà anche il “Manico” !!!!

ago 14th by admin

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13th

Il bacio al rospo e il lieto fine che non c’è

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La principessa Italia non è salva affatto, anzi

di Domenico Naso

C’era una volta un rospo con un grande e ammaliante sorriso. Potrebbe cominciare così la storia dei rapporti tra Berlusconi e la politica italiana. Sì, perché quel rospo, incontrato quasi per caso diciassette anni fa, aveva fatto credere alla destra politica che una volta baciato si sarebbe trasformato in un elegante principe senza macchia, pronto a liberare la principessa Italia, assediata da uomini senza scrupoli, che per cinquant’anni l’avevano violata. Sfidando batracofobie, resistenze ideologiche, storie personali, questo rospo è stato baciato per più di tre lustri. Molti italiani ci avevano fatto linguetta a lungo, perché a quella profezia fiabesca ci avevano creduto.

Anche perché il principe che doveva nascere dal rospo non era solo un personaggio da fiaba. Era un Principe politico, machiavellico, amato e temuto, che avrebbe fatto politica, smettendo i panni di imprenditore e capo carismatico. Avrebbe dovuto realizzare, mutatis mutandis, l’utopia di quell’affresco del Buon Governo conservato nel Palazzo Pubblico di Siena e dipinto dal Lorenzetti nel Trecento, efficace allegoria degli effetti di una buona politica in città e in campagna. Ma forse quel rospo di politica, quella vera, non ne ha mai fatto.

Dopo tutto questo tempo, dunque, il responso è inappellabile: il rospo è rimasto rospo (senza grinze, però, perché il bisturi fa miracoli), impossibilitato a essere principe dal perpetuo conflitto di interessi con la sua natura di anfibio. Qualcuno si è stufato di baciarlo e la principessa Italia non è salva affatto, anzi. Il Principe machiavellico non è mai arrivato e gli effetti del Buon Governo si sono visti, se si sono visti, solo a sprazzi.
Chi si è stufato, però, di baciarlo ancora non ha la minima intenzione. La fiaba non avrà il lieto fine. Punto.

E chi continua ancora a volerlo far credere, forse dovrebbe essere svegliato quanto prima dal pluridecennale incantesimo. Il principe valoroso e senza macchia non esiste, forse non è mai esistito. Ci avevano creduto. Ci hanno provato. Oggi si sono arresi. Hanno raggiunto la consapevolezza che non è più tempo di favole. Anzi, forse sì. C’è l’ultima favola da portare a termine. C’è qualcun altro da baciare, oggi, ed è quella principessa Italia di cui parlavamo all’inizio. Dorme profondamente, forse anche per colpa del rospo. O forse no.

ago 13th by admin

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13th

A.N.P.I. Riminese: Coerenza

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Parlare e utilizzare i morti, o meglio il sacrificio di persone che si sono donate immolandosi per la libertà e la democrazia sotto un regime fascista e nazista non è una cosa facile, perchè è possibile scivolare e creare false interpretazioni, pretestuose per chi è colpito nel segno. Incuranti di ciò vogliamo proporre una posizione che una nostra lettrice ci ha inoltrato. “ Mi ha fatto molto piacere sapere che giovani trentenni (stessa età di alcuni partigiani uccisi) si siano avvicinati all’Anpi, anzi che presiedano tale Associazione, quello che mi lascia perplessa è se questi ragazzi siano a conoscenza dell’incombenza e del peso storico che ricoprono. Dico questo perchè non vi è solo l’organizzazione di gite nei luoghi di battaglie, manifestazioni o mettersi il fazzoletto al collo per tenere vivo quel valore che i partigiani durante la lotta della resistenza profusero: ci vuole ben altro. Ci vuole coerenza. Coerenza che dovrebbe far aprire gli occhi e combattere l’ipocrisia politica anche a Rimini. Dove non si governa per risolvere i problemi della gente e dei cittadini. Bene: l’Associazione di ciò non se ne rende conto? Perchè quei morti, quei partigiani si sono sacrificati per nulla se non hanno eredi che agiscono nel solco tracciato per liberare l’Italia e avere una democrazia non solo scritta ma nei fatti. Occorre che anche i ragazzi lo sappiano”. Firmato L.C.
Ad ognuno la sua considerazione. Noi abbiamo la nostra…

ago 13th by admin

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12th

Il Catenaccio allo Stadio

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Tutti lo vogliono, Tutti se lo contendono per un motivo (motori immobiliari) o per un altro ( politicamente), mentre il povero “Romeo Neri” rimane lì in stato sempre più di degrado. Ci scusiamo con il gentil sesso per il paragone: lo Stadio lo si può comparare ad una interessante donna che tutti la usano e ne abusano ma nessuno la vuol sposare. L’interesse sportivo passato ormai non in secondo ordine ma in ultima fila, e la fila è lunga, non fa presagire un futuro splendido per l’impianto sportivo di Rimini. Il Pallone è tondo ma quando si parla di stadio sembra più un gioco che fa quadrato intorno ad altri interessi, e il catenaccio sììì che riesce.

ago 12th by admin

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11th

Primarie: Candidati dell’Ovvio

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La dote di un buon politico è anche quella di prevedere il futuro e, se non tutto, almeno di capire cosa potrà accadere o immaginare con una scelta, con un progetto. Purtroppo a ben guardare si nota che coloro che oggi contestano la situazione attuale, a parte il movimento Cinque Stelle, sono i dissidenti del Pd o della maggioranza politica di Rimini, che quindi contestano, sempre dopo, quello che in passato hanno approvato. Vedi Piano Fogne, Viabilità, motori immobiliari, Strumenti urbanistici, varianti ecc. L’ovvio viene cavalcato rivendicando la primogenitura su di una sensibilità ambientale, sociale, economica che non può trovare spazio nell’immediato perchè è impossibile rimuovere il passato. Il brutto è che queste verginelle crescono a discapito della “credulonità” di quelle persone che si trovano ad avere i veri problemi ma che non troveranno soluzione perchè è troppo tardi. Questa è la vergogna della politica populista e qualunquista che oggi sempre più trova terreno fertile. E le primarie faranno il resto…..

ago 11th by admin

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10th

L’ultima Spiaggia ..o Pedalò

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Con la parola d’ordine “tutti al mare” in versione pedalò, Bersani ha voluto movimentare il PD. Mentre il Paese sta scivolando nel nulla più profondo. In un momento dove serve con autorevolezza un progetto di rilancio, ci si mette in concorrenza sul bagnasciuga con i vù comprà per vendere una politica taroccata fuori tempo e moda. Si vede che per Bersani è proprio l’ultima Spiaggia…..

ago 10th by admin

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10th

Habemus Sindaco Donna!!! A prescindere

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Se qualcuno ancora ha dei dubbi è ora che si svegli o si faccia curare. Rimini è sempre più in mano ai poteri forti. Industriali e Chiesa Cattolica hanno deciso a tavolino e utilizzano quali “portavoce” quei politici supini al potere. Senza pensare ai bisogni della città di Rimini (avete mai visto un programma????) vogliono già opzionare la candidatura a Sindaco 2011 ponendo dei paletti: Cattolica, vicina a Cielle, mai fatto politica attiva, se poi ha anche un cognome importante, è l’Eletta. Se una volta si protestava per avere la parità tra sessi, ora siamo al punto che occorre battagliare per eliminare le pregiudiziali nello stesso sesso. Come si è detto e visto, ahimè, in tutti questi anni, l’importante è che nulla si muova e nulla avvenga perchè altrimenti i burattinai Mangiafuoco con un Sindaco Pinocchio hanno paura di perdere il loro ruolo. La politica viene svalutata, non si procede per capacità e meriti, ma per investitura, ci si presenta come discendente da un casato imperiale per vincere una elezione ma non per governare e risolvere i tanti bisogni e necessità. Gli stessi che causano i problemi ora vogliono vendersi come propiziatori di soluzioni. Può succedere di prendere uno schiaffo ma porgere anche l’altra guancia ed essere felice e contento, mi sembra troppo da……… pataca. A Rimini succede anche questo.

ago 10th by admin

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09th

Lo Stadio Conteso

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Dammi un motivo/leva e ti assegnerò/solleverò lo Stadio/il Mondo, sembra questa la soluzione di Archimede/Ravaioli per l’assegnazione dell’impianto sportivo .
Trovato il motivo: la gestione della giovanile.
Poiché le ciambelle non vengono sempre col buco qualcuno fa rilevare che la gestione è più favorevole per chi ha a disposizione anche i campi scuola. In questo caso l’impresa che ha la costruzione e la gestione dei campi nell’area ex Ghigi.
Palla al centro. Si continua a giocare e……a far discutere.

ago 09th by admin

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07th

A.A.A.A. Cercasi Candidato Sindaco

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Quarantenne, bella presenza, ambizioso, libero da impegni professionali, no perditempo.
Queste fino a pochi giorni fa sembravano le caratteristiche ideali del candidato Sindaco di Rimini del PD, poi è arrivato il contrordine compagni, pardon anche amici: si può taroccare anche la carta d’identità. . L’ammucchiata creata ha visto la necessità di arruolare buttafuori per l’affluenza di candidati. Il punto è che i riminesi, spettatori di questo teatrino, si stanno rivolgendo a “CHI L’HA VISTO?” per cercare un Sindaco che risolva i problemi della città, di Rimini, fatto che molti pretendenti, presi dalle poltrone, si stanno dimenticando. Non è solo un problema di memoria, ma… ditelo voi.

ago 07th by admin

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04th

Un nuovo centrosinistra o una lunga opposizione

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La crisi economica, politica e sociale in atto impone una forte alternativa di governo: un centrosinistra in grado di dare risposte al mondo dei lavoratori atipici, alle imprese artigiane e alle microimprese prostrate, a chi chiede nuovi diritti, alla sicurezza dei cittadini e a chi arriva da migrante, a chi ha talento e creativita’ e non riesce ad esprimerla in un paese da troppo tempo bloccato. Il centrosinistra o si rifonda nell’incontro tra il riformismo socialista e liberale ed il cattolicesimo democratico o è destinato a rimanere per lungo tempo all’opposizione.

ago 04th by admin

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31st

Natura Ingrata..

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Mucillagini : è colpa del Po, della non buona depurazione. La separazione delle fogne a Rimini è un’altra storia!!!!
Vu cumprà, massaggi, prostituzione: è colpa dell’immigrazione e dei “caporali” che se ne approfittano. I controlli dei commercianti, dei laboratori, dei sub-affitti delle case, della vigilanza del territorio, sono un’altra cosa!!!!!!
No spiagge libere, battigia occupata, demanio, canoni : Vorrei ma non posso, è la legge che non mi permette, è un’altra storia!!!!!!
Tutti argomenti che si ripetono ciclicamente ogni anno.
Non può essere che è la natura che infierisce su questa amministrazione. Sono le persone che compongono questa amministrazione che non attuano interventi appropriati. Capacità che uno le ha o non le ha, e in questo caso è sì la natura che interviene. Peccato che verso questa Amministrazione di Rimini la Natura è stata ingrata e non generosa…. e lo si vede

lug 31st by admin

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31st

Archistar e i Mercenari

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Ci risiamo. Quello che è uscito dalla porta lo si vuol far rientrare dalla finestra. I progetti del lungomare che erano ispirati più dalla speculazione che dall’innovazione fanno di nuovo capolino in questo scorcio di ultima legislatura, come se si dovessero onorare degli impegni più nei confronti della speculazione che nei confronti delle necessità della città. Il Piano strategico ha già sentenziato l’inopportunità di tali progetti. Ora l’Amministrazione e gli Assessori vogliono interpretare tale diniego con un “ma anche” di Veltroniana memoria, per essere possibilisti sul loro recupero. Di certo c’è che molte persone la vergogna non sanno dove è di casa.
Le grandi firme che dovevano fare da parafulmine e creare nebbia intorno a questi project financing per il lungomare non hanno raggiunto lo scopo per cui sono stati scelti. I riminesi, la maggior parte dei cittadini, non si sono fatti infinocchiare un’altra volta ed hanno già detto: basta allo scempio che si vuole perpetrare con la scusa della riqualificazione. Per fortuna a breve ci sono le elezioni e se non sono sufficienti le parole, un gesto, il voto, potrà finalmente ettere fine a questo modo di concepire lo sviluppo che è inquadrato solo come speculazione e non come risposta ai bisogni con interventi di interesse pubblico. Chissà perchè ora le associazioni e gli imprenditori stanno zitti: aspettano qualche briciola che cada dal tavolo così bene imbandito nel lungomare???? I mercenari non saprebbero fare di………..meglio!!!!

lug 31st by admin

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26th

LEGALITA’ IN VACANZA…. A RIMINI

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Tempo fa si diceva: la legge per gli amici va interpretata per i nemici applicata. Il tempo passa ma i fatti, o meglio, le persone non cambiano.
Quello che sta succedendo e che alcune persone hanno rilevato come inopportuno è la situazione dei sigilli giudiziari posizionati in questi giorni in alcuni Bagni al Mare. Perchè inopportuno: perchè l’Amministrazione di Rimini in prima battuta, poi corretta, aveva sostenuto che il fatto non era confacente al periodo e perchè non aiutava l’immagine del turismo. Al che viene da capire il perchè a Rimini ci sia tanto caos. Anche la Giustizia deve andare in vacanza per l’Amministrazione…. e si vede, non solo in estate.

lug 26th by admin

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19th

Colpevole di essere…Socialista

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, 16.07.2010.

GABRIELE CAGLIARI:
COLPEVOLE di….essere socialista!

Il guastallese Gabriele Cagliari era un socialista. Fu anche presidente dell’ENI dal 1989 al 1993. Mal gliene incolse. Proprio per il suo essere socialista e presidente dell’ENI, il 9 marzo 1993 fu arrestato su richiesta della procura di Milano, accusato di avere autorizzato il pagamento di tangenti per fare aggiudicare una commessa alla Nuovo Pignone, società del gruppo ENI… Erano i tempi di “mani pulite” e a quei tempi il carcere preventivo veniva usato per “indurre l’imputato a confessare anche l’incoffessabile”; per lui il caso Enimont.

Cagliari si suicidò il 20 luglio 1993 nel carcere di San Vittore dove era trattenuto in custodia cautelare da quattro mesi, “illegittimamente, trattato come non-persona, come un cane ricacciato ogni volta al canile”.

Gabriele Cagliari aveva sì una colpa: era socialista! E noi socialisti non dobbiamo, non possiamo dimenticarlo a 17 anni dalla sua morte. Il miglior modo di rendere onore ad un imputato “non giudicato colpevole dalla magistratura” (e questo mai potremo saperlo) è quello di ricordare l’ultima sua lettera agli amati familiari. Un atto di denuncia di un periodo oscuro per la democrazia e per la giustizia italiana. Un atto che il “giustizialista principe, ora piccolo ras della politica” avrà dimenticato? Noi no

Lettera di Gabriele Cagliari
Miei carissimi Bruna, Stefano, Silvano, Francesco, Ghiti:

sto per darvi un nuovo, grandissimo dolore. Ho riflettuto intensamente e ho deciso che non posso sopportare più a lungo questa vergogna.
La criminilizzazione di comportamenti che sono stati di tutti, degli stessi Magistrati, anche a Milano, ha messo fuori gioco soltanto alcuni di noi, abbandonandoci alla gogna e al rancore dell’opinione pubblica. La mano pesante, squilibrata e ingiusta dei Giudici ha fatto il resto.
Ci trattano veramente come non-persone, come cani ricacciati ogni volta al canile. Sono qui da oltre quattro mesi, illegittimamente trattenuto.

Tutto quanto mi viene contestato non corre alcun pericolo di essere rifatto, né le prove relative a questi fatti possono essere inquinate in quanto non ho più alcun potere di fare né di decidere, né ho alcun documento che possa essere alterato. Neppure potrei fuggire senza passaporto, senza carta d’identità e comunque assiduamente controllato come costoro usano fare.
Per di più ho 67 anni e la legge richiede che sussistano oggettive circostanze di eccezionale gravità e pericolosità per trattenermi in condizioni tanto degradanti. Ma, come sapete, i motivi di questo infierire sono ben altri e ci vengono anche ripetutamente detti dagli stessi Magistrati, se pure con il divieto assoluto di essere messi a verbale, come invece si dovrebbe regolarmente fare.
L’obbiettivo di questi Magistrati, quelli della Procura di Milano in modo particolare, è quello di costringere ciascuno di noi a rompere, definitivamente e irrevocabilmente, con quello che loro chiamano il nostro “ambiente”.
Ciascuno di noi, già compromesso nella propria dignità agli occhi della opinione pubblica per il solo fatto di essere inquisito o, peggio, essere stato arrestato, deve adottare un atteggiamento di “collaborazione” che consiste in tradimenti e delazioni che lo rendano infido, inattendibile, inaffidabile: che diventi cioè quello che loro stessi chiamano un “infame”.
Secondo questi magistrati, a ognuno di noi deve dunque essere precluso ogni futuro, quindi la vita, anche in quello che loro chiamano il nostro “ambiente”. La vita, dicevo, perché il suo ambiente, per ognuno, è la vita: la famiglia, gli amici, i colleghi, le conoscenze locali e internazionali, gli interessi sui quali loro e i loro complici intendono mettere le mani.
Già molti sostengono, infatti, che agli inquisiti come me dovrà essere interdetta ogni possibilità di lavoro non solo nell’Amministrazione Pubblica o parapubblica, ma anche nelle Amministrazioni delle aziende private, come si fa a volte per i falliti. Si vuole insomma creare una massa di morti civili, disperati e perseguitati, proprio come sta facendo l’altro complice infame della Magistratura che è il sistema carcerario.
La convinzione che mi sono fatto è che i Magistrati considerano il carcere nient’altro che uno strumento di lavoro, di tortura psicologica, dove le pratiche possono venire a maturazione, o ammuffire, indifferentemente, anche se si tratta della pelle della gente.
Il carcere non è altro che un serraglio per animali senza teste né anima.
Qui dentro ciascuno è abbandonato a se stesso, nell’ignoranza coltivata e imposta dei propri diritti, custodito nell’inattività e nell’ignavia; la gente impigrisce, si degrada e si dispera diventando inevitabilmente un ulteriore moltiplicatore di malavita.
Come dicevo, siamo cani in un canile dal quale ogni Procuratore può prelevarci per fare la propria esercitazione e dimostrare che è più bravo o più severo di quello che aveva fatto un’analoga esercitazione alcuni giorni prima o alcune ore prima.
Anche tra loro c’è la stessa competizione o sopraffazione che vige nel mercato, con la differenza che, in questo caso, il gioco è fatto sulla pelle della gente. Non è dunque possibile accettare il loro giudizio, qualunque esso sia.
Stanno distruggendo le basi di fondo e la stessa cultura del diritto, stanno percorrendo irrevocabilmente la strada che porta al loro Stato autoritario, al loro regime della totale asocialità. Io non ci voglio essere.
Hanno distrutto la dignità dell’intera categoria degli avvocati penalisti ormai incapaci di dibattere o di reagire alle continue violazioni del nostro fondamentale diritto di essere inquisiti, e giudicati poi, in accordo con le leggi della Repubblica.
Non sono soltanto gli avvocati, i sacerdoti laici della società, a perdere la guerra; ma è l’intera nazione che ne soffrirà le conseguenze per molto tempo a venire. Già oggi i processi, e non solo a Milano, sono farse tragiche, allucinanti, con pene smisurate comminate da Giudici che a malapena conoscono il caso, sonnecchiano o addirittura dormono durante le udienze per poi decidere in cinque minuti di Camera di Consiglio.
Non parliamo poi dei tribunali della libertà, asserviti anche loro ai Pubblici Ministeri, né dei tribunali di sorveglianza che infieriscono sui detenuti condannati con il cinismo dei peggiori burocrati e ne calpestano continuamente i diritti.
L’accelerazione dei processi, invocata e favorita dal Ministro Conso, non è altro che la sostanziale istituzionalizzazione dei tribunali speciali del regime di polizia prossimo venturo. Quei pochi di noi caduti nelle mani di questa “giustizia” rischiano di essere i capri espiatori della tragedia nazionale generata da questa rivoluzione.
Io sono convinto di dover rifiutare questo ruolo. È una decisione che prendo in tutta lucidità e coscienza, con la certezza di fare una cosa giusta.
La responsabilità per colpe che posso avere commesso sono esclusivamente mie e mie sono le conseguenze.
Esiste certamente il pericolo che altri possano attribuirmi colpe non mie quando non potrò più difendermi.
Affidatevi alla mia coscienza di questo momento di verità totale per difendere e conservare al mio nome la dignità che gli spetta.
Sento di essere stato prima di tutto un marito e un padre di famiglia, poi un lavoratore impegnato e onesto che ha cercato di portare un po’ più avanti il nostro nome e che, per la sua piccolissima parte, ha contribuito a portare più in alto questo paese nella considerazione del mondo.
Non lasciamo sporcare questa immagine da nessuna “mano pulita”.
Questo vi chiedo, nel chiedere il vostro perdono per questo addio con il quale vi lascio per sempre.
Non ho molto altro da dirvi poiché in questi lunghissimi mesi di lontananza ci siamo parlati con tante lettere, ci siamo tenuti vicini.
Salvo che a Bruna, alla quale devo tutto. Vorrei parlarti Bruna, all’infinito, per tutte le ore e i giorni che ho taciuto, preso da questi problemi inesistenti che alla fine mi hanno fatto arrivare qui. Ma in questo tragico momento cosa ti posso dire, Bruna, anima dell’anima mia, unico grandissimo amore, che lascio con un impagabile debito di assiduità, di incontri sempre rimandati, fino a questi ultimi giorni che avevamo pattuito essere migliaia e migliaia da passare sempre insieme, io e te, in ogni posto, e che invece qui sto riducendo a un solo sospiro?
Concludo una vita vissuta di corsa, in affanno, rimandando continuamente le cose veramente importanti, la vita vera, per farne altre, lontane come miraggi e, alla fine, inutili.
Anche su questo, soprattutto su questo, ho riflettuto a lungo, concludendo che solo così avremo finalmente pace. Ho la certezza che la tua grande forza d’animo, i nostri figli, il nostro nipotino, ti aiuteranno a vivere con serenità e a ricordarmi, perdonato da voi per questo brusco addio.
Non riesco a dirti altro: il pensiero di non vederti più, il rimorso di avere distrutto i nostri anni più sereni, come dovevano essere i nostri futuri, mi chiude la gola.
Penso ai nostri ragazzi, la nostra parte più bella, e penso con serenità al loro futuro. Mi sembra che abbiano una strada tracciata davanti a sé. Sarà una strada difficile, in salita, come sono tutte le cose di questo mondo: dure e piene di ostacoli. Sono certo che ciascuno l’affronterà con impegno e con grande serenità come ha già fatto Stefano e come sta facendo Silvano.
Si dovranno aiutare l’un l’altro come spero che già stiano facendo, secondo quanto abbiamo discusso più volte in questi ultimi mesi, scrivendoci lettere affettuose.
Stefano resta con un peso più grave sul cuore per essere improvvisamente rimasto privato della nostra carissima Mariarosa. Al dolcissimo Francesco, piccolino senza mamma, daremo tutto il calore del nostro affetto e voi gli darete anche il mio, quella parte serena che vi lascio per lui.
Le mie sorelle, una più brava dell’altra, in una sequenza senza fine, con le loro bravissime figliole, con Giulio e Claudio, sono le altre persone care che lascio con tanta tristezza.
Carissime Giuliana e Lella, a questo punto cruciale della mia vita non ho saputo fare altro, non ho trovato altra soluzione.
Ricordo Sergio e la sua famiglia con tanto affetto, ricordo i miei cugini di Guastalla, i Cavazzani e i loro figli. Da tutti ho avuto qualcosa di valore, qualcosa di importante, come l’affetto, la simpatia, l’amicizia.
A tutti lascio il ricordo di me che vorrei non fosse quello di una scheggia che improvvisamente sparisce senza una ragione, come se fosse impazzita. Non è così, questo è un addio al quale ho pensato e ripensato con lucidità, chiarezza e determinazione.
Non ho alternative. Desidero essere cremato e che Bruna, la mia compagna di ogni momento triste o felice, conservi le ceneri fino alla morte.
Dopo di che siano sparse in qualunque mare. Addio mia dolcissima sposa e compagna, Bruna, addio per sempre.
Addio Stefano, Silvano, Francesco; addio Ghiti, Lella, Giuliana, addio.
Addio a tutti. Miei carissimi, vi abbraccio tutti insieme per l’ultima volta.
Il vostro sposo, papà, nonno, fratello.

Gabriele 20 luglio 1993

lug 19th by admin

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18th

Fondazione Fellini: Povero Maestro…..

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A Rimini Cultura fa rima con Coltura, sì, coltivare il prorpio orto. Questo è quanto sta accadendo nella lite tra l’Amministrazione di Rimini e il PD. Tutto questo sotto lo sguardo sconsolato del Maestro che rimpiange di non avere più eredi riminesi pataca, ma solo dei grandi pataca. Povero Federico…

lug 18th by admin

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18th

Il Canto del Cigno… Stonato!!

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Mancano pochi mesi alle elezioni 2011 per il Comune di Rimini. L’attuale Amministrazione Comunale non verrà ricordata tra quelle che hanno prodotto dei buoni risultati, anzi tra i peggiori, vedi difficoltà su: viabilità, fognature, asili nidi, Stadio, Questura, delinquenza, ambulanti, speculazione edilizia, motori immobiliari, ghetti, aree demaniali, spiagge libere, e tanto ancora che si tralascia. Il Sindaco Ravaioli sentendosi al termine del suo mandato, durato circa 12 anni, cerca in vari modi di scaricare le responsabilità delle inadeguatezze attuali su altri, in misura maggiore sul PD. Di certo il PD ne ha, ma ancora di più ne ha il Sindaco se solo ora dopo anni riconosce certe difficoltà politiche che non hanno permesso di ottenere buoni risultati. Tenuto conto che il PD ha 3 anni di vita per arrivare ai 12 anni da Sindaco ne mancano 9, appunto 9 anni in cui il PD non c’era per cui, la responsabilità di quegli anni, chi c’è l’ha?! A fare il Sindaco Signor Ravaioli non glielo ha mica prescritto il medico. Pardon… Dottore.

lug 18th by admin

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16th

Monetine: Lire o Euro ???

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L’inflazione, non c’è altra giustificazione, ha colpito tutti quelli che negli anni ’90 lanciavano le monetine, le lire, vedi Lega Nord e AN. Perchè si fa questa considerazione. Adesso, in questo periodo, con gli scandali che sono peggiori di quelli degli anni sopra menzionati (Tangentopoli), chi protestava ora è addirittura in coalizione di Governo. P3, Scajola, Brancher, Cosentino, Bertolaso ecc. Fatti che non possono passare inosservati. Quindi l’euro è sì una moneta forte e “pesa” (tanto da non lanciarla !!!!!!), ma da qui a non scandalizzare chi allora si era erto a tutore della legalità, lascia tutti allibiti. Quando si dice “predica bene ma razzola male”.

lug 16th by admin

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16th

Parcheggi: paga e stai zitto cittadino!

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L’Amministrazione comunale di Rimini dopo aver assecondato la ditta che dovrà costruire i parcheggi multipiani in zona Scarpetti e Italo Flori, sia in termini di tempi di concessione che di monopolio dei posti auto, eliminando quelli non a pagamento: ora vuole rivedere al rialzo i costi orari. Come si è detto in altri momenti, questi interventi faranno morire il centro storico. I cittadini, gli automobilisti, oltre a non avere un aumento dei posti auto, ora saranno costretti a pagare ancora di più per parcheggiare. Come volevasi dimostrare: paga e stà zitto cittadino, il servizio utile lasciamolo agli altri.. a chi????

lug 16th by admin

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14th

Salsicce o Palacongressi

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Oggi in seconda commissione consiliare si doveva discutere di vigilanza con la presenza del Sindaco. Tutto rimandato perchè il primo cittadino era indisposto. Mentre qualcuno accennava ad un augurio di buona guarigione altri motivavano tale indisposizione al fatto di avere cenato ieri sera alla festa del PD, cena a base di salsicce. Ai più non è mancato di aggiungere che la digestione non è aiutata con quello che sta accadendo al Palacongressi. Tutti contenti i compagni democratici per lo scampato pericolo della visita degli ufficiali sanitari alla Festa del PD. Il bollettino indicava: no salsicce ma Palacongressi causa indisponibiltà !!!!

lug 14th by admin

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13th

Non piangere Bagnino!

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Lacrime, lacrime. Il prossimo piano Spiaggia non potrà non tenere conto di un distributore di fazzoletti per asciugare le lacrime dei Bagnini. Il motivo di tale piagnisteo? Semplice! La Finanza sta accertando il costo e il beneficio dell’ombra ceduta in spiaggia in area demaniale, cioè di proprietà pubblica. Il motivo del contendere è semplice: come è possibile che la media della dichiarazione dei redditi dei bagnini sia di circa 5.000 € quando la concessione viene ceduta dai 700.000 ai 2.000.000 di €? Come è possibile ripagare tale costo se il guadagno è così ridotto?? Anche i più coglioni sanno questa risposta, il punto è: perchè solo ora si è deciso di andare fino in fondo e di smettere di essere dei coglioni pubblici???? Abbiamo capito!! La brutta figura ai mondiali ha fatto incazzare e il caldo è arrivato alla testa. Bisognava fare tutto questo casino quest’estate, non poteva bastare aprire un ombrellone…….. e stare all’ombra, come si è fatto in tutti questi anni.

lug 13th by admin

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12th

Cosa c’è di vero ?

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Sì, cosa c’è di vero nell’informazione che viene propinata tutti i giorni?
Se qualcuno si vuole concentrare potrà vedere, o meglio leggere, come quasi tutti gli articoli sono pilotati. Chi a favore chi contro, sia di questa Amministrazione che dei singoli politici in maniera anche scoordinata. Simpatie, antipatie, anche da parte dei singoli giornalisti. Chi è artefice di sponsor nei giornali poi viene accolto con più frequenza e bontà. Se da un lato l’informazione non può avere il bavaglio, se leggiamo notiamo che al di fuori di pochi casi l’informazione è molto partigiana. Ormai anche i giornali locali scrivono cosa vuole la gente a secondo della sua appartenenza e convinzione politica. Poca informazione plurale, molta propaganda di parte. Che fare? Denunciare e protestare contro questo sistema.

lug 12th by admin

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12th

Paul, futuro Sindaco di Rimini

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Dopo tanti annunci di candidati di centro sinistra e di centro destra sembra l’ora decisiva. Il candidato suggerito a gran voce dagli addetti ai lavori è Paul. Le caratteristiche che hanno prodotto tale risultato sono state la sua affidabilità di indovino e di esperto marino, caratteristiche queste che con Rimini ben si dicono visto i precedessori che non ne hanno azzeccato una delle promesse, vedi Stadio, Questura, Aree in fregio, Buchi neri sulla statale, Fognature, Spese Palacongressi, Porto e tante altre ancora , si possono raggiungere oltre cento argomenti . Cosa strana nella politica è che il candidato Sindaco non vorrà la poltrona, si perchè vorrà stare nel suo ambiente naturale , l’acquario: Paul è il polpo dei Mondiali di calcio che ha indovinato tutti i pronostici delle partite. Che sia la volta buona che Rimini indovini positivamente il suo futuro????

lug 12th by admin

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08th

Parcheggio o non Parcheggio ???

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Sembra questo ormai il dilemma dell’automobilista a Rimini. Dopo che si sono eliminati tanti parcheggi liberi e avere aumentato la tariffa oraria ad un euro all’ora, il cittadino deve fare i conti anche con questo nuovo balzello. Questa Amministrazione si è sostituita a quei parcheggiatori abusivi che chiedevano il “pedaggio” anche nei parcheggi liberi. La crisi economica, i mezzi pubblici non sufficienti non sono abbastanza per fare capire a questa amministrazione che questa imposizione è solo vessatoria. Cosa si vuole di più per cambiare questa strategia ? Che la gente si incazzi veramente, e non solo a parole, ma con una protesta pacifica che porti a non frequentare più il centro storico e richiedere lo spostamento degli uffici pubblici in luoghi raggiungibili senza dovere pagare per parcheggiare. Così facendo i cittadini cambieranno le abitudini, ma anche i politici che attualmente governano verranno cambiati perchè spazzati via. Certo….. facciamo una scommessa ???? UN PARCHEGGIO GRATIS !!!

lug 08th by admin

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07th

Palleggiando: Mattoni-Palloni

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Questo articolo era già scritto da alcuni giorni, ma non è stato pubblicato perchè non si voleva passare per i soliti che criticano i ” mattonari”. Dal modo con cui si è gestita la faccenda “RIMINI CALCIO” tutto faceva pendere sulla non chiarezza di comportamento. Perchè si da udienza ad una cordata di imprenditori e si sostengono, vedi Amati e C. e non altri che bussano all’Amministrazione ??? Perchè da tempo si sapeva dell’intezione della Cocif di disimpegnarsi da Rimini e il Sindaco solo oggi cerca soluzione pressapochiste ?? Ma torniamo al Pallone-Mattone, come mai prima si sposorizza Amati e C. per il nuovo Rimini Calcio e dopo alcuni giorni si comunica la realizzazione di un centro sportivo nell’area Ex Ghigi vinto sempre dall’impresa Amati e C.. Terreno che vale 15 Milioni di € contro i circa 5 milioni di € di investimento. Palleggiamo Signori… Palleggiamo…..

lug 07th by admin

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02nd

On.Marchioni: PD, catto-comunista !!!

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Giorni fa in un giornale è apparsa una dichiarazione dell’On. Marchioni che ha lasciato diverse persone sconcertate. “Il nostro fine è il Partito Democratico, la sintesi delle esperienze socialiste e cattoliche, che ora devono crescere insieme”. Quando invece tutti sanno che il PD è la sintesi delle esperienze comuniste e cattoliche. Un progetto per il futuro si elabora avendo conoscenza delle sue origini, del suo passato, altrimenti è facile smarrire la strada e creare ambiguità. Noi Socialisti, noi del PSI, saremo sempre vigili affinchè non venga stravolta la storia politica che ci ha caratterizzato per oltre un secolo, dando a Cesare quello che è di Cesare, e ai catto – comunisti, quello che è dei catto- comunisti, speriamo con buona presa d’atto dell’ On. Marchioni.

lug 02nd by admin

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01st

Palacongressi; le verità nascoste !!!!

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Il cantiere chiuso, causa sospensione del lavori operata dal Comune di Rimini, su segnalazione dell’ex genio civile, pone nuovamente la città davanti ad una discussione sul Palacongressi. Dopo aver da pochi giorni ottenuto altri 18milioni di € per opere in più già realizzate, ora vi è anche questa situazione. Il voto negativo di noi socialisti al terzo supplemento di spesa non era contro il palacongressi di per sè ma per il fatto che il Consiglio Comunale, e quindi la città, viene a conoscenza dei fatti che interessano una cosa pubblica, il Palacongressi, a opere già fatte o a denunce già pubblicizzate dai giornali. Per noi questo modo di fare non è corretto. La proprietà è pubblica e gli amministratori devono essere i primi a conoscere i fatti. Il tutto non può essere gestito come se fosse privato, di un singolo, perchè quando la spesa la deve sostenere la comunità, il pubblico, la trasparenza cristallina deve esserci prima e non a cose fatte. A quel punto, per senso di responsabilità, dovrebbero pagare sia economicamente che moralmente le persone che hanno fatto tutto ciò, all’insaputa di tutti e senza fare quei passaggi di conoscenza che la gestione della ”cosa” pubblica impone, da buon padre di famiglia. Tutto ciò conferma ancora di più che la città da tempo non ha più un padre. Speriamo che qualcuno ci adotti !!!!!

lug 01st by admin

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30th

Assemblea Congressuale Provinciale

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In data 27 giugno, nei locali del CECR di Rimini, si è tenuta l’assemblea congressuale provinciale del Partito Socialista Italiano, con inizio alle ore 10. Si è svolta la discussione sulla tesi congressuale “Anticipare il futuro” e sui documenti integrativi “Rinnovare per anticipare” della Federazione dei Giovani Socialisti e “Per la rinascita dei socialisti e della sinistra italiana” di Franco Bartolomei. Si è provveduto inoltre all’elezione dei tre delegati al Congresso Nazionale di Perugia e del prossimo componente del Consiglio Nazionale. Le tre votazioni sulla tesi congressuale e sui due documenti integrativi hanno avuto lo stesso esito unanime. I delegati al Congresso Nazionale, eletti anch’essi all’unanimità dagli iscritti al partito, sono Francesco Bragagni, Stefano Casadei, e Loretta Villa. Il Segretario Provinciale Casadei è stato inoltre designato come membro del Consiglio Nazionale. I lavori si sono conclusi alle ore 12.

La Commissione Congressuale Provinciale

Il Presidente
Signorini Fabrizio

Arlotti Giancarlo
Faini Fabio
Vespa Graziano

giu 30th by admin

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30th

Variante Dispensario; poca Igiene Edilizia!!

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L’Ausl di Rimini ha chiesto una variante al PRG di Rimini del Dispensario in via IX Febbraio per cambiare la destinazione in residenza , aumentare il volume e tre piani in più. L’amministrazione, come sempre quando si presenta una variante del mattone, dice sì, non ponendosi la questione di vedere cosa accadrà nel contesto urbano della zona. Appunto è questo il punto. Si aumenterà il volume con il carico urbanistico che provocherà carenza di parcheggi, se no addirittura la eliminazione causa la loro monetizzazione, si ingabbierà il verde a pure fioriere perchè si arriverà a interpretare anche gli standard. Cose già viste in città, basta guardarsi intorno , dove una volta vi erano delle villette uni o bifamiliari queste sono state demolite per costruirvi palazzine che hanno triplicato gli appartamenti, che hanno fatto scoppiare per mancanza di parcheggi e verde la città, cioè si è aumentato il carico urbanistico con buona assoluzione sia del centro sinistra che amministra che del centro destra che è all’opposizione. Non sufficiente di questo ora si vuole continuare creando in quel contesto vicino allo stadio, via IX Febbraio, con questa variante un palazzo di circa 6 piani, visto che anche la mansarda viene “interpretata” ,che cozzerà nel contesto della zona.
Per cui oggi come oggi a Rimini viene più da affermarsi che all’Igiene Sociale serve anche una Igiene Edilizia-Urbanistica. Che sia una Variante!!!!!!!!! Politica…….

giu 30th by admin

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30th

Stazione !!Stop trenini immobiliari??

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Certo che a Rimini non ci facciamo mancare proprio niente, adesso anche i fabbricati a trenino. Trenini edilizi costruiti presentando tante case a schiera unite da portici sfruttando una “interpretazione” delle norme del PRG inerenti le case sparse in campagna. Dopo anni che i socialisti lo denunciano, oggi tutti, maggioranza e centro-destra, gridano allo scandalo e vogliono che si elimini tale possibilità. Dopo avere rilasciato decine e decine di permessi si vuole correre ai ripari. Quando si dice chiudere il recinto quando gli animali sono usciti, appunto, quando le maialate intesa come rovina del nostro territorio è lì a testimonianza. Il punto purtroppo per Rimini è che non ci sono solo i Trenini, ma abbiamo una Stazione urbanistica-edilizia che ne è piena anche con carri merci in arrivo.

giu 30th by admin

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26th

Questa Italia, questo PSI

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Cari compagni, cari socialisti,
sento sempre più forti e più pressanti le scosse e le difficoltà che il Nostro partito vive ormai da tempo immemore, causate dall’ignobile situazione politica e sociale di questa povera patria nostra, a cui ancora cerchiamo di trasmettere il nostro apporto ideale, dato che politicamente possiamo influire assai poco e tutti ne siamo consapevoli. Non abbiamo molto di più, infatti, delle nostre bandiere e delle nostre idee, alle quali, giustamente, strenuamente ci aggrappiamo, perché convinti, dalla storia e dai fatti, della loro bontà.
Non è poca cosa, sebbene tanti ci vogliano convincere del contrario, perché se è vero, com’è vero, che un partito ha bisogno di radici, noi queste le possediamo eccome ed a tutt’oggi, in questo scempio che chiamiamo politica italiana, siamo l’unico partito che si appoggia su di una parte ideale chiara, inequivocabile, definita e, ovviamente secondo me, vincente.

Non si può dire altrettanto di nessuna altra formazione politica italiana: non del Pd cattocomunista che di socialdemocratico ha poco e niente, che di americano non ha proprio nulla, che di interessi personali, mediocrità e voglia di mantenere lo status quo della gestione del potere, dove le sue forze ancora glielo permettono, ha invece tantissimo. Un aborto politico che ha portato solo sconfitte, nessun miglioramento oggettivo e tantissimo caos politico ed ideale che ha aperto la strada al correntismo sfrenato che lacera quel partito, una leadership stantia che ci viene presentata come moderna ed una classe dirigente per larga parte imbelle politicamente e assorta nei propri interessi personali. Questo è il partito che dovrebbe guidare la sinistra.

Il Pdl di diverso dal Pd ha solo il numero dei voti, ed una demagogia più spinta e vincente, ma fino a che punto è un partito liberale? Fino a che punto è cattolico? Fino a che punto è democratico? Se nel Pd c’è la democrazia degli interessi personali, nel Pdl ci sono solo questi ultimi. Un partito che non ha mai fatto un congresso democratico ed i cui organi a tutti i livelli si rinnovano per cooptazione. Un partito che al governo sta demolendo quel poco di stato sociale che è presente in Italia, che saccheggia la scuola pubblica, taglieggia i lavoratori, non diminuisce gli sprechi ma assieme a tutti gli altri partiti contribuisce a mantenerli (vedasi il sud) e che per rilanciare l’economia ed aiutare i piccoli imprenditori che producono la ricchezza del paese non fa nulla, ma li costringe all’impotenza davanti ad una burocrazia insensata che incatena l’iniziativa economica e che, di conseguenza, non permette assunzioni, non permette apprendistati nelle imprese, non crea né ricchezza, né occupazione, ma sprona solo all’evasione fiscale.

La Lega Nord promuove progetti sovversivi e politiche d’apartheid e quindi si commenta da sola; parla alla pancia e alla parte più becera del popolo italiano, mentre occorrerebbe parlare di più alla testa, far comprendere l’evoluzione dei fenomeni migratori, spiegare che il tanto decantato nord-est senza manodopera straniera, ovviamente per la più parte senza cittadinanza, non sopravvivrebbe e che tanti di quei “negri” pagano la pensione ai nostri anziani senza nemmeno aver il diritto di votare alle nostre elezioni.

A sinistra poi abbiamo Di Pietro, il suo partito personale che di sinistra non è, semplicemente perché non risponde alle domande dei cittadini, ma coltiva il giustizialismo ed il populismo più pericoloso per la stabilità di uno stato di diritto. Berlusconi ne mina le basi con la sua totale ignoranza del funzionamento basilare di uno stato democratico e Di Pietro fa altrettanto colla sua risposta demagogica, eminentemente distruttiva, barbarica, nel disprezzo dei diritti dell’indagato o dell’imputato. Di Pietro incarna l’inciviltà che sta imperversando nella nostra politica. I comunisti non sanno se sono rivoluzionari o no, marxisti o no, governisti o no e litigando, e non concludendo nulla, entrano nelle amministrazioni a tutti i livelli e prendono i loro gettoni incrociando le braccia, spesso, nell’inconsistenza e nell’inattività assoluta.

IL PSI
Il nostro partito spesso mi sembra incapace di avere prospettive. Un continuo sguardo indietro ( e spesso mi ci metto anch’io ) alle percentuali che avevamo colla RnP, collo SDI e via dicendo e troppi militanti si stanno convincendo della veridicità delle accuse che ci rivolgono. La questione è molto più profonda rispetto al non avere appeal politico, il fatto è che non viene riconosciuta dignità politica al partito, se non alle sue propaggini dirigenziali. Le generazioni più vecchie non dimostrano voglia di rinnovamento e spesso se ne riempiono solo la bocca, utilizzando i giovani solo come strumento accidentale della politica socialista e non sostanziale, non decisionale. Non possiamo permetterci di addormentarci nei giochi politici dei vertici, che pur drasticamente ridimensionati, ancora esistono e credo che il congresso, così come sarà impostato, rischierà di essere un’occasione persa, magari un momento di elaborazione politica e quella socialista resta ancora, indubbiamente, la migliore, ma non di azione. Se una leadership non porta miglioramenti è naturale che si debba pensare di cambiarla, ma restando così ingessati, noi e il congresso, questo difficilmente si potrà fare.

Non vorrei più sentire parlare, né vedere, scissioni e discussioni interne spesso per motivi personalistici ed interessati, ma un’unità socialista fiera ed agguerrita: lo scissionismo è il male eterno del socialismo italiano a cui ancora non abbiamo trovato una cura e non ci si sforza troppo per farlo. Urgerebbe un bagno di realismo ed umiltà troppe volte invocato e, forse, semplicemente inutile, perché vano nel tentativo di far mutare a tanti compagni quella forma mentis, da potenza politica, che ci si poteva permettere solo quando il PSI era il PSI.

Il nostro segretario nazionale parlava di un PSI come partito di militanza e campagne pubbliche. Niente di più giusto, a mio dire. Ma parole che rimangono tali, perché tante realtà locali o provinciali sono commissariate e stanno vivendo grandi travagli interni; perché ancora non si riesce a capire quanti sono gli iscritti reali del partito. Si fa presto a dire militanza attiva, ma troppi esempi di lassismo, da parte di numerose federazioni, ci vengono offerti, senza contare che abbiamo un tesseramento che nel suo non essere federale e federativo non lascia risorse economiche alle realtà sezionali o provinciali.
E’ lì che il socialismo è nato, dal basso, ed è lì che può rinascere, anche dovendo lottare comune per comune, perché i nostri padri quella battaglia l’hanno fatta, ed in gran parte vinta. Occorre una grande determinazione per riprendere tutte le nostre battaglie a partire dalle amministrazioni comunali e riabituare l’elettorato al nostro modo di far politica: non quello leghista del vox populi vox dei, ma a quello socialista del vox populi vox hominum. In mezzo alla gente per ragionare con essa e non per sfruttare i suoi istinti più bassi.
Ora come non mai il partito deve avere la capacità di dialogare, soprattutto, con le nuove generazioni italiane che si ritroveranno per la prima volta nel XXesimo secolo ad essere più povere di quelle precedenti, a non avere una protezione pensionistica ed una stabilità economica. Occorre guardare ai giovani non per strumentalizzarli, o per rifarsi un’immagine, ma per ricostruire un consenso politico ed, in primis, un apparato decisionale interno al partito.
L’Italia dell’immobilismo e del conservatorismo a tutti i livelli è quella che il socialismo deve combattere, per un nuovo corso politico, a livello italiano ed a livello mondiale.

Fabio Faini
Membro segreteria Fgs Emilia Romagna
sez. A. Costa Santarcangelo di Romagna

giu 26th by admin

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25th

PD. Rischio neologismo: “Co-mici”

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All’interno del PD si è scatenata una discussione sull’uso del termine “compagno”.
I socialisti si chiamano compagni da sempre e continueranno a farlo, convinti che certi simboli non siano anticaglie da mettere in soffitta ma possano rappresentare al contrario un’orizzonte di modernità. Compagno è colui con cui si divide il pane (cum-panis), ed è un’immagine che per decenni ha rappresentato la speranza di una società giusta, basata sulla fratellanza, sull’uguaglianza, sulla solidarietà, sulla libertà. Idee e valori universali, che da sempre sono la cifra del campo riformista e non solo del movimento operaio e socialista.
A forza di mescolare e di andare oltre c’è il rischio di perdere di vista cosa si vuole essere e dove si vuole andare. Per questo c’è da augurarsi che dal dibattito scatenato dai ‘nativi del Pd’ sull’uso dei termini ‘compagni’ o ‘amici’ non esca alla fine un neologismo per fusione delle due parole: co-mici.

giu 25th by admin

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23rd

Anche i parcheggi piangono…

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Con la realizzazione multipiano dei parcheggi Scarpetti e Italo Flori, non solo si avrà una quantità insufficiente di stalli, ma aumenterà anche il costo che ogni autista dovrà accollarsi.
Il punto è che tutto questo sarà realizzato non per avere un migliore servizio e meno auto nel centro, ma per permettere all’attuale Amministrazione di dire: “VISTO, abbiamo liberato piazza Malatesta e il Fossato dalle auto”.
Nessuno dice che si sta facendo morire il centro, con negozi e commercianti che avranno meno clientela per il costo esoso dei parcheggi.
A tutto questo non si è affiancata una politica dei mezzi pubblici che dovranno supplire alla mancanza di accessibilità coi mezzi privati.
Tutta l’operazione ha un solo vantaggio, quello per i realizzatori che avranno un monopolio dei parcheggi in centro con tariffe orarie notevoli. Un’operazione di 21 mil. di € per avere 30 posti auto in più.
Dove sono andati a finire i circa 6 miliardi di £ dell’Iper “le Befane” che dovevano servire per i parcheggi del centro storico?
Quando si gestirà con il buon senso il patrimonio pubblico?

giu 23rd by admin

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04th

Questura Si, Questura No, Questura Forse !

L’intervista rilasciata nei giorni scorsi su un quotidiano locale dall’imprenditore proprietario dell’immobile già realizzato destinato ad
ospitare la Questura lascia perplessi se non addirittura basiti. La sua disponibilità ad accettare l’affitto così come pattuito all’origine
, circa dieci anni fa, che è stato un motivo di non accordo in quanto si era richiesto un ritocco al rialzo consistente a tale cifra, ora da parte
del Ministero degli Interni non è più accettabile, tanto è vero che ha predisposto un nuovo bando per una nuova sede. Le motivazioni di questo dietro front del Ministero degli Interni sembra che
siano di due ordini. Uno; l’affitto di oltre 3 milioni che viene considerato fuori dal tempo, Due; spaventano i costi di gestione di una
struttura di oltre 23.000 mq.
Allora noi comuni mortali facciamo alcune considerazioni ; Se il prezzo e le superfici erano state concordati allora, circa dieci anni fa, se ne era coscienti . Ma andiamo oltre; con il ragionamento che si fa oggi ci viene da
riflettere; non è che il prezzo e la superficie era già tanto allora. Di questo è giusto che paghi solo l’imprenditore , oppure anche chi ha
avvallato l’opera?? Per ultimo, si fa per dire, i cittadini, i riminesi, i lavoratori (poliziotti ecc.) che da tutte questo hanno avuto solo un danno sui servizi,nessuno ne tiene conto ???
Lasciamo questo al buon cuore di ……….. Forse.

giu 04th by admin

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04th

Manovra Economica; Sconto a chi paga poco!

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Si, è proprio così. Nel completo silenzio e normalità i canoni demaniali dei bagni e chioschisti che già pagano cifre non comparate ai loro valori quest’anno avranno anche uno sconto del 3,4%. La manovra finanziaria che chiede e se non lo chiede obbliga a sacrifici a tutti quelli che già fanno fatica ad arrivare alla fine del mese a questa categoria , queste lobby, si fa anche sconti. La giustizia sociale certo questo governo non sa dove è di casa, ma purtroppo non è solo questo governo è anche questa società che condivide questo modo di fare. Piove sul bagnato, o meglio il debole è sempre più debole e nessuno vuole difenderlo per principio, etica e ideale, ma solo se c’è una convenienza
materiale, cosa assai difficile nelle condizioni di povertà che si sta per arrivare.
Aspettando Garibaldi S.

giu 04th by admin

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04th

Ghetti : Ghettizzati

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Da oltre vanti anni i residenti delle zone denominate Ghetti hanno atteso che si intervenisse normativamente su tali aree. Oggi la Provincia ha espresso, dopo vari rilievi, il suo parere, quello che si può realizzare o meno. Sul campo sono rimasti tante aspettative inevase.
Tanti e tanti sono stati gli interventi a Rimini: varianti, espansioni, cemento su cemento, ma mai c’è stata una norma chiara per le zona Ghetti.
Ora c’è, ma in molti casi non va verso l’esigenza che si è consolidata nell’attesa ventennale. La crisi del lavoro e i prezzi aumentati in molti casi non permettono ora di potere intervenire all’ampliamento della casa. I padri ora sono diventati nonni e le necessità di allora sono le
necessità dei loro figli, ora padri, e quindi altre necessità ancora. Si dirà che non si può pensare a tutto, ma certo non si può decidere dopo
decenni. La vita corre, e corre, per tutti, ma i ghetti sono ancora più ghettizzati.

giu 04th by admin

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03rd

E’ difficile anche morire !!!!!! Passi Lunedì

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A Rimini oltre che vivere quotidianamente è difficile anche morire. Il
fatto di sabato scorso in cui al cimitero comunale non è stato possibile
tumulare due bare giunte entrambe a pochi minuti dalle 12,15 (orario di ultimazione del lavoro) ha del paradossale per non aggiungere termini peggiori che ci possono condurre alla querela. Regolamenti, contratto dei lavoratori e quant’altro, tutto si può capire, ma questo è un servizio che deve essere garantito sempre e comunque.
Sono caduti valori etici e politici ma se si accetta che una bara, con
tutto il dolore di familiari, parenti, amici, conoscenti ecc. possa essere
apostrofata dagli addetti con un “passi domani”, o meglio Lunedì, in questo caso vuol dire che sta scadendo anche una coscienza umana nella società.

giu 03rd by admin

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28th

Coalizione Personale o di Programma ?????

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Il primato della persona, della singola persona all’interno del PD non può essere scambiato per l’investitura del salvatore, del leader giusto, per il rilancio e la soluzione dei problemi relativi alla città di Rimini e quindi il candidato giusto quale Sindaco per le elezioni 2011.
Così non va bene. Una coalizione è tale se si ritrova, si coagula su un programma politico condiviso. Se esiste, come esiste, una divisione e più candidati alla primarie del PD, esso vuol intendere che esistono più politiche all’interno di un partito, per cui a questo punto nascono più variabili di programmi e quindi diverse coalizioni .
A quale dare fiducia ?????

mag 28th by admin

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25th

Sanità Lumaca

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Meglio non arrabbiarsi perchè ti ammali, perchè ammalandosi poi ti arrabbi il doppio. Si perchè quando ti dovrai trovare ad avere necessità di visite ed esami le attese che vanno per tac, risonanze ecc. in alcuni casi sono anche di cento giorni. Il governo davanti a questo che fa, taglia i finaziamenti. Se ora la Sanità è Lumaca poi cosa farà???? ……….. Si metterà in Malattia!!!!!!!

mag 25th by admin

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24th

I Trenini

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Si, i trenini non sono i LIMA quelli con cui da piccoli si giocava, ma era
ovvio, come poteva essere altrimenti a Rimini, sono i treni fatti di mattoni, o meglio, quei fabbricati in zona agricola collegati da piccolissimi portici a mo di vagoni ferroviari. Da anni sia con comunicati, in commissione che in consiglio comunale i
rappresentanti del Partito Socialista hanno denunciato tale orrore nel
territorio. Risultato ….. silenzio da chi doveva risolvere. Ora tutti gridano allo scempio, allo scandalo. Il Vero scandalo è di non avere affrontato il problema all’origine, quando
veniva denunciato e non dopo che il male è stato realizzato. Qualcuno pensa che così si salva l’anima. Non è così. Trenini, viabilità, fogne ecc. i problemi vanno risolti al momento opportuno e
chi non è capace di individuarli al momento giusto merita un biglietto …. non per un trenino ma per la Freccia Rossa in modo che se ne vada via più veloce e distante possibile perchè è l’incapacità il vero problema dell’amministrare.

mag 24th by admin

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24th

Taglio anch’ IO ? IO di Più

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Se non fosse che ormai non ci sono più lacrime che per le cose serie, questa corsa virtuale delle sforbiciate per tagliare gli emolumenti,le auto blu, il numero dei parlamentari, tagliare di qua e tagliare di là, basta tagliare, farebbe a tutti piangere dalle risate.
Prima si aumentano gli stipendi, i favori, le indennità poi .. scoperti dai
cittadini i quali sono in cassa integrazione, licenziati o in situazione di
precariato se non addirittura in una fascia di povertà …tagliano, ma cosa. Quello in più ottenuto in barba a tutti.
Se veramente si volesse risolvere una volta per tutti e non per spot questa indecenza dei costi del pubblico in generale si dovrebbe partire da un concetto; ogni persona ha più di una bocca ?? se qualcuno risponderà di si…. vuol dire che egli avrà anche più di un culo ..!!! e si vede…….
Per le cose serie rimandiamo ad altri momenti.

mag 24th by admin

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24th

Abusivismo commerciale …risolto , meno 5 ml di battigia

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Mentre i turisti e gli usufruitori della spiaggia chiedevano di ampliare il
libero transito nella battigia ampliando ai 20 ml, l’associazione commercianti protestava per ottenere la riduzione a 15 ml , motivo; allarme abusivismo commerciale legato all’ampliamento dei 5 ml.
Quindi tutto risolto… abusivismo combattuto. Ma ai turisti e a chi frequenta la battigia ???? Cosa importa dirà l’intelligentone ! I dati che abbiamo negli ultimi anni ci dicono che l’abusivismo commerciale è aumentato mentre il turismo è calato, secondo voi a chi dovevamo dare una risposta ?…. La mamma ( con
l’aiuto del padre) degli imbecilli è sempre incinta diremo noi.

mag 24th by admin

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21st

Nuotare..o affogare

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La settimana scorsa in commissione consiliare nel Comune di Rimini è andato in onda un film Chi c’è l ha più duro
Il soggetto pretestuoso è stata una delibera di variante inerente l’area
occupata dal Garden. Si sono mosse diverse sensibilità nella maggioranza perchè non tutti sono stati consultati in merito a tale deliberazione. Purtroppo si vede la paglia e non il pagliaio. Così è stato per tutto il periodo di questa amministrazione, adesso a pochi mesi dalla sua scadenza, ci si sveglia
per dire la propria. Troppo tardi. Ora si aprono le danze per il dopo Ravaioli. A , noi riminesi sperando di non affogare nella politica riminese non ci rimane che fare una nuotata al Garden….

mag 21st by admin

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21st

Europa

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Con tanta ansia in queste settimane abbiamo seguito la situazione Europa. Con un sollievo,momentaneo, perchè altre battaglie si dovranno affrontare a breve, l’Europa politica ha vinto. Chi voleva che naufragasse l’unità Europea è stato sconfitto. La Lega contro Roma e l’Europeismo è sconfitta. Senza una Europa unità la globalizzazione non può essere sconfitta, il chiudersi a riccio che la politica conservatrice cavalca con lo spauracchio delle varie paure per non procedere all’integrazione, coinvolgimento e assimilazione alla comunità
europea non è la strada giusta. Una Europa unita è una Europa più forte, più capace di proteggere tutte quelle comunità, territori, stati che per un motivo o per altro saranno soggette a
fibrillazioni o a scossoni economici e finanziari.
Viva L’Europa.

mag 21st by admin

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15th

SALVARE LA GRECIA PER SALVARE L’EUROPA

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La crisi economica mondiale, che in queste settimane sta mostrando la sua faccia più tragica in Grecia dovrebbe, a mio parere, insegnare una grande lezione, che troppo spesso nella storia recente, la destra conservatrice ha dimostrato di ignorare. Ovvero come la politica non si possa dimostrare completamente soggiogata rispetto alle evoluzioni economiche del mercato, sempre più spesso ultra-negative per la stabilità finanziaria degli stati, che si dimostrano ulteriormente deleterie nella zona euro, dove la variazione di equilibri economici riesce a trasmigrare da paese a paese con maggiore facilità.
Ora come ora la tragedia è l’impossibilità pressoché totale della politica di fronteggiare la speculazione finanziaria, per i troppi spazi di deregolamentazione creati dalla prima, e nello specifico dai governi conservatori degli ultimi anni, quali quello di Bush in America, quello spagnolo di Aznar o quello terribilmente incapace e fedifrago di Karamanlis in Grecia, perdente dopo le elezione dell’ottobre 2009.
La Grecia sta affrontando il suo periodo più duro dalla fine della dittatura, ed il piano del governo, approvato dal parlamento, sembra essere l’unica, dolorosissima, ma doverosa, azione per contrastare la possibilità di un crac finanziario, fra l’altro non ancora scongiurata, che si rivelerebbe disastroso per il paese e per l’Europa tutta. Non esiste stato nella CE, eccezion fatta forse per la Germania, che negli ultimi anni non abbia appoggiato il proprio sviluppo sulle speculazioni finanziarie, in particolar modo nel mercato immobiliare, invece di implementare l’impresa e la cosiddetta economia reale. Non si può barare con il mercato, così come ha fatto il governo di Karamanlis che ha trascinato nell’euro un paese che, probabilmente, non era ancora maturo, né economicamente, né politicamente, per farlo.
La forza della politica greca e del Pasok, deve essere anche dimostrata nella battaglia per mettere Karamanlis e gli ex-amministratori del suo partito davanti ad un tribunale, per aver letteralmente falsificato i bilanci statali greci ed occultato un deficit del 13,6%, che potrebbe anche aumentare. Il debito greco sarebbe stato del 4,5% al momento dell’entrata nella moneta unica; dato evidentemente falsato dai responsabili dei buchi, causati dalla dilagante corruzione e dalle inappropriate spese ( non ultima quella per le olimpiadi ). Basti pensare che l’istituto nazionale di statistica greco è stato dovuto semi-commissariare dalla UE per le continue falsificazioni; rischiosissimo reato da cui pochi paesi sono immuni.
La crisi greca dovrebbe far molto riflettere sulle scelte in politica economica compiute dai governi europei, anche di sinistra, come in Spagna, dove forse le, pur sacrosante battaglie per i diritti civili, hanno distolto troppo l’attenzione dalle gigantesche bolle speculative creatisi e che stanno portando un danno all’economia nazionale ed alle fasce più deboli, con l’aumento della disoccupazione. Dovrebbe anche sollevare molti dubbi sulle agenzie di rating, la loro composizione (sono controllate dagli investitori stessi) ed i loro legami con i poteri politici e finanziari. Le stesse agenzie che assegnavano una tripla A alla Lehman Brothers il giorno prima della bancarotta.
Il piano di austerity che il governo greco ha dovuto varare è una scelta senza alternative purtroppo, ma sappiamo bene che è anche un salvataggio delle banche europee, piene di obbligazioni greche. E’ proprio qui la chiave di volta, la politica deve riuscire a mettere un freno all’eccessiva finanziarizzazione e, nel caso greco, punire gli speculatori e gli evasori prima che le classi più disagiate. Il paese sarà costretto a fare un balzo indietro nel potere d’acquisto e nella qualità della vita, ma occorre restare vigili, così come saggiamente ha rilevato il segretario del PES Rasmussen, sui tagli al welfare che i governi conservatori europei potrebbero applicare al resto dei paesi del continente ( o quantomeno i paesi che HANNO un sistema di welfare decente, e non è il caso dell’Italia).
La compattezza è necessaria. Comprendo a pieno le manifestazioni dei sindacati greci, ma la condanna dev’essere perentoria nei confronti degli estremisti che approfittano della situazione per scatenare violenza e caos. Gli estremisti, ciechi ed irresponsabili che hanno ucciso tre impiegati incolpevoli, che hanno tentato di assaltare il parlamento, gli stessi che un anno fa lanciavano le moltov contro le sedi del Pasok ad Atene. Questa gente non si rende conto che sta destabilizzando un paese già in crisi, per fare la rivoluzione dicono loro, ed invece stanno, purtroppo creando la possibilità di un’involuzione anche politica della Grecia, paese dalla democrazia fragile e giovane. La dittatura trova sempre terra fertilissima nelle crisi e nel malcontento. Facciamo in modo, anche informando, che ciò non accada.

Faini Fabio
Federazione dei Giovani socialisti Rimini

mag 15th by admin

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15th

I camaleonti Occhetto-Berlusconi

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E così, con il mutare delle stagioni, dei consigli comunali e delle giunte, assorbendo i colori del tempo a seconda dell’intensità dei governi nazionali che cambiano, cambiano anche le idee dei compagni di strada, o di ruota? Non ci sentiamo certo in imbarazzo nel votare i quesiti referendari contro la privatizzazione delle acque. Non siamo fra coloro che hanno bisogno di ricordare la mappa del potere locale perché di questo potere ce ne facciamo beffe. Se non fosse così non saremmo su una linea di resistenza che difende le origini di un nobile partito della sinistra, ma ci saremmo già intruppati nei Giovani democratici oppure, gattopardescamente, nella cosiddetta Giovane Italia costola dell’ex-Forza Italia. Veniamo accusati di non conoscere i problemi… mentre invece ai tempi del Pci sì che i problemi li conoscevano. Ricordiamo a uno dei non pochi ex-compagni di turno che la generazione degli amministratori del Pci di un tempo non ha mai avuto la forza, l’autorevolezza, la credibilità per imporre una svolta politica al Pci fino a quando Achille Occhetto si decise ad abbattere il nostro muro di Berlino. Si possono rievocare solo episodi di micro-politica, ma per il resto non c’è molto da essere entusiasti. E poi diciamola tutta l’ex-compagno Lugaresi ha un contenzioso personale contro chi è non gli ha ceduto il posto e non sta ponendo una vera questione politica generale. Gli anni passano per tutti e non si può ragionare sul futuro della città con i pacchetti di voti personali, pescati in storici serbatoi di interessi. Rimini ha bisogno di un rinnovamento che non sia finto. Uno spazio socialista, liberale e laico in grado di essere alleato e non suddito. Lavoriamo solo per questo obiettivo, senza dimenticare che non si cambia schieramento solo perchè non si è stati abbastanza valorizzati. Chi fa la politica per le idee e non per il mestiere della politica questo lo impara subito. Meglio di molti vedovi del potere.

FGS Rimini

mag 15th by admin

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29th

Giovani Socialisti

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I Giovani Socialisti riminesi esprimono la loro sodisfazione per il risultato ottenuto nella raccolta delle firme per la petizione contro il decreto Ronchi. Detta petizione, cosiccome elaborata dai vertici nazionali della Federazione dei Giovani Socialisti, si propone di chiedere al Parlamento una profonda rivisitazione del decreto che di fatto apre la strada alla privatizzazione dell’acqua. Un’iniziativa, quindi, di respiro nazionale, che infatti è stata promossa su tutto il territorio del Paese, con l’auspicio che si potesse allargare anche ad altre organizzazioni politiche giovanili. A Rimini abbiamo registrato l’adesione alla nostra iniziativa dei Giovani Democratici, che stavano elaborando le modalità della loro protesta contro il decreto Ronchi e con i quali perciò, abbiamo trovato una unità di intenti che ci ha portato a realizzare numerosi banchetti a partire da sabato 30 gennaio fino al mese di aprile. Siamo fieri perciò di evidenziare che la Fgs è stata tra i primi soggetti ad iniziare la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, prima ancora di altri movimenti, come quello di Beppe Grillo, che invece rivendicano la paternità di tale battaglia.
Un passaggio al privato della gestione della rete idrica in alcune zone d’Italia ha portato maggiori costi e diminuzione dei servizi per la cittadinanza, come si evince ad esempio dalla testimonianza di Domenico D’Alessio, sindaco socialista di Aprilia (LT): “Dopo sei anni la gestione privata è stata fallimentare, le tariffe sono aumentate con picchi di oltre il 300%, inoltre, nella gara d’appalto della società privata era prevista la costruzione di reiti idriche MAI realizzate. La Fgs riminese, dunque, ha ripreso una battaglia dei socialisti che non sono pregiudizialmente contrari a processi di liberalizzazione, ma temono le cosiddette “privatizzazioni all’italiana” che tanti danni hanno portato alle tasche dei clienti dei servizi. Per questo nessuno santifica Hera, nessuno le risparmia critiche quando necessarie o finge di non vedere i suoi difetti . Ma una cosa è la critica ad Hera, un’altra invece è che questo decreto potrebbe aprire scenari peggiori, come in Europa ed in Italia è già successo. Ricordiamo il caso della Francia, dove il Sindaco socialista di Parigi Delanoe dopo un periodo di passaggio ai privati, ha deciso il ritorno al sistema pubblico di erogazione dell’acqua. Sentiamo come doverosa, per i giovani della nostra età, la partecipazione a battaglie come questa, visto e considerato che politici a cui la pensione è stata imposta ci hanno lasciato un mondo in cui dobbiamo lottare anche per evitare di dover pagare, in fututro, persino un bicchiere d’acqua corrente. Gli stessi politici che ignorano chi siano i giovani socialisti, le nostre facce, i nostri nomi, la nostra politica, le nostre iniziative. Noi che non abbiamo alcun interesse verso posti o gettoni di presenza, semplicemente perchè non possiamo fare diversamente, poichè abbiamo vent’anni e che invece combattiamo con fatica per cercare di mantenere viva la fiammella socialista tra i giovani, come abbiamo fatto anche domenica 25 aprile sventolando la nostra bandiera insieme a quella degli altri movimenti giovanili.

apr 29th by admin

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29th

Rimini non è Roma…

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Si, Rimini non è Roma, ma Roma se la passa peggio. Mentre a Rimini il centro destra reclama che in città non va bene niente, a Roma governata dal centro destra non si fa nulla. Tanti errori negli ultimi anni a Rimini si sono e si continuano a fare ma l’ultimo bollettino dalla capitale fa emergere la situazione che è ancora peggio che da noi, esempio; L’amministrazione ha deciso di aumentare le tasse, vedi la tassa sui rifiuti. Alla data odierna non si è approvato il Bilancio.
Undici asili sono pronti realizzati dalla passata amministrazione ma l’attuale non li aprirà, per cui molti bambini non potranno usufruire del servizio. Le imprese sono al collasso a causa della gestione degli appalti pubblici affidati senza gare pubbliche ma solamente a trattative private.
Non si stanno eseguendo opere di manutenzione delle strade, di asili, di
impianti sportivi e interventi per l’assistenza sociale.
Se Rimini piange… Roma…….

apr 29th by admin

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28th

Cesarismo……

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Sempre più apatici a quello che succede, succubi di un destino quasi estraneo alla propria vita, la società silente alla trasformazione antidemocratica crede di governarla con qualche urla, protesta che dura dalla sera alla mattina. Il qualunquismo e il populismo , parole e promesse che non corrispondono ne a fatti ne ad atti rientrano nella normalità. Tutto questo sta accerchiando la vita di tutti noi.
Un governo che si regge emanando sanatorie edilizie e finanziarie,che fa passare l’immagine che chi infrange la legge è condonabile per interpretazione contro chi l’ha sempre da stupido rispettata, che protegge e aiuta già chi ha soldi contro la povertà di chi sta perdendo posti di lavoro. Anche davanti a tutto ciò si enfatizza e si acclama il salvatore, colui che con piglio di potere proclama soluzioni ma che alla prova dei fatti non ne realizza. Poiché da parte del centro sinistra non si vede un progetto condiviso e l’eredità è quella una coalizione litigiosa, il centro destra anche senza fare nulla vince e governa… e Cesare diventa sempre più Imperatore e…….. Berlusconi sempre più Capo di
Stato.

apr 28th by admin

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26th

Montegazza e i pataca

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Paolo Montegazza, vate dell’igienismo di fine Ottocento che suggeriva abluzioni nelle acque marine di Rimini quale terapia non avrebbe mai immaginato che l’industria dei bagni provocasse l’attuale cementificazione e che si andasse a danneggiare il bene primario , il mare, fonte di tale sviluppo industriale ma anche elemento ambientale da salvaguardare per la vita di noi tutti, cittadini residenti e no. Come darsi delle martellate nei maroni in tutti questi anni il mare è stato valutato come un elemento secondario, c’era, non occorreva
mantenerlo, proteggerlo, amarlo. E’ come quando nella vita ci si accorge di chi manca, quando è morto, del vuoto che crea. Così ora è il mare. Sta morendo dall’incuria, dal degrado, dall’inquinamento. La natura sta ora mandando il prezzo di questo disinteresse, a pagarlo oltre a tutti noi sarà in termini economici nell’immediato l’industria del turismo, ma l’unica battaglia che si fa ora è quella di avere più spazio di arenile a ridosso del mare da parte dei bagnini credendo che la maggiore ombra venduta possa non fare vedere il declino del mare , fonte vera del turismo. Con tutto ciò non credo che ancora oggi l’igienista Paolo Montegazza reclamerebbe più le abluzioni nelle acque marine, anzi, darebbe de pataca a chi le proporrebbe. Ma, come si sa, Rimini è la città
dei pataca.

apr 26th by admin

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23rd

Giovani Socialisti contro la privatizzazione dell’acqua

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Venerdì 23 aprile a Rimini la Federazione Provinciale dei Giovani Socialisti e i Giovani Democratici del Comune capoluogo consegneranno al Presidente della Provincia Stefano Vitali le fotocopie delle oltre 870 firme che sono state raccolte per la petizione contro il decreto Ronchi che realizza di fatto la privatizzazione dell’acqua. L’iniziativa, nata dalla FGS nazionale, è stata promossa dai giovani socialisti riminesi che hanno proposto una collaborazione ai giovani democratici su questo importante tema. Il convinto apporto dei GD ha fatto sì che si arrivasse a questo rilevante risultato. Nella mattinata di venerdì 23, nei locali della Provincia di Rimini, alla presenza dei media locali, avverrà appunto la consegna al Presidente che si premura di diramare un ordine del giorno sull’argomento a tutti i comuni del territorio riminese. Le firme originali andranno poi a integrare tutte le altre raccolte sul territorio nazionale per poter presentare la petizione alle Camere.

apr 23rd by admin

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19th

Approvato o.d.g sulle coppie di fatto

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Il consiglio comunale di Rimini ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere socialista Stefano Casadei, sul recepimento dell’art. 48 della finanziaria regionale, in merito all’apertura della legislazione dell’Emilia-Romagna alle convivenze registrate, senza disparità di trattamento nell’accesso ai servizi pubblici e privati. Una battaglia vinta dal Partito Socialista lo scorso dicembre 2009 in Assemblea Legislativa regionale, con l’approvazione della prima legge sui generis italiana, e in questi mesi con l’approvazione di mozioni di recepimento in moltissimi comuni, ultimo dei quali quello di Rimini.

Il consigliere socialista Stefano Casadei, intervenuto quale proponente in consiglio comunale a Rimini, ha sostenuto l’importanza del recepimento della normativa, con lo scopo “di vietare discriminazioni in ordine alla natura del rapporto di coppia” e per “venire incontro alle decine di migliaia di cittadini che, sul territorio riminese, vivono in coppie di fatto e vogliono garantire ai loro figli gli stessi diritti di quelli in seno alle coppie sposate”.

L’ordine del giorno é’ stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, dello stesso Psi e del Partito Repubblicano, con il resto della minoranza astenuta a parte Giudici.

apr 19th by admin

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18th

Prevenire …..Anthea.. Anthea

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Strade rotte…strade con buche…. Anthea predisporrà nel mese di maggio il loro ripristino. Il punto in questo momento è anche quello di parlare ora e non dopo…. con l’avevo detto.. Occorre prevenire e non intervenire solo drasticamente poi. Cosa vuole dire; che necessitano controlli durante l’esecuzione delle opere affinchè non si abbia per esempio, come ora, lo sfaldamento del catrame. Maggiore potenzialità nella direzione dei lavori. Opere eseguite male con i soldi pubblici sono soldi buttati via due volte.
Pantalone ha ora le tasche….rotte.

apr 18th by admin

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18th

Il Federalismo della Spiaggia.

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Finalmente, come da più tempo abbiamo sostenuto, sulla inadeguatezza dei canoni demaniali per aree a spiaggia , il governo ha deciso di provvedere a breve con decreto attuativo di stringere i tempi sul federalismo fiscale partendo con il trasferimento di gestione di tali beni agli enti locali. Questo potrà produrre introiti equi , perchè non è possibile che il canone annuale di un bar sulla spiaggia sia di soli 300/400€ contro il valore che questi ha. Avremo cosi modo che i cittadini possano avere servizi adeguati con i
soldi derivati dal valore dei beni demaniali che le amministrazioni potranno gestire. Era Ora, anche se il Pdl locale sostiene sempre i ricchi padroni della sabbia…..Cadrà anche questo castello.

apr 18th by admin

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16th

Amare l’Italia

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La ricreazione è finita, il centro destra ha vinto anche le Regionali e ora ha davanti tre anni senza elezioni che vanno sfruttati per fare quelle riforme che sono inderogabili. Oggi occorrono impegni precisi e tempi certi perchè non è più
il momento delle promesse generiche, non ci sono più alibi per rinviare. Da oggi si capirà chi ama l’Italia e gli italiani. Il resto sono solo puttanate., e non si potrà dare la colpa del non fare al solito Napolitano di turno.

apr 16th by admin

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16th

Rinnovarsi o Perire

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Archiviata la stagione elettorale, assieme alle ultime sconfitte locali, è arrivato il momento di mettere in calendario un tavolo dei partiti riformisti, innovatori che in parte gravitano nel centro e nella sinistra . Tavolo che
possa preparare una conferenza programmatica con l’ambizione di proporre un futuro possibile a questo Paese, partendo anche da qui, dalla nostra realtà per le elezioni amministrative del 2011,di Rimini. Il centro e la sinistra si devono dare subito un obiettivo e una scadenza,
altrimenti il dibattito in corso nel Partito democratico per dargli un’anima, rischia di sfinire tutti senza alcun risultato utile, avendo come risultato la scomparsa di una entità progressista e riformatrice, al passo con l’Europa.

apr 16th by admin

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14th

Terza Via, per tipini Fini!

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In Italia anche in politica non ci facciamo mancare nulla quando vogliamo essere
originali. L’ultima trovata è quella di Fini che lancia per le Riforme la proposta della Terza Via indicando la necessità di Inventare un modello
Italiano dove ora non sarebbero più necessarie, opportune e indispensabili larghe intese. A noi poveri cittadini qualcuno ci dovrà pure dire cosa è
successo al Presidente Fini che tempo fa non avrebbe mai accettato che si facessero delle Riforme senza una condivisione larga, tanto è che più volte tutto il Pdl l’aveva apostrofato come un voltagabbana al centro-destra. Ora
invece con questa sua nuova posizione tutti lo plaudono ed esultano . Quando si dice che tutto torna quando si liscia il pelo dal verso giusto………

apr 14th by admin

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13th

Rimini “sovietica” con l’aiuto della Destra.

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Si questa è ciò che emerge da alcune considerazioni fatte dalla lettura sulle stampa di interventi di esperti del turismo. Se una vecchia ricerca “segretata” sulla ricaduta economica del Capodanno Rai ha rilevato risultati negativi, questa non è imputabile solamente all’amministrazione Comunale, ma anche a quelle associazioni/attività (albergatori,commercianti ecc..) che si identificano maggiormente nella politica di centro destra e che hanno sollecitato tale manifestazione dell’ultimo dell’anno. Se una spiaggia, “la
nostra”, viene valutata come schiacciata dal cemento, modello catena di montaggio, che non attrae i turisti, che è tutta da rifare, non può essere colpa solo dell’attuale centro sinistra, tanto è che che questo stato di fatto è stato prorogato come concessioni demaniali dall’attuale Governo di Destra, sostenuto dagli attuali Onorevoli del Pdl. Gira voce che tutto il mondo è paese,. Anche negli anni trenta, prima della seconda guerra mondiale i Sovietici, i Comunisti avevano fatto un patto di alleanza con i Nazisti, i Tedeschi, Sarà, ma la storia
insegna e qualcosa vorrà pure dire…..

apr 13th by admin

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13th

70 anni, ma non li Dimostra.

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Si, questi sono gli anni del senatore del Pdl , Filippo Berselli. Anni che per parte della dirigenza del Pdl sono una deficienza,che fa gridare al ridicolo, una condanna per una persona che a quell’età vuole fare ancora politica. Che vuole entrare in Consiglio Provinciale perchè subentrante al posto di Lombardi. Qualcuno dovrà pure spiegare perchè; quando era ora di portare i voti gli anni non contavano, ma quando ci sono le logiche delle poltrone non si possono
accettare i 70 anni. Forse che il Pdl vuole istituire il ricovero dei politici a Rimini!!!!!! Le RSA in campagna elettorale non sarebbero una cattiva idea.

apr 13th by admin

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12th

Grillo: reality o …show?

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Cosa ci ha lasciato questa tornata elettorale nella nostra regione? Certo l’astensionismo, l’avanzamento della Lega ma ancora di più l’effetto Grillo. Come più parti hanno analizzato, Grillo ha trattato/parlato di argomenti
inerenti l’ambiente,le fognature, il verde, lo sfruttamento del territorio, di
varianti urbanistiche, di motori immobiliari, di viabilità, di parcheggi. La novità quindi dove è, considerato che i temi sono i medesimi che molte
persone politiche e no in diverse occasioni hanno sollevato. La novità è stata che a raccontare tutto ciò è stato un attore comico che ha potuto esaltare nelle piazze il suo spettacolo a gratis; proponendo
l’antipolitica, il populismo, il qualunquismo e giù applausi. Il problema a questo punto è suo, di Grillo, non per la sua nuova professione di
politico, ma per la concorrenza che si troverà ad avere in senso inverso, cioè i politici che saranno costretti a fare i comici per dire la loro. In molti per il loro operato l’hanno sempre fatto, ma questo è un altro palcoscenico…..

apr 12th by admin

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12th

Fondazione; Politica fatti i fatti tuoi.

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Questo sembra l’opinione della “casta” dei poteri forti che stanno scuotendo la Fondazione. Sempre più a disagio per la situazione che si è creata in città, la Fondazione, o meglio chi ha sempre tenuto le redini delle decisioni al suo interno non vede di buon occhio l’inserimento del mondo politico nella discussione che deve portare alla nomina del suo nuovo presidente. Questo potrebbe produrre un maggiore coinvolgimento della politica nelle scelte di
spese, di investimenti, di interventi che la Fondazione attua nel territorio di Rimini. Forse non tutti sanno che la Fondazione ha tra i suoi impegni quello di contribuire alla crescita della comunità nell’interesse pubblico, anche impegnandosi su opere, vedi Teatro Galli, o altre opere di pari valore. Sia la Provincia che il Comune di Rimini hanno dei loro rappresentanti all’interno del Consiglio generale della Fondazione, è ora che si facciano sentire. Oggi o mai
più è necessario, in questo momento di crisi, che l’economia sia a servizio per aiutare a sbloccare l’arretramento che il fermo degli investimenti sta producendo. Se la Fondazione ama Rimini ciò deve fare.
Ma la domanda è : La Casta ama Rimini ?

apr 12th by admin

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09th

Illegalità; primo atto per non amare Rimini

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I dati indicano ; che l’inflazione su base annua penalizza sempre più Rimini rispetto alla media nazionale. Circa +2,3% contro + 1,4%, che alcuni nostri concittadini continuano ad affittare auto e case per deposito ad abusivi commercianti . Forse che cosi facendo si cerca di combattere illegalmente l’inflazione ?. Per fortuna la polizia municipale sta occupandosi di tale
situazione mettendo sotto sequestro tali proprietà quando se ne riconosce l’uso improprio. Certo che è curioso. Tutti non vogliono l’illegalità, ma questa sembra sempre che la si deve combattere in casa degli altri. Rimini è dei riminesi, se i riminesi amano sempre Rimini, ricordarselo non fa mai male.

apr 09th by admin

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09th

Quando Striscia… la notizia!!!

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A guardar bene la situazione che ha fatto gridare allo scandalo ed aprire un procedimento da parte della Procura per i cartellini timbrati all’Ospedale Infermi di Rimini, lascia tutti quanti noi sbigottiti. Se da un lato non si può accettare un tale comportamento ( chi truffa con le false timbrature), dall’altro non si può mettere alla gogna chi nulla ha fatto, in questo caso i circa 4000 dipendenti dell’Ospedale. La direzione sanitaria ha
già detto che quelli individuati dal servizio televisivo di “Striscia la notizia” di canale 5 non sono dipendenti, punto. Ora si chiarirà chi realmente è
questo personale. Ma chi pagherà per il discredito gettato ai dipendenti dell’ospedale di Rimini ?. L’informazione è un diritto e un dovere di e per tutti, la notizia gettata lì amplificandola scandalistica mente per far scalpore è spazzatura. Ora aspettiamo…HERA che differenzi chi fa informazione da chi fa
altro..

apr 09th by admin

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08th

TEATRO ; …Galli…o Polli

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Quando si pensa ai Galli, si pensa al popolo fiero che invase l’Italia, oppure al contendere tra i galli nel pollaio, dove uno prende il sopravvento. Quando si riferisce al Teatro Galli di Rimini, che da oltre 65 anni è lì immobile nel suo rudere e non si vede una soluzione definitiva condivisa per la sua ricostruzione. Anzi un tentennamento, un rilassamento, un’apatia, quasi un malessere, una svogliatezza a dover trovare rimedio; viene da chiedersi se non sarebbe più giusto modificarne il nome nel Teatro dei Polli……tanto è la
situazione.

apr 08th by admin

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08th

Lungimiranza Politica…

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Tutti criticano, tutti sono dispensatori di suggerimenti di “so io cosa ci
vuole”. Ma chi sono questi questuanti della politica locale? Persone che per un motivo o per l’altro hanno lasciato la politica attiva perchè
non ritenuti più affidabili o meglio, avendo già ottenuto un alto grado di riconoscimento dalla politica i propri compagni di avventura hanno ritenuto che avessero avuto a sufficienza, ora potevano andare anche in panchina. I panchinari, ora anche trombati, se si guardassero indietro dovrebbero vedere che la loro non lungimiranza politica ha creato il “casino” nel territorio che ora
criticano. Per cui è giusto così, che siano stati messi in disparte, perchè se uno non ha
memoria è bene che si faccia curare. Il problema però non è per loro, ma per i loro famigliari che dovranno subire… la badante!!!!

apr 08th by admin

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07th

Pillola

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All’ospedale Infermi non si timbra si …Striscia!!!

mavi

apr 07th by admin

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06th

RiminiCalcio in vendita. (tratto da tmw)

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Il Rimini Calcio è in vendita e rischia di scomparire dal palcoscenico professionistico. La notizia ha scosso anche gli stessi addetti ai lavori che mai immaginavano un epilogo simile, dopo che il Rimini ha sfiorato nelle sua penultima presenza in Serie B l’accesso ai playoff per la Serie A e senza dimenticare di aver guidato, per la prima volta nella sua storia, il torneo cadetto nel dicembre 2006. Il Gruppo Cocif, detentore del 98% delle quote della nota società biancorossa, ha annunciato ufficialmente la sua uscita di scena dal mondo del calcio e dal club impegnandosi ad onorare l’impegno solo fino al 30 giugno 2010. Secondo le ultime indiscrezioni, raccolte in esclusiva da TuttoMercatoWeb, la società proprietaria del portale internet che si occupa di turismo Zetalife starebbe per rilevare il club assistita, nell’operazione, dall’avvocato bergamasco Cesare Di Cintio, specialista in risanamenti societari nel mondo dell’economia aziendale e dello sport.
Fondamentale, nell’operazione, sarà il ruolo che eserciterà il Comune che dovrà mettere nelle condizioni ideali il team a lavorare affinché il Rimini Calcio possa continuare a vivere. La città vuole continuare a sognare per il prestigio che una piazza così importante porta da anni e da sempre conta nel palcoscenico nazionale.
Di Cintio, che di recente era già stato accostato a diversi club professionistici e come sentito di recente proprio dalla nostra Redazione (18 marzo, leggi qui), con il suo staff di professionisti ora è pronto non solo a salvaguardare il patrimonio calcistico di una piazza importante, ma vuole attraverso una programmazione oculata portare il calcio a Rimini a competere per la massima serie del calcio italiano.
Il Rimini rischia di scomparire dal calcio professionistico italiano. Si allungherebbe in questo modo una lista di eccellenti escluse che penalizza ormai da anni il cammino della Lega Pro. Ricordiamo che l’anno scorso furono cancellate dalla Lega Pro, guidata dal presidente Mario Macalli, società di grande tradizione come Avellino, Pisa, Pistoiese, Sambenedettese, Treviso e Venezia.

apr 06th by admin

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03rd

L’Antipolitica….il cancro della Democrazia

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Come diceva Nenni “ c’è sempre un puro più puro che ti epura”. Gli ex comunisti si sono allevati il dipietrismo, che a sua volta ha cooptato il più puro De Magistris e infine ha legittimato il purissimo “grillismo”. Il quale ultimo ha epurato il PD dal
Piemonte, consegnandolo alla Lega. Sul versante opposto, il Berlusconismo, per vincere, ha fatto ciò che Chirac e
Sarkozy non hanno fatto. In Francia, una destra rispettabile ha preferito perdere le elezioni politiche (Chirac) e molte Regioni ( Sarkozy) piuttosto che allearsi con l’antipolitica e il razzismo di Le Pen. La destra italiana invece ha coccolato la Lega, che adesso è diventata egemone in tutto il Nord (meno la
Liguria) e minaccia la leadership del PDL. Le due “antipolitiche” speculari di sinistra (si fa per dire) e di destra si sono dimostrate decisive e trainanti in ciascuno dei due poli. A sinistra il dipietrismo mette in pericolo lo Stato di
diritto. A destra il Leghismo mette in pericolo l’unità nazionale. Ormai sia la sinistra che la destra capiscono quanto gli sia costata cara la loro e all’Italia la viltà che li ha portati per anni a lisciare il pelo da una parte al dipietrismo e dall’altra al leghismo, fingendo di non vedere quanto i due
fenomeni fossero anomali e impresentabili, specialmente nel contesto europeo. Pensavano con cinismo e demagogia di cavalcarli, usarli e controllarli, ma se li sono lasciati sfuggire di mano allevando irreversibilmente il cancro della democrazia, “L’ANTIPOLITICA”

apr 03rd by admin

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03rd

Ragioniamo sulle Regionali

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A parte il bisticcio lessicale, l’esito delle Elezioni Regionali a Rimini ci impone alcune riflessioni. Il nostro territorio esce dalla precedente legislatura con 4 consiglieri e vi rientra con 2, dato veramente paradossale poichè rispetto a 5 anni fa la Provincia di Rimini si è anche allargata, comprendendo ora anche i 7 comuni dell’Alta Valmarecchia. Si dice che ci potrebbe essere una compensazione con la nomina di un assessore regionale riminese, ma è partita tutta da giocare. Per intanto, analizziamo l’elezione degli unici 2 futuri consiglieri riminesi, unici perchè neanche nel listino bloccato del Presidente Errani c’erano nostri conterranei. Era logico che provenissero dai 2 maggiori partiti, uno per parte. Nel Pdl abbiamo assistito ad una lotta senza quartiere tra Marco Lombardi, ex Forza Italia, e Gioenzo Renzi, ex An, entrambi consiglieri uscenti. La differenza di circa 2000 voti tra il primo (che è arrivato a 11.500) e il secondo (9.500) rendeva in effetti abbastanza incredibile la notizia diffusa qualche giorno fa dalla Voce di Rimini, su una denuncia, da parte di Renzi, di essere stato vittima di brogli, notizia che infatti si è rivelata un pesce d’aprile non molto felice peraltro. Nel Pd invece era piuttosto scontata l’elezione di Roberto Piva, medico ginecologo, e consigliere uscente, che arriva a 8.300 preferenze, seguito dalla giovane Eva Ciaroni, che realizza un buon risultato con quasi 3000 voti personali, e da Rolando Rossi, che, come previsto, fa razzia dei voti dell’Alta Valmarecchia giungendo a quota 2.200. Nonostante il distacco inflitto ai 2 inseguitori, non particolarmente positivo è il dato di Piva, che raddoppia sì le preferenze di 5 anni fa, ma in quella occasione era sostenuto dalla sola Margherita, mentre invece il candidato Massimo Pironi, sostenuto dai DS, arrivò a oltre 14.000 preferenze. Adesso che pure tutto l’establishment democratico sosteneva fortemente Piva, senza divisioni tra ex comunisti e ex dc, il risultato è ben lontanto da quello dell’odierno Sindaco di Riccione. Ancor più preoccupante per il partito di Bersani è il sorpasso di quasi un punto e mezzo percentuale che lo schieramento di Centro – Sinistra subisce ad opera di Pdl e Lega nel Comune di Rimini, un dato che, in vista dell’Elezione del Sindaco dell’anno prossimo, deve spingere la coalizione riformista a fornire ai cittadini una nuova e vincente proposta per la nostra città.

Francesco Bragagni

apr 03rd by admin

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02nd

“I Poteri Forti” economici sono ….NUDI

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La burrasca che sta attraversando la Fondazione Carim e ciò che potrebbe accadere alla Banca di riferimento , oltre che al Rotary cittadino la dice lunga sulla situazione che Rimini sta vivendo. Tutto è collegato, il potere politico, la classe politica non può essere l’unica responsabile di ciò che la città attraversa. L’economia , lo sviluppo da cui molti hanno beneficiato in questi anni nel territorio riminese non possono essere disgiunti , scollegati dai rapporti con il mondo finanziario/bancario. Ora che la crisi ha messo a nudo i “piccoli” commercianti,artigiani è realmente possibile vedere la capacità creditizia e l’interesse pubblico perseguito dalle fondazioni. Se questi non si adopereranno per contenere e sostenere lo sviluppo, svolgendo anche opera di aiuto ,come per il Teatro Galli
e altro ancora(RSA,impianti sportivi……Stadio) se ne dovrà tenere conto per valutare il rapporto che la politica e L’amministrazione di Rimini dovrà mantenere con tali istituzioni.
Aspettiamo di vedere la foglia di “fico”.

apr 02nd by admin

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30th

Dottor Piva, dica trentatre!!!

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Nonostante l’attacco stampa mirato (pilotato secondo molti) contro di te, proprio a ridosso del voto, sulla questione incarichi (robetta da bassa politica) Hai continuato la tua campagna in modo composto ed educato. Vero anche che eri abbastanza sicuro, ma di questi tempi col PD bisogna stare sempre sull’attenti…Non ti sei scomposto.Anzi, hai cercato di dare un immagine del tuo modo di fare politica con il lavoro e lo studio e non con i proclami e il gossip che vanno tanto di moda. Il risultato è ottimo (tenendo conto però che non avevi alternative forti in casa). Adesso hai la possibilità di continuare il lavoro con il mandato degli elettori, che nonostante il PD in questa condizione continuano ad aver fiducia nel centrosinistra. Dunque Dottore è ora di far pesare di più la tua presenza a Bologna.

mar 30th by admin

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30th

“Vince!” Renzi …nonostante il mobbing

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Si proprio cosi! A Gienzo vanno fatti i complimenti. Quasi 10mila voti da solo, lavorando come un matto, notte e giorno. Pedalando e camminando da una parte e l’altra della Provincia a combattere non contro il Pd ma contro tutto il PDL locale, che Lombardi ha abilmente arruolato nelle sue truppe. Il bel Marco oltre ad aver occupato tutti gli uffici liberi della provincia, trasformandoli in “Lombardi point elettorali” con un abilità da campione di Monopoli è riuscito a far “scendere in campo” pubblicamente e in suo sostegno, praticamente tutti i componenti vecchi, nuovi o trombati della politica pidiellina in zona. (Da notare che in tutti gli spazi pubblicitari in suo sostegno chissa perchè il committente indicato era sempre lo stesso). Un dato è certo, la loro battaglia ha dato tanti voti, oltre che preferenze al PDL. Caro Gioenzo, hai ragione a dire che riparti da i quasi 10mila voti, perchè ti assicuro che uno “rognoso” come te è un bel problema per il PD locale trovarselo come avversario nel 2011. Sempre che in casa tua ti lascino lavorare.

mar 30th by admin

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29th

Il Partito dell’Astensione

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Ha vinto il Partito dell’Astensione. Se da un lato lo si capisce, da un altro non lo si condivide. Si può non essere d’accordo su uno o su l’altro, su una politica rispetto l’altra, ma la storia dobbiamo sempre tenere in mente; il Risorgimento, la prima e seconda guerra mondiale, la resistenza, le battaglie dei lavoratori e delle donne, hanno portato alla morte tante persone . Persone
che avevano un ideale e per ciò hanno combattuto. Per avere la Democrazia e il
diritto al voto per mantenerla. Anche per questo e non solo dobbiamo onorare la Democrazia partecipata e questo la si attua con il Voto.

mar 29th by admin

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27th

Come si muore nelle patrie galere

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“Stefano Cucchi era già morto da tre ore, ma il medico di turno provò ugualmente a rianimarlo. Era la notte tra il 21 e il 22 ottobre e il giovane si trovava nel reparto carcerario dell’ospedale Sandro Pertini di Roma”.

Questa è la conclusione dell’inchiesta svolta dalla commissione parlamentare, incaricata di svelare i tanti dubbi rimasti sulla morte di Cucchi.

“Chi ha inferto le lesioni al signor Cucchi; le ragioni di una procedura così anomala per il trasferimento presso la struttura protetta dell’ospedale Sandro Pertini; chi ha la responsabilità di non aver dato corso alle richieste di colloquio formulate dal detenuto, lasciando così quest’ultimo in una condizione psicologica che ha certamente influito sul suo rifiuto di cure; chi ha la responsabilità della mancata identificazione prima dell’exitus di una condizione clinica così grave da mettere a rischio la vita”
Questi, invece, sono quelli che la commissione chiama “questioni ancora irrisolte”.

Praticamente la commissione non ha constatato molto di più della semplice natura del fatto che Stefano Cucchi ERA VIVO quando è stato fermato dalle forze dell’ordine ed una settimana dopo ERA MORTO, senza che i familiari fossero riusciti, anche solo a vederlo, una sola volta.E’ l’inumanità che si fa regola, nelle notizie e nella percezione di esse e che nasce dal malsano livore delle masse, che chiedono “carcere duro” e “pene lunghe”, ignorando, purtroppo, nella maggior parte dei casi, quale sia la reale situazione dei penitenziari italiani, quali siano i numeri delle vittime del carcere. Si trascende il crimine commesso, il responso della giustizia, per tramutare il condannato, o anche solo l’accusato, in bestia da emarginare nella dimensione più lontana dalla vita civile, quella della pena detentiva. L’ignoranza e la disinformazione restano una piaga grave, perché impediscono di rendersi conto che in Italia, sol negli ultimi 10 anni, sono morte più di 1500 PERSONE, di cui più di 1/3 per suicidio. C’è poi da tener conto il criterio schematico con cui il Ministero della Giustizia conteggia i decessi, poiché se un detenuto subisce lesioni gravi, per qualunque motivo, all’interno delle mura del carcere, ma poi cessa di vivere in ambulanza o in ospedale, per il Ministero il fatto non rappresenta una morte in carcere. Amara ipocrisia.

Il 2009 ha visto una vera propria ecatombe nelle carceri italiane. Decessi per suicidi, assistenza sanitaria di pessimo livello, circostanze misteriose ed overdose: morti di cui la cronaca ci avvisa, in tempo per scatenare un’indignazione della durata media di 10 minuti.
Il problema è questo, ci si “costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità” come, amaramente, ci ricordava il più grande dei cantautori italiani, senza analizzare a fondo le enormi problematiche dell’intero sistema penitenziario, in particolar modo nel meridione, le cui carceri, in certi casi, ricordano i racconti dei romanzieri veristi dell’800, per crudezza ed orrore. Occorre considerare il sovraffollamento, dato che il popolo dei detenuti, in Italia, ammonta a 64979 unità, rispetto ad una capacità delle strutture di accoglierne circa 43000, e la situazione va peggiorando. Unitamente a ciò non è superfluo esaminare chi sono i morti di carcere: sono, generalmente, giovani, stranieri o tossicodipendenti, alla prima detenzione, solitamente per reati minori, che entrano in contatto con una realtà alla quale non si può essere preparati in alcun modo, quindi, facilmente diventano soggetti di autolesionismo, fenomeno iperdiffuso; disagi mentali, fino, sempre più spesso, ad un gesto tragico.
E’ il sistema tutto che segue logiche inumane, in senso oggettivo, perché è un apparato punitivo che, quindi, ovviamente, trasforma radicalmente la vita delle persone, troppe volte a causa di trattamenti ai limiti della sopportazione fisica e psicologica da parte delle guardie o delle forze dell’ordine. Ciò non toglie che le responsabilità penali siano sempre personali, certamente, anche quando chi le commette è parte attiva della forza coercitiva statale, ma occorre non correre mai il rischio di recitare l’orribile formula “tutti colpevoli, nessun colpevole” e poi celebrare il solito rito espiatorio dell’epurazione delle “mele marce”, quando sono interi meleti che stanno marcendo.

La responsabilità da parte dello stato dev’essere totale, perché Cucchi, Aldrovandi, Branzino, Lonzi e gli altri sono tutte vittime dello stato, di quando la sua forza coercitiva per definizione, si fà oltremodo repressiva e considerazioni come quelle del ministro La Russa, che all’indomani della morte di Cucchi disse che poteva unicamente testimoniare che le forze dell’ordine si erano comportate correttamente, non sono accettabili. Non è accettabile un corporativismo cieco, caratteristica sempre presente nelle forze dell’ordine, che non accetta di riconoscere responsabilità gravi: nel gennaio 2009 per un solo suicidio in carcere il Ministro della Giustizia polacco si è dovuto dimettere, poiché la vita e la sua tutela non dovrebbe conoscere interessi politici.

L’art. 13 comma 4 Cost. punisce ogni violenza fisica e morale sulle persone, comunque sottoposte a restrizioni di libertà, mentre l’art. 27 prescrive che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso d’umanità. E’ la nostra legge fondamentale. Come al solito, lettera morta.
Deve finire la non accettazione da parte della società degli ex-detenuti che incontrano problemi reali al momento della fine della pena e che devono sottostare alla volontà del “lasciamoli dentro”, di smettere di ritenerli cittadini e come tali possessori di diritti. Tutto questo accade per l’affievolimento dei servizi sociali e l’aumento dei costi anche ad esso imputabili, visto che la giornata di un detenuto in carcere costa dai 100 ai 200 euro, mentre l’affidamento ai servizi sociali solo 5. Questa prima di essere inciviltà è pura incompetenza nell’organizzazione dell’apparato carcerario ed inconsapevolezza che il percorso su cui cammina il potere punitivo statale è complicato e la strada delle vessazioni fisiche può sembrare la più semplice, quando invece è, semplicemente, la più controproducente.
E’ un orrore morire per incapacità ed ignoranza, ma in Italia accade.

Fabio Faini
Federazione giovanile socialista Rimini

mar 27th by admin

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27th

Walter Tobagi ed il giornalismo autentico

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Il 18 marzo 2010 avrebbe compiuto 63 anni Walter Tobagi. Giornalista.
Tobagi venne vilmente ucciso, nel 1980, a Milano, dal gruppo terroristico brigata XVIII marzo, cellula di estrema sinistra vicina alle Brigate Rosse, in circostanze, purtroppo, ancora avvolte nell’oscuro mistero, comune a tanti fatti della storia patria.
Da giornalista, Tobagi, aveva deciso di seguire una linea propria, ragionata, non urlata, un atteggiamento volto verso la comprensione di decisivi fenomeni politici, come il movimento giovanile, di cui fu uno dei più attenti osservatori; od economici e sindacali, con un occhio clinico alla ricerca dei profondi cambiamenti avvenuti in Italia dopo le lotte sindacali degli anni ’60 e le crisi del decennio successivo. Seguì in maniera sistematica l’evoluzione del terrorismo in Italia, la sua insensata violenza ed arrivò talmente vicino ad indagare i legami fra terrorismo ed una certa parte del mondo giornalistico, che ne rimase ucciso. Ucciso da una verità di cui si era sempre dichiarato cercatore, non portatore.
Tobagi era socialista, era anche craxiano e ciò non lo rese mai simpatico ad alcuni ambienti del giornalismo italiano, che ieri come oggi, era legato ad interessi politici ed economici. Potentati che mutavano con i decenni, ma rimanevano padroni di un certo modo di fare informazione, non intesa nel senso più nobile del termine, ma in quello più abbietto, quello personalistico. La trasversalità dell’informazione italiana che col passare del tempo cambia referenti ma rimane irreggimentata e, ogni qualvolta se ne presenta l’occasione, pronta a condurre campagne medianiche senza sosta, senza contraddittorio, spessissimo senza verità. E’ l’annoso problema della libera informazione in Italia, che troppe volte è confusa con la libera diffamazione; si tratta, dunque, di un problema che non riguarda l’assenza di libertà informativa nel nostro paese, quella c’è e non saranno i finti martiri di ogni schieramento a farmi cambiare idea, ma è la questione ad essere capovolta: NON MANCANZA DI LIBERA STAMPA MA DI STAMPA LIBERA ed è ben differente, guardando i proprietari dei gruppi editoriali dei principali quotidiani italiani è facile accorgersene.
Ma la moralità, se così la vogliamo chiamare, non la si può obbligare, e nemmeno invocare, la questione è molto più “semplice”, si tratta di rispetto delle regole e di non mentire, poi ipocritamente fingendosi dei paladini della libertà. L’economia e la politica, necessariamente, influenzano l’informazione ed è utopico pensare di cambiare questo stato di fatto, il problema è il pluralismo che, quantomeno nel servizio pubblico, è ignorato a favore del circolo vizioso dell’attacco personale e della menzogna politica. Sono necessarie REGOLE CERTE.
Tobagi queste cose le sapeva, ma avrebbe anche fatto a meno di saperle, perché possedeva una merce rara qui da noi, la mentalità giornalistica: una vita dedicata al suo lavoro. E’ anche grazie al sacrificio di “umili lavoratori” come lui se l’Italia non è, nuovamente, sprofondata nel baratro della dittatura, perché negli anni ’70 il problema non era da poco, era un paese intero, politica compresa, che lottava strenuamente per mantenersi democratico e sconfiggere l’eversione fomentata dall’estero e dall’interno; il terrorismo, l’opposto del socialismo e della cristianità di Tobagi. La sua era la LOTTA DELLA RAGIONE CONTRO LA FORZA BRUTA, che si può comprendere pienamente in questo pensiero dello stesso Tobagi: « … al lavoro affannoso di questi mesi va data una ragione, che io avverto molto forte: è la ragione di una persona che si sente intellettualmente onesta, libera e indipendente e cerca di capire perché si è arrivati a questo punto di lacerazione sociale, di disprezzo dei valori umani (…) per contribuire a quella ricerca ideologica che mi pare preliminare per qualsiasi mutamento, miglioramento nei comportamenti collettivi. »
Il riformismo sincero di Tobagi è l’arma sempre vincente per cercare di capire e provare a sanare le ferite, passate e future, del nostro paese

Faini Fabio
Giovani Socialisti Rimini

mar 27th by admin

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25th

Tappeto rosso…

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Grande soddisfazione per il nuovo “red carpet” a marina centro da parte degli imprenditori della zona. Dopo anni di soldi spesi in Sanpietrini, altri soldi spesi per la colata d’asfalto rosso per l’ex salotto buono di Rimini. Soddisfazione e complimenti per i tempi brevi della realizzazione dei lavori, sono arrivati da tutti gli operatori. Effettivamente la tempistica è stata fantastica. Giusto in tempo della Pasqua?…O giusto in tempo per le elezioni?

mar 25th by admin

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25th

Turismi per…caso

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Continua il botta e risposta tra PD e Pdl sul turismo. Lo scarica barile e i rinfacci sono ormai allo sfinimento politico. Ad ambo gli schieramenti, consigliamo un… “periodo di vacanza”.

mar 25th by admin

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24th

Nubi future

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Domenica e lunedi, anche se con un forte
astensionismo al voto, le elezioni regionali in Emilia-Romagna avranno come favorito governatore l’uscente Vasco Errani. Pronostico da molti certificato e condiviso. Il terzo mandato e ½ che Errani dovrà gestire non nasce sotto buone stelle. Denuncie e atti presentati in
questo periodo in tribunale , oltre che a certe indiscrezioni familiari, fanno intendere che il tutto non è solo informazione scandalistica. C’è un sistema, un metodo di fare politica che i propri compagni di partito non accettano più,
lo vogliono modificare e per fare questo non fanno sconti, informano e passano
materiale giudiziario all’opposizione. L’effeto Delbono ha creato crepe assai profonde nel sistema Emiliano del PD. L’ha capito così bene Berlusconi che si sta apprestando a sferrare un attacco diretto al cuore in casa del PD
Bologna, emblema e roccaforte della politica PD.
Per molti sarà fantapolitica, ma gli scenari che si apriranno saranno in quest’ordine; una volta che Errani avrà vinto, si aprirà un filone giudiziario
a ridosso delle elezioni del Comune di Bologna, questo porterà alla caduta di consenso del Governatore Errani e ciò sarebbe il preludio di una crisi di tali dimensioni nel PD, da mettere in discussione completamente tale progetto. Questo
porterà a ridefinire una coalizione riformista di centro-sinistra pari alle altre nazioni europee, vedi Francia. Stiamo a vedere.

mar 24th by admin

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23rd

PDL: Partito Dei Litiganti

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La situazione in CASAPDL è sempre più tesa. I due sfidanti-litiganti non si sono mai amati, questo è risaputo. Come è risaputo il fatto che sono costretti a vivere sotto lo stesso tetto. Proprio nel Renzi-day è arrivata l’ultima sferzata stile guerra dei Roses, (o casa Vianello per i più attenti) con esponenti dell’ex AN che annunciano il loro sostegno al Marcosilvio Lombardi. Il tutto davanti al ministro che era sceso in campo in sua Difesa. Certo che le sfide tra loro sono impareggiabili; per uno viene La Russa per l’altro “la Rossa”. Con questi auspici questo centrodestra è ancora lontano dal poter dimostrare di saper gestire l’intera Rimini dal 2011 in poi, se non sono in grado di coesistere nella sola via Bonsi. Purtroppo potete dividere lo stesso tetto della Casa PDL ma non lo stesso letto, dato che in Regione vi è solo un letto ad una piazza…

mar 23rd by admin

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23rd

La Visani disconosciuta (politicamente)

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Nel 2006, l’IdV a Rimini non aveva seguito. molti si tenevano a distanza da quella politica populista, qualunquista e giustizialista.Invece la giovane donna Visani si è presentata ed ha ottenuto, fortuitamente o no, un risultato che le ha consentito di avere come premio
l’Assessorato e due Consiglieri Comunali (insieme hanno ottenuti 3 preferenze).Nel frattempo il Tonino Nazionale otteneva risultati confortanti a discapito di un PD poco determinante ed a rimorchio dell’IdV. Tutto questo non poteva rimanere inosservato a qualche volpone della politica che si è trasferito armi e bagagli da altri partiti in liquidazione o in affanno di voti elettorali verso una spiaggia più promettente, l’IdV.Non poteva rimanere nelle mani di una giovane un potere così determinante nella geografia politica locale.Qualcuno ci ha messo lo zampino ed ha subito disconosciuto la Visani e i due
Consiglieri Comunali. Quanto c’è di politica e quanto di vero potere…… ??

mar 23rd by admin

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22nd

Santanchè e i Fuochi d’artificio

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Un’osservazione al Piano Spiaggia sembra che sia giunta dopo le dichiarazioni della Santanchè in merito alla proposta di individuare come luoghi adatti alla prostituzione; bar e ristoranti.Tale osservazione al vaglio dell’Ass. Melucci manca però di un elemento
essenziale: La Brambilla che ormai è di casa a Rimini non ha previsto questoservizio nei Buoni Vacanza.In fretta e furia i concessionari della spiaggia interessati sembra che si siano rivolti all’On. Pizzolante perchè inserisca tale possibilità nella legge mille proroghe. Da subito si sono attivati i comitati di ricevimento e di accoglienza dei
turisti donando, come contributo, bonus di preservativi in quanto hanno valutato l’iniziativa più illuminante dei fuochi d’artificio nelle notti d’estate/rosa.

Aspettando…Godo

mar 22nd by admin

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22nd

IPER : P.zza Malatesta.

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Dopo che le migliaia di visitatori alla Mostra di pittura al Castello avevano minato l’efficienza del mercato ambulante di p.zza Malatesta, ora ancora
peggio i grandi interessi societari per capitali e cooperative vogliono e possono creare scompiglio alle centinaia di famiglie che operano nei vari
banconi a conduzione familiare in tale mercato.
La direttiva Bolkestein recepita dall’Italia con decreto permetterà alle catene
di supermercati e ipermercati di partecipare alle gare per aggiudicarsi gli spazi pubblici fino ad oggi destinati a singoli ambulanti.
La politica locale a questo punto deve fare la sua parte da subito per tutelare gli operatori ambulanti locali ed evitare che le grandi catene arrivino anche nel cuore dei mercati rionali.
Regolamenti, Statuti possono essere l’inizio….. per ovviare a tutto questo, anche perchè non è detto che con questi chiari di luna a qualcuno non venga l’idea, vedendo da anni il teatro Galli in disuso di trasformarlo in IPERLIRICO….

mar 22nd by admin

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22nd

ESTATE 2010: UN PIENONE…..

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Di venditori abusivi.
Questo è quanto emerge dalle dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale di Rimini.
Le fabbriche chiuse per crisi favoriranno il pieno in spiaggia di venditori abusivi. Mentre il governo afferma che ci sono grandi investimenti sulla sicurezza, le Forze dell’ordine subiscono tagli di bilancio che non permetteranno di garantire
l’efficienza degli automezzi. Si denunciano casi in cui viene razionata addirittura la benzina .
Per cui si avvisa che anche quest’anno si avrà la solita pantomima sull’arrivo dei rinforzi estivi.
A questo punto ognuno deve fare la sua parte, tutti i cittadini devono collaborare per l’ordine pubblico, Avvertendo, comunicando, informando la
polizia , sugli affitti , sulle merci , sui movimenti non in regola. Tutti noi Riminesi dovremo diventare degli Spioni……. Tutto ciò per avere unasocietà più sicura. Chi l’avrebbe mai detto anni fa. Stile KBG

mar 22nd by admin

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20th

Conferma

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Il PSI dell’Emilia-Romagna conferma la validità dell’accordo politico-programmatico con il Partito Democratico nel segno di un rilancio di una politica laica e riformista nella nostra regione che sappia dare risposte adeguate alle problematiche dei nostri territori sui temi del
lavoro, dello sviluppo, della tutela dell’ambiente, della salvaguardia e tutela dei diritti civili e sui tanti temi che interessano direttamente i nostri cittadini. Sottolinea come, precedentemente alla presentazione delle liste, aveva legittimamente provveduto a sottoporre al candidato presidente Vasco Errani una proposta per la rappresentanza del PSI nel listino regionale che fosse pienamente rispondente alle esigenze
di riconoscere una visibilità ed una prospettiva ai socialisti sia per il lavoro e l’impegno svolto nella passata legislatura che per le prospettive dell’immediato futuro. Il pesante intervento della Segreteria Nazionale del Partito nella delicata fase delle trattative
ha di fatto avuto una conseguenza immediata quella di avere nel listino regionale, una candidatura, a nome e per conto dei socialisti, scelta autonomamente dal candidato presidente Errani.
Una scelta che il PSI dell’Emilia-Romagna rispetta ma che impedisce allo stato dei fatti di esprimere un giudizio compiuto riservandosi di valutarne l’operato sulla base della
concordanza fra la linea politica socialista e quello dell’auspicabile futura consigliera. Il PSI dell’Emilia-Romagna procede all’applicazione dell’accordo politico elettorale nei territori
sottintendendo allo stesso il medesimo impegno da parte del Partito Democratico. Queste elezioni sanciscono di fatto lo spartiacque verso un nuovo centro-sinistra autenticamente riformista, che non dovrà essere stretto, come oggi accade, nella morsa tra massimalisti e
giustizialisti. La recente manifestazione di Piazza del Popolo rappresenta ancora una volta l’idea di ricercare il minimo comune denominatore in un ormai datato antiberlusconismo. Dimostrazione di ciò è la presenza a quell’appuntamento di forze politiche che hanno
realmente creduto e credono nella legalità e nel rigoroso rispetto della carta costituzionale e di altre che, proprio in barba al dettato costituzionale, hanno a gran voce chiesto l’impeachment per il Presidente della Repubblica. A fronte di questa situazione i socialisti emiliano -romagnoli saranno impegnati nella difesa e
nel rilancio dell’autonomia socialista, in discontinuità con l’operato dell’attuale Segreteria Nazionale del PSI, incapace di esprimere una linea politica convincente ed adeguata. Riteniamo indispensabile invertire questa rotta attraverso la presenza e il rilancio di un partito
socialista, capace di aprirsi ed essere presente nella società e che sappia fare della propria autonomia un valore aggiunto a disposizione di un nuovo centrosinistra laico, riformista, non giustizialista. Questo l’impegno che il PSI dell’Emilia-Romagna profonderà nella campagna
elettorale e nel dibattito congressuale del partito.

I Segretari di Federazione Provinciali
Il Segretario Regionale
dell’Emilia-Romagna
Paolo Zanca

mar 20th by admin

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18th

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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Sono contento di vedere che su Rimini ci sono migliaia di progetti più o meno validi ma
mi chiedo: bellissime idee ma perchè qui a Torre Pedrera (per chi non lo sapesse è Rimini nord) siamo abbandonati a noi stessi?
Le fogne non ci sono scarichiamo allegramente e direttamente sulla riva, ( e presto perderemo la balneabilità per questo motivo), abbiamo una palude prima degli scogli, c’è una melma tipo sabbie mobili (bisognerebbe spostare o eliminare li scogli, dove è il comune/provincia/regione?) le strade sono le stesse da 20 anni (Magrini e C. ci hanno promesso lo sfondamento di via Diredaua entro il 2010, però ci avevano gia “provato” anche negli anni precedenti che sia arrivata l’ora visto che sono a fine mandato?), una zona per il mercato ambulante non c’è (è dagli anni 90 che il comune deve comprare la terra dal comune di Ravenna).
In compenso ci apprestiamo a costruire 1500 appartamenti sopra la ferrovia e lasciatemi dire che è proprio quello che ci voleva…
Adesso ci sono le elezioni regionali speriamo che di tutte le promesse che stanno facendo, almeno qualcuna abbia un minimo di fondamento o come direbbe il nostro amico l’ assessore Palmiro Cangini
Fatti non Pugnette!!!

Firmato

Franco.. in tutti i sensi

PS: caro Franco, una sola domanda ci viene da porti, ti ricordi chi era l’assessore che faceva il bello e cattivo tempo circa 20 anni fa?
Redazione

mar 18th by admin

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18th

Tre alberi ogni…dieci abitanti

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Dopo avere dato tanti numeri, compreso il costo per effettuare il censimento da parte di
Anthea, si è saputo che si speso 140.000 euro e non gli oltre 240.000 euro che i “negativi” o meglio, quelli che vedono tutto nero hanno pubblicizzato in questi giorni. Diciamo ciò, in ragione di quella verità, che troppo spesso viene
manipolata, sempre più da una cattiva informazione di parte.
Il punto però che non si è colto è che:
1)Rimini è la città più verde in Emilia-Romagna
2)Tutti gli alberi sono stati schedati , compreso il loro stato di salute. Per cui, il cittadino potrà individuare, nel caso di alberi caduti o altro,anche le responsabilità. A tutto ciò, occorre però aggiungere il sollecitare per una migliore qualità della vita, un aumento del patrimonio naturalistico, che ponga come minimo il
limite di un albero per ogni cittadino.
Allora si che sarebbe bello dare i numeriiiiiiii……

Per chi vuole saperne di più: http://antheasit.it/public/

mar 18th by admin

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17th

19 marzoMARCO BIAGI

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UN RICORDO DOLCE, DI UNA BONTA INCANCELLABILE, DI UNA CULTURA NON ARROGANTE E
SOAVE COME SOLO I GRANDI MAESTRI SANNO TRASMETTERE: ECCO COSA CI PORTIAMO DENTRO
DI TE,MARCO, AMICO, FRATELLO, COMPAGNO GENTILE.
NON TI DIMENTICHIAMO PERCHE’ NESSUNO PUO APPROPRIARSI DELLA TUA FEDE SOCIALISTA
PER USARLA COME STRUMENTO DA CONTRAPPORRE FRA QUESTA DESTRA SENZA PRINCIPI E UNA SINISTRA IMPURA FUORI DALL’INTERNAZIONALE;

NON TI DIMENTICHIAMO PERCHE’ NESSUNO CI COMPRERA’ E NOI CONTINUEREMO A LAVORARE
PERCHE’ IL SOCIALISMO RIFORMISTA SENZA ALTRI FRAINTENDIMENTI NAZIONALI
RIEMERGERA’ CONTRO TUTTO.

L’ORRORE CHE VIENE DEL DELITTO COMMESSO DA DELINQUENTI CHE TI HA TOLTO AI TUOI
CARI NON E’ MINORE DEL TENTATIVO DI INNALZARTI SOPRA TEORIE CHE NON DIFENDONO
IL LAVORO, I LAVORATORI E LE IMPRESE PULITE, CHE OPERANO PER IL PROGRESSO DELLA
SOCIETA’.

CON AFFETTO, UMILTA’ E GRANDE FORZA MORALE, QUELLA CHE IL TUO SORRISO CI DAVA,
OGNI GIORNO DELL’ANNO TI PORTIAMO NEL CUORE E TI PROMETTIAMO DI NON CEDERE
NESSUNO SPAZIO ALLA DELUSIONE, ALL’AMMAINA BANDIERA.

I SOCIALISTI DELL’EMILIAROMAGNA

mar 17th by admin

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16th

22 marzo 2010: Giornata Mondiale dell’Acqua

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Elementari De Amicis a lezione in Comune sull’elemento più prezioso per la vita

È stata l’Assemblea delle Nazioni Unite del 1993 a proclamare la Giornata Mondiale dell’Acqua. Da allora, ogni anno, il 22 marzo si celebra questo evento perché la carenza di acqua è un’emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe. Oggi, è più che mai necessario conoscere e difendere questa preziosa e non inesauribile risorsa. Quindi è importante far capire questo valore a tutti i cittadini, iniziando dai più piccoli, mediante la creazione di una cultura di rispetto per l’acqua. Ecco perché l’associazione Arcabaleno, ambientalista e animalista, aderisce a questa Campagna organizzando un incontro con tutti i bambini di Gemmano e i tecnici di Hera, aperto al pubblico, lunedì 22 marzo, dalle 10 alle 12, nella sala comunale Pillitteri (piazza Roma – Gemmano). L’iniziativa vuole essere un momento divulgativo che ha come tema l’Acqua. Grazie ai tecnici di Hera sarà possibile saperne di più e scoprire anche altri aspetti che renderanno l’incontro decisamente unico. Gli esperti, nelle loro relazioni, toccheranno infatti vari punti: qualità effettiva dell’acqua e qualità percepita, normativa nazionale e regionale in materia di acque potabili, sistemi domestici di depurazione, controlli effettuati dagli organi competenti, parametri da tenere in considerazione per capire le caratteristiche di un’acqua, impatto ambientale degli acquisti di acqua in bottiglia. I tecnici saranno inoltre a disposizione per rispondere alle domande dei piccoli convenuti e ai loro dubbi. L’incontro si aprirà con i saluti di Edda Negri, sindaco di Gemmano e di Maria Cristina Mancini, assessore alla Pubblica Istruzione. Poi, arriverà il turno della relazione di un tecnico di Hera. Interverranno nel dibattito le insegnanti della scuola Elementare De Amicis. Hera regalerà a tutti i bambini, un’utile e simpatica “borraccia” con la quale potranno attingere l’acqua dalle fontane durante le loro passeggiate. Mentre Arcabaleno offrirà la pubblicazione “Disegnando e giocando ti racconto gli animali”.
La manifestazione è promossa dall’associazione “Arcabaleno”, in collaborazione con Hera, con il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Rimini – Volontarimini e con l’assessorato Pubblica Istruzione di Gemmano e con il Patrocinio del Comune di Gemmano.
informazioni: Assia tel. 0541 854325, Carlo cell. 339 3440668

mar 16th by admin

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16th

Intesa tra il PD e Partito Socialista

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I coordinamenti comunali e le Segreterie provinciali di Rimini del Partito Democratico e del Partito Socialista Italiano giudicano positivamente l’accordo politico stipulato a livello regionale tra i due partiti per le prossime elezioni regionali. Questo accordo pone gli elementi per sviluppare le condizioni necessarie per un soggetto riformista che deve trovare attuazione anche nella nostra Provincia.
Le previsione del PTR, mettendo in risalto le peculiarità della Provincia di Rimini, prevedono significative ricadute sul territorio (Fiera di Rimini, Aeroporto, ecc). Questo significa affidare un ruolo centrale alla nostra realtà, confermando la nostra posizione di leader nel turismo aumentando e potenziando i servizi al cittadino (sanità, trasporti pubblici, ecc.). Partendo da queste considerazioni i 2 partiti, pur nell’ambito della loro autonomia, hanno concordato un percorso di approfondimento programmatico che a partite dal voto per il bilancio di previsione del comune di Rimini intende svilupparsi nei prossimi mesi.
L’obiettivo è sia di sviluppare i contenuti dell’accordo politico regionale sia di tradurre in atti concreti i punti politici amministratvi e di programma che a livello locale consentiranno un percorso comune per le prossime elezioni amministrative del 2011 nel Comune di Rimini.
Per il Partito Democratico
Andrea Gnassi Segretario Provinciale
Lino Gobbi Coordinatore Comunale
Per il Partito Socialista Italiano
Stefano Casadei Segretario Provinciale

mar 16th by admin

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16th

Scuole e non solo. Chi paga..Pantalone

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Tante notizie di non oculata manutenzione giungono in redazione. Non ultima
quella della scuola elementare di via Pescara a Miramare, dove dopo vari interventi di muratura si sono avute ancora infiltrazioni di acqua dal tetto, seguito dei vari temporali di questi giorni.
A questo punto occorre dare a Cesare quello che è di Cesare. Ci spieghiamo. Se l’amministrazione, esterna con appalto le manutenzioni, esse però devono essere controllate e se questi controlli non danno i risultati desiderati, non si potrà
pagarli comunque senza poi chiedere i danni per il disagio per pubblico servizio interrotto. Vedi scuola d’obbligo, o nel caso di strade mal asfaltate, danni al pubblico oltre che all’immagine di una città, Rimini.
Non può essere che l’Ente pubblico, Rimini in questo caso, paghi senza alcun
diritto di rivalsa. Anche perchè non mi sembra che i cittadini si possono
permettere di vivere in una città di ……….Pantalone .

mar 16th by admin

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15th

Il Galli.. Canta che ti passa….

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Canta! Urla più forte. Non avendo un teatro realizzato abbiamo in compenso tanti “Tenori” in Piazza che cantano le loro verità. Se la suonano e se la cantano da soli. Non è che alla fine non si vuole far fare nulla ???? O meglio, se non lo decido ioooo.
Per fortuna o per altri sfortuna, un progetto definitivo c’è. I soldi sono
stati individuati, adesso occorre decidere. O cosi o nulla.
Il progetto Cervellati è stato adattato alle funzioni, alla fruibilità che le
norme di sicurezza e statiche richiedono. Stesse soluzioni già prese e adottate da teatri come la Fenice a Venezia, il Petruzzelli di Bari, la Scala di Milano. Ora è il momento di concretizzare, ci sono le condizioni. Basta remare sempre contro a prescindere, per non far fare nulla e di conseguenza recriminare, accusando come al solito, che dopo
65 anni si ha ancora una ferita nel centro della città. Rimini non ha più
bisogno di questi “Capponi” che non sanno scegliere…come hanno più volte dimostrato quando era il loro momento.

mar 15th by admin

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15th

Punta Perotti alla riminese

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Il bel fine settimana mi ha spinto verso la marina. Questa volta mi son detto: vado giù da San giuliano, che è tanto che non mi metto da quel lato a mirar e ammirar la città. Ma, arrivato in fondo e volgendo lo sguardo vero sud, quasi mi piglia un accidente! Hanno nascosto Rimini! Un ecomostro da far invidia ai baresi con la loro Punta Perotti. Arriva su nel ciel tanto da far ombra a quasi tutta Rimini nord. Quest’ecomostro dal nome marinaro è sicuramente stata inclusa nel pacco darsena. Possibile che nessuno dica niente? Neanche quel signore “secondo della lista” che tanto moralista è? Forse qualcuno rivolgendosi a Rimini, dovrebbe intonare quella canzone dell’altro Morandi…Non son degno di te…non ti merito più..

mar 15th by admin

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15th

Aiutiamo la Fondazione Cetacea

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L’annuncio delle forti difficoltà economiche che ha la Fondazione Cetacea con sede a Riccione e quindi con l’impossibilità di potere dare giusta risposta di
soccorso agli abitanti del mare, in particolare alle tartarughe marine, pone tutti quanti noi in dovere di intervenire affinché questo servizio possa continuare. Per molti che non sanno, questa Fondazione è punto di riferimento per capacità e
professionalità per buona parte dell’area del mar Adriatico.
Molti ora lo sanno………aiutiamola.

mar 15th by admin

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15th

Grandi Risultati !!!!!!

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E’ vero questo governo è quello che in zona ha portato più Ministri, ma nessun risultato per il miglioramento strategico del turismo.
Facciamo qualche esempio;
a) l’Iva turistica è la più alta d’Europa, di promesse per la sua diminuzione fatte tante e in più occasioni, ma nulla di fatto. Come si può essere competitivi, non certo chiedendo agli albergatori di diminuire il prezzo giornaliero…..
b)Le proroghe non sono certo un rimedio per qualità ,sicurezza ed efficienza; vedi proroga antincendio, da anni traslato fintanto che non succede un disastro a quel punto. Dove sono gli aiuti agli operatori per mettersi a norma???
Oppure proroga concessioni demaniali sulla spiaggia per concedere pagamenti annui di qualche centinaio di euro agli operatori mentre questi possono ricavare qualche centinaia di migliaia di euro di guadagno. Che politica è questa di far pagare molto ai lavoratori a busta paga fissa e poco a chi invece potrebbe compensare di più. Forte coi deboli, debole coi forti.
c)Che dire poi dei non interventi e finanziamenti non giunti affinché si possa in anticipo porre rimedio alla balneazione del nostro mare a rischio con le nuove regole europee.

Abbiamo capito, siamo in campagna elettorale, venghino ministri venghino.

mar 15th by admin

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13th

Addio sogni di gloria

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in quanti avremmo pensato che la Rimini calcistica sarebbe arrivata nel limbo del calcio con il presidentissimo alle redine del carro,con uno stadio degno della nostra città e della caratura di quella compagine che seppe impattare anche con la blasonata vecchia signora,ma qualcosa o qualcuno ha sempre remato contro, ha sempre messo il bastone tra le ruote.
Mi ricordo ancora quando il presidente Bellavista diceva:”a modena ci han messo 6 mesi a fare uno stadio, noi qua in 5 anni non riusciamo nemmeno ad attuare un progetto”come aveva ragione,per di più a questa persona(ma questo è un mio pensiero)un busto dentro lo stadio lo vogliamo fare, in ricordo di chi ha portato la Rimini Calcio ad un passo dalla serie A,oltretutto ha fatto anche del sociale,non si era innamorato solo del calcio ma seguiva anche tanti altri problemi della città,ha sempre in definitiva cercato di far del bene anche fuori dallo stadio,quel benedetto stadio che ora è svanito nel nulla come un sogno ad occhi aperti ,di chi ci teneva tanto,il destino poi ha fatto naufragare tutto quanto,merito anche di tante persone innamorate di altro,pensano solo alla parte mare.
Dalla scomparsa del presidentissimo è cominciato il declino, con l’obiettivo di ritornare da dove eravamo partiti con Bellavista,quest’anno oltre ad essere in lega pro faremo un salto indietro ulteriore, sapendo che i signori della cocif se ne andranno a fine stagione,così mandando definitivamente nel dimenticatoio il progetto stadio con la felicità,sotto sotto,di molte persone che hanno remato sempre contro,peccato davvero,come scrivevano gli ultras l”hanno scorso”il sogno è finito”.

Mario Bezzi

mar 13th by admin

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12th

Stagionali “stagionati”.

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Qualche giorno fa è uscita una divertente intervista a Patrizia Rinaldis (Presidente degli albergatori) sull’aumento di richieste per “fare la stagione” da parte dei riminiesi. Dopo le manfrine iniziali delle prime righe, in cui si analizzava il nuovo ritorno di fiamma di quest’ultimi verso il lavoro estivo, dovuto quasi e solo alla crisi che ha fatto perdere il lavoro a tanti “snobbatori” della stagione, ecco l’illuminante proposta della presidentessa: Ok ai riminesi, però devono fare corsi professionali e di aggiornamento! Cara Rinaldis, non mi venga a raccontare che le centinaia di lavoratori dell’est (sopratutto) che occupano i posti nelle strutture stagionali, provengono tutti dalle migliori scuole alberghiere europee e che sono professionisti del settore, vero? Forse per caso non è la paura che i lavoratori locali che si propongono vogliono essere contrattualizzati a norma e fare le giuste ore? Nessuno, pretende che dopo anni da piastrellista o da metalmeccanico gli venga riconosciuto lo status da Chef, ma almeno diritti e stesse opportunità.

Ex stagionale ( ora a cottimo)

mar 12th by admin

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12th

Bilancio poco sportivo

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Sarebbe stato bello vedere anche la voce”impiantistica sportiva” nelle spese di bilancio. Soldi ne vengono spesi comunque tanti per la manutenzione dei pochi e vetusti impianti della città. Neanche la debacle finanziaria sportiva delle due maggiori realtà professionistiche locali ha stimolato una svolta. Pazienza. A queste scelte siamo allenati. Pur non avendo spazi adeguati per le attività, siamo pieni di personal trainer che ci mantengono in forma sulle cose da fare che non vengono realizzate.
Il “cottimista”

mar 12th by admin

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10th

FORTI COI DEBOLI, DEBOLE COI FORTI.

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Il decreto salva Pdl , o meglio condono elettorale,dimostra quando il diritto è una questione di forza. A volte in conflitto con l’opportunità politica e l’interesse generale.
Recita un noto motto popolare: “la legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici”. Purtroppo è così che va il mondo, e non da oggi.
Anche la Cei è severa sulla vicenda del decreto salva-liste, in quanto vi rileva un precedente, frutto di un atteggiamento arrogante della maggioranza, che ha preteso di aggiustare tutto senza riconoscere le proprie responsabilità.
Si alle regole, No ai trucchi questa è la posizione di noi garantisti, non si
possono cambiare le regole quando il gioco è iniziato.

mar 10th by admin

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10th

NON VA MAI BENE NIENTE!!!!!!!!

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Si sono superate oltre 150.000 presenze per vedere la Mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso organizzata a Castel Sismondo.
Da tutta Italia e anche dall’estero sono venuti visitatori. Visitatori che hanno trascorso il tempo anche per visitare Rimini, per fermarsi chi in albergo , chi al ristorante e chi al bar, oltre che fare una visita per i negozi. Disagi ci sono stati, anche perchè Rimini se li trascina da decenni. Dal
problema mercato ambulante ai parcheggi. Tematiche che vanno risolti a prescindere dalle mostre. Orbene, invece di essere contenti di un successo che deve inorgoglire la nostra
comunità, i soliti “scontenti a prescindere” criticano e trovano il pelo nell’uovo per giustificare la loro opposizione. Il punto è che a questi non va mai bene niente ed è per questo che da questi non ci vorremmo mai fare governare.

mar 10th by admin

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09th

PROJECT: dove lo metto non si sa ( o forse si?)

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Per mesi e mesi, fin dal 2007 si è parlato del project financing del lungomare Tintori.
Tutti contro tutti. Chi è per il si, chi per il no. Noi ne eravamo certi; senza proprietà
delle aree e con progetti che prospettavano solo edificazioni, con colate di cemento su cemento. Fin dall’inizio la sua proposta era di difficile attuazione. Senza poi considerare l’aspetto ambientale, dall’impatto assai devastante su tutto il fronte mare. Oggi è tutto in un cassetto.
Ormai gli armadi sono pieni di progetti pensati ma non attuabili. Non è forse che i project financing a Rimini servono a questo………?????

mar 09th by admin

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08th

Più neri che azzurri

Strani questi nipotini locali di Silvietto. Non più di un mese e mezzo fa erano tutti pronti a rendere omaggio ed onore ad uno dei migliori leader politici che l’Italia abbia avuto. Tutti pronti a farsi portavoce di iniziative e quant’altro nel suo nome. Seguendo la scia della Letizia milanese erano pronti ad intitolare vie, strade e complanari al compianto compagno Socialista. Invece stamane in commissione Toponomastica, presieduta dall’azzurro Barboni, con un colpo di sano cameratismo, dimenticano tutto e chiedono di intitolare una via al fondatore dell’MSI Giorgio Almirante. E il povero Bettino? Via, giù nel dimenticatoio. E no! Cari pidiellini! Adesso almeno una stada, anche piena di buche, la dovete sostenere. Ma forse, siete più neri che azzurri… Cosi come da copione, stamane l’unico a sostenere l’iniziativa è stato il consigliere, che già da anni propone l’intitolazione. Guarda caso, il consigliere è quello Socialista!

mar 08th by admin

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08th

I canterini stonati

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Bisognerebbe, occorrerebbe, necessiterebbe…….di tutto e di più si può
leggere e sentire in questo periodo. I Trombati,quelli che il “potere politico”
l’hanno avuto e gestito negli ultimi anni, ora sono dei grandi fiumi in piena
con aneddoti,racconti e prodighi di consigli e intuizioni. Come boomerang gli
si ritorcono contro in quanto in molte situazioni sono stati attori che hanno
causato o partecipato indirettamente a quel problema che oggi condannano come se
non fossero colpevoli.
In qualsiasi modo vogliono salire sul palcoscenico; i giornali e altri li
utilizzano al ruolo a loro comodo, comparsa per i loro articolo o attacchi
sapendo che sono ormai…… CANTERINI STONATI nella società , perchè non più
affidabili e credibili.

mar 08th by admin

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06th

Un posto in… fiera

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Un posto in fiera non si nega a nessuno. Venghino signori venghino! La Regione versa altri NOVE milioni per la Fiera di Rimini, che si aggiungono a i 21 gia versati a fine anni novanta, senza peraltro aver ottenuto nessun ricoscimento dentro la società. Questa volta ottiene un consigliere. Cosa giusta e legittima diciamo noi, in rapporto anche del fatto che altri consiglieri rappresentano soci con quote inferiori al 3 % ( la regione è 5,9%). Parliamoci chiaro signori, la Regione è come la Provincia e il Comune, rappresenta i cittadini, tutti, che piaccia o no. Anche quelli di “colore politico diverso”. Chi è contrario, non è che vuole quel “posto al sole” come consigliere?

mar 06th by admin

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05th

La Sinistra che non mi piace

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L’altra sera, mio malgrado, sono andato a sentire la presentazione del libro “Malamore” di Concita de Gregorio, elegante e perfetta direttrice de “L’Unità”. Secondo le recensioni unanimemente concordi nel descriverlo un capolavoro (fidatevi, non troverete nessuna critica che lo ridimensioni in tutto il web) in questo saggio De Gregorio indaga nella quotidianità del mondo femminile, sul rapporto con gli uomini e la violenza. E se – scrive la giornalista – il dolore delle donne è “un compagno di vita, un nemico tanto familiare da esser quasi amico”, occorre allora trasformarlo in forza”. Bene, tutto giustissimo. Mi reco dunque, vi dicevo, in un’affolatissima sala evidentemente troppo piccola per contenere gli astanti. Molti coraggiosi, nonostante il caldo soffocante e il pigia-pigia, si affollano in piedi quasi sulla porta. Provvisoriamente, mi infilo tra quelli. Si comincia. L’intervistatrice, politologa e professoressa universitaria, inizia con una biografia dell’autrice troppo lunga per poter essere di qualche interesse, che si sofferma sul fatto che la direttrice del quotidiano fondato da Gramsci è nata a Pisa, proprio per caso, veramente una coincidenza, quasi fosse una colpa nascere pisani. Arriva la prima domanda, tutti fremono. “Concita, com’è la tua giornata? Come ti svegli? Quando leggi i giornali?” Sperando di aver capito male per l’afa che si respira nella sala, mi viene in mente che forse la sveglia può essere vissuta anche come una violenza nei confronti della persona, e quindi la domanda è in tema col libro. La signora risponde innanzitutto scusandosi per l’abbigliamento, per la penna con la quale ha legato i capelli, per il maglione nero “perché sapete, col nero, se ti macchi, non si vede”. Evidentemente abituata a presentarsi in una mise perfetta di seta e cachemire nei salotti di Ballarò e AnnoZero, anche un abbigliamento vagamente normale può sembrare un grosso vulnus alla condizione della donna per la De Gregorio. La quale prosegue con una serie di banalità sconcertanti dai figli da accompagnare a scuola (“ne ho 4, di cui 2 al Liceo Classico”) alla mancanza di una babysitter in casa sua (“c’è spazio solo per una donna in casa mia”) sino allo “Spero che voi leggiate i giornali prima di andare a lavorare” detto col tono da maestrina. Si fosse fermata qui, la capiremmo anche (ma anche no). E invece siamo solo agli inizi, perché Miss Radical-chic prosegue affermando che la lettura di tutti i quotidiani nazionali la impegna solo per un’ora poiché “Alcuni giornali non li leggo, li sfoglio solo, cosa volete che ci sia scritto ad esempio su Libero? Ma anche Repubblica, ci ho lavorato 20 anni, potrei dirvi la sera prima cosa c’è scritto”. Nel chiedermi se i cronisti di questi giornali possano essere lusingati da tali affermazione pressappochiste, mi accingo ad ascoltare la goccia che fa traboccare il vaso “Quando cerco dei pezzi, perché sapete all’Unità tutti fanno tutto, da spostare gli scatoloni, a cercare le foto su Internet, a parlare col Presidente della Repubblica…” Un signore dietro di me mormora: “Ma a chi vuol darla a bere?” Il vicino concorda: “Sembra che abbia avuto i figli solo lei, mia mamma ha cresciuto me e sei fratelli con la miseria che c’era”.
La mia mente è già pronta per andare dietro a un ricordo, mi sovviene l’immagine sfocata di un bambino che parla su un palco a Venezia, lo metto a fuoco meglio, si rivela il Ministro Brunetta che sbraita: “C’è una sinistra per bene e una per male, quella per male è composta dalla elitès di merda!” Al di là della volgarità e dell’aggressività eccessiva del Ministro, mi trovo a dargli ragione. Il quotidiano che doveva essere il più rappresentativo della sinistra è in mano a chi gli conferisce una linea molto cool, very trendy, un po’ da loft. Si parla di tante cose con spocchia e alterigia, dei precari, degli operai, ma se li si incontra per strada li si schifa, magari li si guarda un po’ male. Ecco perché domenica 21 febbraio a Riccione, alle 9 del mattino, eravamo solo in 20 persone a sostenere i precari della scuola nel loro sit-in contro il Ministro Gelmini, ospite di un convegno. Loro si davano da fare per difendere il loro lavoro, altri forse erano un po’stanchi per il sabato sera a base di ostriche e happy hour.
Chissà se dopo De Gregorio, tra l’esegesi dei pannolini da cambiare e la vergogna per lo chignon sostenuto da una penna sin dalla mattina, ha parlato anche delle donne precarie sul lavoro. Magari un cenno lo avrà anche fatto, ma ormai ero troppo lontano per sentirla.

Francesco Bragagni

mar 05th by admin

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05th

Regionali, viaggio al di là dell’imponderabile

Meno di 25 giorni ormai ci separano dalle elezioni del 28 di marzo. Si vota in 13 regioni, 11 governate dal Centro-Sinistra, 2 dal Centro-Destra. Vi proponiamo una simpatica carrellata di tutte le sfide elettorali da Nord a Sud . Se non vi state annoiando al solo pensiero, comincia il viaggio! Si parte dal Piemonte, dove la Governatrice uscente Mercedes Bresso sfiderà il deputato leghista Roberto Cota. Per mantenere quest’ultimo baluardo nordista, a sinistra è stata approntata una coalizione caravanserraglio che ricorda vagamente l’Unione, ma che stavolta comprende anche l’UDC guidata in quella regione da Michele Vietti, che per l’appoggio a Bresso si è dovuto sorbire la reprimenda del suo ex compagno di partito Giovanardi. Il modenese Sottosegretario l’ha infatti ammonito con lo storico richiamo “Nella cabina elettorale dio ti vede, Stalin no”, un’affermazione che pareva eccessiva persino ai tempi dello scontro Dc – Fronte Popolare. Sulla scassatissima linea ferroviaria Novara – Milano, ci spostiamo in Lombardia, feudo del berlusconiano Formigoni, unico candidato del Pdl in una grossa regione del Nord. Per sfidarlo il Pd ha lanciato Filippo Penati, che, già battuto sul filo di lana alle Provinciali di Milano, cercherà di contenere la sconfitta. Giungiamo quindi in Veneto, dove il Centro – Destra, cacciato il Governatore uscente Galan, propone il Ministro leghista Luca Zaia, che forte dell’innovativo slogan “il Veneto ai veneti” si prepara a sconfiggere il democratico Bortolussi, già assessore a Venezia. Saltando di nuovo a Ovest ci troviamo in Liguria, dove l’uscente Burlando sfida il pidiellino Biasotti, di cui è stato successore (potete notare il grande rinnovamento). Lungo la dorsale appenninica ci inoltriamo in Emilia – Romagna dove Vasco Errani del Pd, pur essendosi prepaparato alla sfida con Giancarlo Mazzuca, dovrà invece affrontare, per un repentino cambio di idea del Premier, la deputata Anna Maria Bernini, già avvocato di Vanna Marchi e quindi abituata alle cause perse. Scontato è anche il risultato in Toscana, dove l’ex Assessore alla Sanità Enrico Rossi del Pd, si scontrerà con l’ex Sindaco di Castiglion della Pescaia Monica Faenzi, che quando ricopriva quella carica si rifiutò di salutare l’allora Premier Prodi, giunto in vacanza nella ridente cittadina toscana. Qui il grande bluff stile Udc era stato tentato da Oliviero Toscani, che prima si era candidato con i radicali, poi si era accorto che non bastavano per vincere e aveva condizionato la sua corsa all’appoggio del Pdl. Dato che ai berluscones questa soluzione non passava neanche per l’anticamera del cervello, l’ex Assessore della Giunta Sgarbi mestamente si è ritirato. Sbarchiamo ora nelle Marche, dove il democratico Gian Mario Spacca, Governatore dal 2005, si deve sorbire la nuova coalizione fiammante che gli ha preparato il segretario regionale del Pd Palmiro Occhiarelli, che pur essendo il sosia di Lenin (cercate una sua immagine su Google perché la somiglianza è veramente gustosa) ha defenestrato tutta la sinistra per fare spazio alla recalcitrante UDC. Il Centro-destra candida invece Emilio Marinelli. Veniamo poi al ginepraio dell’Umbria, dove il Pd non ha ancora scelto un candidato, invischiato com’è nella rissa tra veltroniani e dalemiani, con la richiesta di primarie che aleggia da tempo pur essendo ormai strettissimi i tempi. Per il Pdl invece, Silvio Berlusconi ha scelto la consigliera regionale Fiammetta Modena, dopo aver scartato lo stimato sindaco di Assisi Claudio Ricci. Uno però era il demerito di Ricci: ha un orecchio a sventola, perciò, dopo avergli consigliato un’operazione per ripristinare la simmetria auricolare, il Premier l’ha depennato dalla lista dei possibili candidati. Attraverso i ridenti paesaggi della Superstrada E45 arriviamo in un altro ginepraio, quello del Lazio, dove la sfida è fra due donne: la sindacalista finiana Renata Polverini contro la radicale Emma Bonino. La prima, che per gli effetti del caso Marrazzo parte in vantaggio, ha però l’ostilità di alcuni ambienti del Centro-Destra, capeggiati da Vittorio Feltri che giudica invotabile un “Epifani in gonnella”. Anche qui ago della bilancia è stata l’Udc, che prima aveva promesso l’appoggio al PD, ma poi è passata dall’altra parte, lasciando sconsolato Giuseppe Fioroni che affermava “Con Casini non può finire così”. Sperando che qualcuno sia andato a consolare Fioroni dalla sue pene d’amore, il nostro viaggio prosegue, lungo la Roma – Napoli, fino in Campania, dove il Pdl candida l’ex socialista Caldoro, mentre nel Pd si è da poco chiuso – o almeno così pare – un pesante scontro intestino tra l’uscente Don Antonio Bassolino, che spingeva il suo vice Roberto Marrone, e il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. La svolta è avvenuta quando Marrone ha rinunciato alla candidatura per arrivare alla confluenza sul nome del Rettore della Federico II Trombetti, peccato che De Luca non avesse la minima intenzione di fare un passo indietro come Marrone, ed è quindi rimasto l’unico concorrente in gara, poi confermato da Bersani. Da Salerno, patria di De Luca, la vergognosa Autostrada A3 ci porta a Reggio Calabria, dove il Sindaco ex AN Scoppelliti, che oltre a godere di un buon consenso elettorale, avrà probabilmente anche l’appoggio della prezzemolina Udc, non sa ancora chi sarà il suo avversario. Anche in terra calabra infatti, nel Centro – Sinistra sono state paventate fantomatiche primarie, di cui era già stata incomprensibilmente fissata la data, ma, per motivi sconosciuti, o forse troppo chiari, si vagola ancora senza meta tra le pretese dell‘uscente Agazio Loiero e le pressioni dell’IDV per lanciare l’imprenditore Filippo Callipo. Risaliamo ora poco più a Nord, nella Basilicata che si prepara a rieleggere l’ex Ds Vito de Filippo, nonostante la candidatura di un personaggio noto come Magdi Cristiano Allam, che salvo ripensamenti dell’ultima ora correrà da solo senza l’appoggio del Pdl, che a sua volta candida Nicola Pagliuca. Non a caso il nostro viaggio termina (finalmente direte voi) nella travagliata Puglia. Qui il Pd, dopo aver discusso sulle possibili candidature di Michele Emiliano, Sergio Blasi e Francesco Boccia, ha lanciato allo sbaraglio quest’ultimo nella sfida alla elezioni primarie contro il Presidente uscente Nichi Vendola, che lo ha pesantemente sconfitto, distruggendo così le trame dalemiane con l’Udc. Casini quindi, ha creato il terzo polo guidato da Adriana Poli Bortone, mettendo i bastoni tra le ruote al Pdl che presenterà l’attivissimo ma poco conosciuto Rocco Palese. Bene, che dire, arrivati a questo punto? Arrivederci al 29 marzo!
Francesco Bragagni
Segretario Giovani Socialisti Rimini

mar 05th by admin

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05th

Chiusa una porta

Ebbene si, prima o poi doveva accadere.
Se ne vanno, e lo fanno forse nel momento meno indicato.
Non giudichiamo la faccenda, anche se siamo dispiaciuti. Da una parte le ragioni Cocif; stadio su tutti , amministrazione assente, imprenditori indifferenti, tifosi “pochi” e divisi ecc..
Dall’altra parliamo anche di sbagli societari e di richieste d’aiuto, solo economiche e non sulla gestione ecc..
Certo, capiamo bene che per un’ azienda che ha quasi più operai ( 400) che spettatori paganti è difficile andare avanti nel calcio che conta. L’attacco all’amministrazione è giusto se si parla di Stadio, ma non bisogna essere indispettiti se si cerca di aiutare il basket o altre realtà minori.Nell’attesa delle reazioni politiche, che guarda caso troveranno giusto spazio proprio sotto nuove imminenti elezioni, mi viene in mente quell’ex assessore dall’abbronzatura annuale, che ora critica la giunta sulla mancata realizzazione del nuovo Neri, ma qualche anno fa si presentò in una nota trasmissione dichiarando fiero che a Rimini poteva bastare uno stadietto da 3000 posti. Coerenza, please..!! Povera Donatella, brutta patata bollente da gestire ancora una volta da sola…Però anche tu, cribbio! In quasi due lustri di assessorato ci ricordiamo di te più come Assessore allo “SPOT” / kRimini x lo sport , visto le tue numerose comparsate pubblicitarie e la tua immagine in tribuna sotto Lapo il giorno della sfida con la Signora, che per veri progetti sportivi. Ora però visto che come Assessore hai anche la delega al Cimitero ( in verità sono 3 le deleghe: campi sportivi, campi nomadi e camposanto) chiedi ai capi di dare almeno giusta sepoltura allo sport e all’impiantistica riminese . Cara Cocif, come si dice da voi in azienda! Chiusa una porta speriamo si apra un portone ! …E quelli fatti a Longiano, ci piacevano parecchio!

mar 05th by admin

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